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Radio Riot: ritorno alle origini

Radio Riot nasce nell'estate del 2000 come web radio autoprodotta dedicata al punk e dintorni, divenendo velocemente distro e webzine, nonché punto di riferimento di un certo tipo di punk italiano.
Gli ultimi anni hanno purtroppo precipitato la radio in lungo periodo di silenzio, mentre la distro e la 'zine hanno continuato, seppure con un ritmo decisamente meno intenso, ad andare avanti.

Ora siamo pronti per tornare alle origini!
La web radio sta per tornare in piena forma. Abbiamo deciso di dedicare nuovamente tutte le nostre risorse a quest'unico aspetto, ragione primaria da cui siamo partiti: LA MUSICA!

Per questioni di comodità, e non da meno per rispetto, abbiamo deciso di chiedere una liberatoria per poter utilizzare la musica di chiunque voglia essere trasmesso da Radio Riot.
Se sei interessato a finire nelle nostre trasmissioni (il che, non c'è neanche bisogno di dirlo, non implica né costi né vincoli imprescindibili) puoi scaricare la liberatoria dal link qui sotto, leggerla, compilarla e rispedircela (via email, posta o fax)

Adobe Acrobat - Pdf (145 Kb)
www.radioriot.org/files/docs/radioriot_liberatoria.pdf.zip
Open Office - Odt (313 Kb)
www.radioriot.org/files/docs/radioriot_liberatoria.odt.zip
Microsoft Word - Doc (297 Kb)
www.radioriot.org/files/docs/radioriot_liberatoria.doc.zip

Se hai problemi nel compilare il modulo oppure hai dei dubbi e vuoi maggiori informazioni contattaci senza problemi. Dato che per la prima volta abbiamo deciso di chiedere una liberatoria, se dovessi trovarti in disaccordo con essa ci sarebbe davvero molto utile conoscere la tua opinione al riguardo.

Grazie,

Lo Staff di Radio Riot

Intervista: The Deadwalk!

Un attimo di pausa dalle interviste (sempre per il lavoro che stiamo portando avanti per ripristinare la radio - a proposito, vi dico che le cose procedono molto bene: gira tranquillamente sul server! Siamo ottimisti come Gianni!) ed eccoci di ritorno! Abbiamo fatto quattro chiacchiere con The Deadwalk!, hardcore con incursioni rock e metal che festeggiano quest'anno il loro decimo anniversario.

Trovate l'intervista qui.

benefit Kasotto

Dunque,

la notizia arriva dai cari e bravi Kalashnikov: questa domenica (29 giugno) a partire dal primo pomeriggio ci sarà un concerto benefit per l'approdo caronte di Milano, luogo conosciuto ai più con il nome di Kasotto, uno dei posti davvero d.i.y. del capoluogo lombardo.

Dunque, suoneranno tanti gruppi, tra cui appunto i Kalashnikov. Dal momento che non mi è stato comunicato altro volevo intanto riferirvi quel che sapevo, al massimo avrete l'effetto sorpresa.

 

Spleen Flipper: presto fuori il nuovo album

Dalla Lombardia (CR) gli Spleen Flipper ci aggiornano telegraficamente che il loro nuovo disco, registrato in quel di marzo, è quasi in arrivo. Non si sa nient'altro, se non che sicuramente sarà ancora una volta hardcore in italiano alla vecchia maniera.

Se volete delle anticipazioni soniche potete andare al loro concerto alla "Festa dell'Unità" di questo sabato a Vaiano Cremasco (CR), oppure il 12 luglio a Cologno Al Serio (BG), per il "SerioRock Festival".

Di più?
Myspace e homepage.

Sgomberato l'Ex-Ostello di Lucca

Riportiamo, purtroppo con ritardo (non che questo lo renda meno importante), il comunicato del Progetto Indastria:

"PROGETTO INDASTRIA VA AVANTI!

Lunedì 9 giugno alle ore 6 è stato sgomberato l’ex-ostello di via del Brennero nel quale da più di un mese era in atto l’occupazione sociale del Progetto Indastria. Come già comunicato in passato intendiamo sottolineare come alle esigenze sociali le istituzioni rispondano con la forza della repressione. Ci domandiamo allora quale funzione svolgano queste stesse istituzioni: sono davvero nate per proteggere e facilitare la vita delle comunità o hanno la sola funzione di asservirsi ai grandi poteri economici perché questi possano saccheggiare le ricchezze sia umane che naturali? Lasciando da parte interrogativi così ampi, per quanto legittimati dallo stato dei fatti, ci chiediamo dove siano quei tavoli di confronto paventati da istituzioni e forze politiche. Questa presunta "apertura" è stata sbandierata a più riprese solo sulle pagine dei giornali o nelle apparizioni pubbliche, come se qualche dichiarazione paternalistica possa sopperire ad una reale sensibilità verso le istanze sociali, giovanili o meno, di cui Progetto Indastria, ma non solo, è portavoce. Intanto si è atteso che gli esecutori del potere facessero il loro "dovere", perché ancora una volta chi lavora per una società diversa, a misura d'uomo, gestita direttamente da chi la costituisce e costruita con le mani giorno per giorno, perda la fiducia nel suo operato, esaurisca le forze sotto il peso dei processi, delle aggressioni, dell'indifferenza muta di chi subisce la società e la sua precarietà senza riuscire a reagire. A tutti questi signori, ma ancor più a chi ci ha sostenuto, comunichiamo il proseguimento delle attività di Progetto Indastria. Troveremo a breve, tempi, modi e luoghi per continuare i progetti già messi in campo ed usciremo con nuove proposte in ambito sociale. Solo per far capire a chi non è stato all’interno dell’occupazione quali siano state le attività ed i servizi che in un solo mese sono stati realizzati al suo interno ne proponiamo un breve elenco: allestimento di sala concerti, cucina, zona letto, sala proiezioni, sala prove, tutte operative e giornalmente utilizzate; realizzazione del corso di "autodifesa del precario", incontri e dibattiti per la diffusione di sistemi alternativi al copyright, promozione del modello Gas (Gruppi d'acquisto solidale) e di modi alternativi di consumo, conduzione di inchieste sul quartiere per presentare i progetti e rilevare le problematiche più sentite sul territorio, proiezioni di documentari e film, concerti rock, jazz etc., incontri sulla militarizzazione della società, realizzazione di murales, per il recupero anche estetico dell'edificio, cene sociali, tornei di biliardino, briscola, recupero della zona verdi che circondano l'edificio etc. etc. A breve sarebbero state realizzati anche la palestra popolare ed uno spazio adibito alle prove di una compagnia teatrale. Tutti questi sforzi non andranno tuttavia perduti. Non siamo isolati, singole persone e gruppi di base ci hanno accordato solidarietà sin dall'inizio della nostra esperienza e continuano tutt'oggi a collaborare con noi. In virtù di tutto questo, considerata anche la presenza su invito di realtà che riteniamo a noi analoghe come il progetto Rebeldia di Pisa, anch'esso sotto sfratto, ed il centro sociale Zapata di Genova, Progetto Indastria parteciperà spontaneamente all'iniziativa del CNV "La città si-cura? Giovani, cittadinanza, sicurezza: dalla ricerca alle pratiche" che si terrà sabato 14 presso il complesso di San Micheletto, zona Via Elisa. Riteniamo che Progetto Indastria, alla luce dei temi trattati, abbia il diritto di presentare la propria esperienza e le proprie proposte in merito alle politiche sociali e giovanili della nostra città. Lanciamo quindi un appello a tutte le realtà ed i singoli che hanno partecipato alle nostre iniziative o semplicemente condividono le nostre proposte affinchè supportino Progetto Indastria in quest'appuntamento ed in seguito partecipino direttamente alla sua prosecuzione.

Progetto Indastria"

La rumorosa asse Bari-New York

E giugno è foriero di 7". Oltre al nuovo di Un Quarto Morto (vedete le ultime due news) esce uno split tra Bari e New York. A rappresentare le due città ci sono rispettivamente But God Created Woman, quartetto a la Arab On Radar ed Ex Model che torna a due anni dal full lenght "Love Your Children" (Gaffer) e di cui potete sentire qualcosina qui, e Talibam!, duo synth-batteria (suonata da Kevin Shea, ex-Storm And Stress) che in questo disco hanno messo un po' di amici per una jam session psichedelica (ecco il loro myspace).

Di punk c'è più lo spirito che il suono, ma va bene così. Ogni tanto ci concediamo digressioni.

Distro

Una nuova coproduzione, Le Tormenta split Gargantha. Diobbono! Ci voleva sta roba!
E ci voleva pure il nuovo disco degli Un Quarto Morto, "Annusarsi, Scegliersi, Lamentarsi", che vi avevo promesso negli scorsi giorni.

Roba così buona mi mancava...

Tutto in distro.

Morire a quarti

1/4 Morto, oltre ad essere un nome fighissimo (mai quanto La Fine Cinghiale, comunque), è la band pesarese (più o meno) di gente degli Slight e altra roba interessante di tempi che furono e non sono più.
Un 7" strepitoso l'hanno già lasciato dietro di sé e guardate che è roba d'ottima qualità, e non lo dico solo perché ce l'abbiamo in distro, ma perché è proprio quell'hardcore scuro, veloce, immediato, d'impatto, che non richiede troppi sforzi d'attenzione/concentrazione. Insomma, un pugno dritto in faccia, tra l'occhio e la guancia (dicesi zigomo).

E mo?
E mo il secondo, cazzo! Una roba micidiale, assassina, che vi dico giusto di andare sul myspace del gruppo per sentirla perché... boooooom!
Equal Right Forlì Shove TDD S'Accabbadora Piccole Speranze Respira D.I.Y. Rimini HC Denial Of Service Narvalo Suoni Unnamed Dying D.I.Y. Pourmaclasse Calimocho D.I.Y. Frohike Sopravvivo. Come a dire... qualcuno ci crede in questo gruppo, nè.
E non è che Tumorati Di Dio abbia il link perché ci passa le mazzette, ma semplicemente perché c'ha su un paio di mp3 da scaricare, mentre il disco... diobbono!, aspettate qualche giorno e compratelo da noi, che presto ce l'avremo, NO?!

1/4 Morto.
"Annusarsi, Scegliersi, Lamentarsi" (titolo dell'anno).
Bella lì.

Comunicato del Fessidora Itinerante

Riportiamo il comunicato di ieri del Fessidora Itinerante, Cagliari, da parte di Roberto Camboni ("Sick Punk" 'zine, Quarto Potere).

"Alle ore 21.00 circa di venerdì 30 maggio, mentre si sistemavano le ultime cose del bar e della strumentazione per il concerto della notte stessa, fanno irruzione armati di pistola/mitra in una mano e manganello nell'altra, 4 carabinieri, mentre un quinto aspetta fuori in difesa dei loro mezzi (2 camionette e 2 macchine).
I ragazzi presenti in quel momento erano 11, tra cui 4 minorenni (una ragazza). Comincia così la richiesta dei documenti (alcuni di noi non ne avevano e venivano spostati per dare le generalità) e la solita serie di domande inerenti al posto, su cosa si stava organizzando e se si aspettava altra gente… Non avendo ricevuto alcuna risposta o comunque risposte negative o vaghe decidono di procedere alla perquisizione o a loro dire "ispezione" (art. 244 c.p.p.), a cui veniamo sottoposti tutti tranne la ragazza minorenne. Alla domanda sul perché della perquisizione (art. 247 c.p.p.) si viene redarguiti dal capo di quella combricola che enuncia l'articolo 4 (perquisizioni sul posto, ex art. 4 legge n.152/1975).

Mi limito ad annuire sapendo che come ha detto poco prima, "gli abbiamo rovinato la festa", quindi evidentemente già convinti e felici di poter usare le cattive maniere e sfogare le loro frustrazioni contro dei ragazzi. Va ricordato che la perquisizione è: "Fondato motivo di trovare oggetto del reato o cose pertinenti al reato".

- Perquisizione personale arbitraria: azione che consiste nel sottoporre una data persona a investigazione sul corpo onde accertare se vi si nascondano oggetti ed impossessarsene.

- Ispezione personale arbitraria: azione condotta su di una persona al fine di accertarne determinate caratteristiche (ad es. per accertare la presenza di un dato tatuaggio). Per quanto attiene alla ispezione di luoghi (locale) si prevede l'obbligo di presentare all'imputato ed al titolare della disponibilità del luogo sottoposto ad accertamento copia del decreto motivato che ha disposto il mezzo di ricerca della prova (si tratta del cosiddetto mandato).

Verso le 22 veniamo scortati a bordo delle nostre macchina verso la caserma da cui sono partiti gli sbirri, a circa 30km dalla villa. Appena arrivati vediamo presenti davanti alla caserma una decina di compagni/amici.

Qui veniamo trattenuti circa 40 minuti, i ragazzi minorenni vengono trattenuti un po' più a lungo per il motivo che devono chiamare in famiglia e farsi venire a prendere direttamente in caserma. Non interessava nulla che 3 dei 4 erano 200 km lontani di casa e quindi i genitori avrebbero dovuto intraprendere un lungo viaggio di notte.

Al nostro rilascio i compagni/amici sono arrivati ad una 20ina e passa di persone, tra cui anche qualche ragazzo dei gruppi che avrebbero dovuto suonare, con le denunce a piede libero tra cui danneggiamento di proprietà e, per i ragazzi minorenni, le restrizione di essere a casa per le 21 fino al giorno del processo.

Le dinamiche repressive che negli ultimi anni continuano a portare alla chiusura di spazi aggregativi autogestiti rendono difficile ogni nuovo tentativo di occupazione o comunque di mantenere in vita delle realtà di occupazione, non ultimi lo sgombero de Al Confino Squat a Cesena.

Tutta questa politica repressiva delle destre e delle sinistre fasciste colpisce indifferentemente spazi di aggregazione che siano essi posti occupati, centri sociali, campi nomadi e chi è ritenuto diverso dalla loro "normalità": immigrati, rom, senza tetto, omosessuali, compagni, detenuti, tutti capri espiatori messi quotidianamente alla gogna mediatica che mira al mantenimento di un clima sociale e politico razzista e xenofobo, e da qui la nascita di pacchetti sicurezza, cpt/lager.

Ma nonostante questo clima creatosi anche qui a Cagliari, sicuramente lontano della ribalta delle notizie che girano al TG5, in solidarietà con i compagni/e, amici/e, conoscenti/e che sono stati arrestati, continuiamo la nostra lotta, per l’autodeterminazione, l'autogestione di spazi e idee, per il mantenimento e la sopravvivenza di un'ideale, di un sogno che ha molti nomi, che si chiama libertà, uguaglianza e anarchia. Riprendiamoci gli spazi abbandonati, riprendiamoci le strade.

Mai indietreggiare davanti alla violenza di sbirri e Stato… se arrestano il 30esimo noi saremo il 31esimo, il 32esimo, il 33esimo……

LE IDEE NON SI SGOMBERANO.
LE IDEE NON SI ARRESTANO.
AUTOGESTIONE - AUTOPRODUZIONE - OCCUPAZIONE"

Stalker: disco d'esordio

Ne dubito, ma forse Stalker non vi dice molto. Magari a qualcuno verrà in mente il loro concerto all'ultimo "Anti-MTv Day" dello scorso settembre, ma niente più. Ebbene, se vi dicessi "4/5 dei Kafka"?
Pesanti, scuri, lenti, Neurosis, Isis, Cult Of Luna.
Produzioni Sante tira fuori il loro disco d'esordio, omonimo, a 8 euro più spese di spedizione.

A voi.

 

RadioRiot 1.9 BETA