Television Kills Me
Television Kills Me è una realtà italiana che si sporge da questa relativamente nuova concezione del Mondo, perlomeno di quello socio-economico. Servizi gratuiti, insomma, concetto che - con le sue dovute precisazioni - è cosa nota nella realtà d.i.y. nostrana. Ma se finora abbiamo visto più che altro concerti, canzoni, dischi o fanzine totalmente gratuite, TKM è la prima realtà (o una delle poche, se per caso me ne sfugge qualcun'altra) che mette a disposizione le proprie capacità e risorse per creare grafiche di siti e artwork di dischi punk totalmente gratis.
Come? Ma soprattutto: perché? E' quello che abbiamo cercato di capire...
Piter: Vediamo di scoprire TKM a 360°. Quando è nata e con quali funzioni?
Daniele: Television Kills Me è uno studio grafico, una passione che io e Iacopo (Sons Of Vesta, ndPit) coltiviamo da molti anni. Possiamo dire che è nato ufficialmente nell'aprile 2006, quando decidemmo di darci un nome di riconoscimento ed aprire un sito dove poter inserire tutti i nostri lavori, ma in realtà il tutto era partito appunto qualche tempo prima. La cosa che più ci contraddistingue è il fatto che tutti i nostri lavori sono realizzati gratuitamente, ma soprattutto non siamo grafici o designer professionisti. Abbiamo un archivio piuttosto vasto che spazia da loghi ed artworks di cd a flyers, poster, grafiche e numerosissimi siti web realizzati.
P: "Gratis?! Pazzi!", potrebbe gridare qualcuno...
D: Fanno bene! Ma in realtà non ci interessa, o meglio ci interessa relativamente. Le opere e i lavori che trovate nel sito le abbiamo fatte comunque per gruppi musicali, eventi o associazioni per le quali ci interessava oggettivamente collaborare o comunque rendere questo servizio senza necessariamente doverci lucrare sopra. Tutto è partito con questa ottica d.i.y., è partito anzi come una passione, un "hobby" se vogliamo. Non è per noi un lavoro e non lo prendiamo sicuramente sotto quest'ottica.
P: Decisamente un'iniziativa encomiabile, lasciatevelo dire. Se da un lato l'intenzione primaria è quella di collaborare con gente che vi piace, dall'altro c'è anche la volontà di dare una particolare immagine di cosa può essere il punk d.i.y.?
D: Ma certo, la collaborazione gratuita da parte nostra vuole certamente sollevare certi aspetti del do it yourself. Difatti l'immagine di base che vogliamo rendere è proprio questa, anche se in realtà spesso la gente non capisce, ossessivamente ci chiede se siamo idioti a non far pagare i nostri lavori, oppure spesso cerca di approfittarne magari per ottenere dei servizi che altrimenti avrebbero pagato 800, 1000 euro, da un qualsiasi designer professionista. Non ci è mai capitato di ricevere proposte da ditte, associazioni a scopo di lucro o simili, ma certamente declineremo questa tipologia di offerte se ne avessimo l'opportunità. Il nostro aiuto è un aiuto mirato, gratuito. Ripeto, è una passione nostra, non un lavoro. E per questo preferiamo che questo favore vada a chi ne vuole usufruire senza guadagnarci sopra o sfruttarci. Ci teniamo a non vanificare i nostri sforzi o a farci trattare da completi imbecilli. Perlomeno ci proviamo.
P: E' sintomatico di questo tempo che TKM sia nata proprio oggi? Voglio dire: internet, p2p, creative commons, gruppi più o meno famosi che mettono i propri dischi gratis... Potremmo quasi dire che "i tempi sono maturi", anche se di certo in questo settore fate parte di un'avanguardia (soprattutto in Italia).
D: Mah, io penso che la nascita di TKM in realtà sia un fatto puramente casuale. Abbiamo iniziato senza stare troppo a ragionarci sopra. Ci interessava questa cosa e l'abbiamo realizzata bene o male quando ci sentivamo di farlo. Ammetto comunque che internet e il web 2.0 sta dando i suoi frutti e sta permettendo alla gente sempre di più di costruire la rete in prima persona, di decidere quali devono essere i contenuti, quali benefici e quali risorse devono essere disponibili per l'utente. Ma qui forse entriamo in un altro ambito. Penso però che la nostra "iniziativa", resterà un fatto più o meno isolato. Siamo sì un'avanguardia probabilmente, ma non sono sicuro che il nostro lavoro avrà un seguito o sarà un esempio per altri grafici. Sono pessimista ma mi piacerebbe che tutto fosse preso/compreso con un'altra mentalità.
P: Capisco cosa intendi e d'altronde bisogna anche campare. Però chissà, magari tanto dentro quanto fuori l'ambito punk d.i.y., potremo trovare persone che oltre a fare questo genere di lavori per mestiere mettono a disposizione una parte del loro tempo e delle loro energie per farli gratuitamente, ricavandone pubblicità ed esperienza. Le premesse ci sono e anche in Italia. Penso ad esempio all'DVD di Beppe Grillo del V-Day, acquistabile a offerta libera dal sito del comico genovese... E si potrebbero fare altri nomi.
Viene da chiedersi: quanti milioni di persone avranno "approfittato" di voi? Il gratis attira...
D: Milioni? Io preferirei dire poche decine... Il gratis attira ma per ora siamo stati "fortunati" o "sfortunati", a seconda dei punti di vista.
P: Il punk/hc non si sottrae all'impoverimento musicale, contenutistico e formale che affligge la musica degli ultimi dieci/quindici anni. Cosa ancora peggiore è vedere che certi gruppi non si limitano a copiare la musica di chi tira di più al momento, ma ne ricalcano anche i modi di essere e di apparire sopra e sotto al palco. Musica fatta coi cliché in tutto e per tutto.
E nel curare l'artwork di un disco? Quanto vi siete trovati davanti a richieste che si limitavano a scopiazzare questo o quell'altro gruppo, o a riferirsi alla "simbologia" del momento - non capirò mai il fascino delle piovre, polipi, calamari o quel che siano - e cosa pensa TKM al riguardo?
D: Ovviamente molte band si ispirano a gruppi già affermati. Sia musicalmente che graficamente. La scelta degli artworks però spesso dipende più da noi che dalla gente che le chiede. Magari ci danno un tracciato da seguire o esprimono determinate preferenze ma alla fine lavoriamo con libertà e ci sentiamo liberi di fare le scelte che vogliamo quando creiamo copertine e booklets. Di solito è così, ma se proprio il gruppo vuole il polipo o la piovra del momento, noi da bravi "manovali" cerchiamo di non influire/interferire con queste volontà.
P: C'è poi quest'altro progetto affascinante, Orca Magazine...
D: Certamente. Orca Magazine (che fino a poco tempo fa ospitavamo nel nostro sito ma adesso ha sede propria qui: www.orcamagazine.com) è una rivista online, gratuita e scaricabile, intenta a promuovere ogni forma di arte visiva concernente fotografia, grafica, immagini digitali ecc. Il primo di ogni mese esce un nuovo numero con un nuovo tema (scaricabile in formato pdf). Le persone interagiscono inviando materiale (fotografie, illustrazioni, fumetti, murales, disegni, grafiche...) sotto forma di immagini jpeg. Esse vengono tutte aggiunte al numero corrente, sempre rispettando il tema di prossima uscita e le dimensioni del file richieste. Tutto questo progetto è appunto creato per dare spazio / voce agli artisti emergenti e non, alle persone che pur non essendo magari professionisti, vogliono far valere la propria creatività, vogliono esprimere a modo loro determinati temi, vogliono trasmettere messaggi o quant'altro. Come iniziativa la trovavo piuttosto interessante e mi premeva personalmente dare vita a questa cosa. A quasi un anno di distanza posso dire che tutto ciò mi ha dato molte soddisfazioni. Avevo in mente anche di fare qualcosa di più, come mostre e gallerie in giro per l'Italia o, perchè no, in Europa; ma forse avevo esagerato con le aspettative. Anche una distribuzione cartacea sarebbe per me un successo ambito, ma devo comunque stare con i piedi per terra.
P: Le ambizioni ci sono, le idee non mancano e anche come nome direi che vi state facendo conoscere: speriamo che il progetto parta allora!
Quindi, in conclusione, TKM e Orca Magazine: due parti nati dal punk d.i.y. e dal Web 2.0, che nel futuro... ?
D: Bella domanda. Che nel futuro... beh, proveranno a procedere nella loro strada e a cercare di affermarsi il più possibile. Spero che tutto questo lavoro continui a lungo, non sia vano e che porti ancora molti risultati e soddisfazioni come ha fatto fino ad oggi.
Visitate il sito di Television Kills Me:
www.televisionkillsme.org
- Login o registrati per inviare commenti

