Interviste
Youngang
Dopo aver sondato la scena italiana punk rock e quella hardcore, Radio Riot decide di intervistare una Oi! band per saperne di più sulla musica degli skinhead per antonomasia. L'Oi! ha una vita lunga quasi quanto quella del punk rock e, al contrario di questo, ha mantenuto una staticità piuttosto coerente a se stessa nel corso degli anni. Storiche band come i 4-Skins o come Adolf and The Piss Artists, ancora vengono prese come colossale punto di riferimento da tutti gli skin decisi a mettere su un gruppo per cantare la propria rabbia.
E così ci mettiamo in contatto con gli Youngang, gruppo Oi! torinese che, dopo due 7", ha dato luce al loro primo CD, "Il Santo". Cercheremo di sapere il più possibile sul gruppo, sull'Oi! e sugli skinhead.
A risponderci è Johnny, batterista.
Vallanzaska
I Vallanzaska sono, a giudizio di molti e soprattutto a giudizio mio, il miglior gruppo ska italiano. Ho iniziato a seguirli qualche tempo fa, inizialmente diffidente, poi sempre più coinvolta, sino a che non sono capitata a un loro concerto, al Rainbow Club di Milano, e mi hanno fatta loro. Tra l'altro in quella e in numerose altre occasioni in cui ho potuto vederli, ho avuto la fortuna di socializzare con loro, soprattutto con il Galan che scompare (basso), Rudi (sax) e Batterflai (batteria). Il delirio ha ormai rapito le loro menti, e unire la loro grinta: l'innegabile bravura, la forza dell'esibizione, la bella voce e i bei testi di Deiv, il loro essere non solo assolutamente alla mano, ma totalmente fuori di testa, ti rapisce il cuore, e i Vallanza si imprimono come un marchio nell'anima. I loro tre album, Otto Etti Di Ottagoni Netti, Cheope e Ancora Una Fetta, sono tre opere completamente diverse tra loro, con cui il gruppo, volente o nolente, ha scavato nei vari aspetti dello ska: quello più classico, quello demenziale, quello veloce. I Vallanzaska fanno ridere, fanno riflettere e fanno ballare.
Quando ho avuto occasione di avvicinare il loro front man, il giovane (ma non poi tanto!) laureato in storia contemporanea Deiv; ho dato libero sfogo a tutte (beh, quasi tutte) le domande che mi sono venute spontanee in tanti tanti ascolti della band. E mi è parso giusto condividere con voi interrogativi e risposte, approfittando di aver beccato Deiv, matto e umorale come una pantegana, in luna buona mentre stava per partire per una data a Pesaro (se non erro), ed è stato piuttosto preciso e poco allucinante, fornendomi risposte a tratti anche comprensibili.
Belli Cosi
Usciti da qualche mese con il loro nuovo CD, Torino Rock 'n' Roll Starz (coprodotto anche da Radio Riot), i Belli Cosi e la loro armata tornano a segnare un altro passo della musica D.I.Y. italiana. In una scena ormai sempre più priva di innovazioni i quattro ragazzi torinesi hanno iniziato, ormai da quasi dieci anni, quella che ora conosciamo come la "saga del nuovo rock italiano", un tentativo di emergere dalla monotonia musicale dei gruppi-clone rimanendo però fedeli ai principi dell'autoproduzione. Radio Riot, dopo la coproduzione del loro ultimo disco, si mette in contatto con Sabino, il cantante dell'armata belli-cosa: vediamo cos'avrà da dirci!
Latte+
In una scena sempre più movimentata (vorrei conoscere chi dice che la scena è ferma) sono arrivati ormai da giugno sulle onde multimediali di Radio Riot i Latte+, promettente gruppo punk rock toscano dalle ottime prestazioni. I gruppi che propongono il vecchio punk rock sono sempre in fermento, facendo notare come non solo le "nuove tendenze", ma anche quelle vecchie, sono sempre ben viste da tutti. Radio Riot va allora ad intervistare il gruppo fiorentino per saperne di più su di loro.
Retarded
Dopo aver intervistato due gruppi hardcore Radio Riot sposta la sua attenzione sulla scena punk rock italiana. Il punk rock, iniziato negli anni '70 da band quali Ramones, Sex Pistols e Clash, ancora oggi continua ad emergere nell'espressione dei ragazzi, superando qualsiasi limite anacronistico.
Abbiamo cercato una band che potesse parlare chiaro in proposito perché dotata di larga esperienza e tra quelle contattate i Retarded si sono dimostrati pienamente disponibili a fare quattro chiacchiere con noi. Concerti in tutta Italia, tour nel vecchio e nel nuovo continente, due 33" e svariati singoli, compilation e split: quello che ci dirà Paolo Nardi, bassista dei Retarded, sarà sicuramente qualcosa di vissuto.
Psycholiday Project
L'hardcore della scuola Italiana ha ormai preso una forma piuttosto concreta, nonostante sia ancora difficile affermarsi con questo genere. Gruppi storici hanno fatto il loro ingresso in questa scena che apre le porte ad una nuova dimensione del punk, uscendo da canoni, a volte eccessivamente conformi a se stessi, che non riescono più a proporre qualcosa di innovativo. Nonostante questo è più facile sentir parlare dei "soliti quattro accordi" che di qualcosa di creativamente nuovo.
Radio Riot prova allora a intervistare gli Psycholiday Project, una band milanese che da quattro anni sta vivendo la sua ardua ascesa nella scena hardcore italiana.
Brigate Rozze
Ormai attive dall'autunno del 1998, le Brigate Rozze stanno diventando molto velocemente un punto di riferimento della scena punk italiana. Dopo aver prodotto una demo e un 7" il gruppo di Roma sembra infatti deciso a non fermarsi, pronto a uscire con dei nuovi pezzi che potete già assaporare andando ad un loro concerto o ascoltando Radio Riot. E proprio tra un concerto e l'altro il cantante Gianluca Sgueo si è fermato per rispondere alle nostre domande.


