Strength Approach
Attivi da 7 anni, da pochi mesi reduci dall'ennesimo tour europeo, con due dischi usciti durante quest'autunno e un full length che aspetta la primavera per vedere la luce... E' un piacere poter intervistare gli Strength Approach: hanno un piede nella profondità della scena hardcore romana, ma l'altro mi sembra uscirne fuori. E' una considerazione personale, certo, eppure da quando li ho visti in concerto la prima volta ho avuto la sensazione di avere davanti un gruppo molto particolare. Per caso sono venuto in contatto via mail con Alexxx, il cantante, e dopo un po' il loro ultimo EP girava nel mio hi-fi. Dopo un'entusiastica recensione ho deciso di porre delle domande al gruppo: brevi, mirate ai dischi in uscita e non alle mie tante curiosità, una sorta di primo approccio prima di un'intervista maggiore, magari con in mano il loro CD-discografia ed il prossimo full length.
Ai microfoni di Radio Riot c'è proprio Alexxx...
Pit: Recentemente sono usciti due vostri dischi: uno è "Early Years", una raccolta di tutte le vostre canzoni edita dalla Hurry Up! Records, l'altro è l'EP "The Fall Through My Eyes".
Vorrei centrare l'intervista su queste due uscite, cominciando con la prima... Innanzitutto: è stata una scelta vostra o una proposta della Hurry Up! Records?
Alexxx: Intendi la ristampa della discografia? La prima stampa era stata realizzata dalla Head On Records (già nota come Cane Records!) nel 2001, poco prima del nostro tour estivo, e nel giro di un paio di mesi andò esaurita senza venir ristampata a causa di vari problemi con l'etichetta. Diversi mesi fa il nostro chitarrista è stato contattato da Matteo (fondatore della HU!, ndPit) che si era dimostrato interessato alla ristampa della suddetta e così è stato... nel giro di pochi mesi abbiamo rimesso mano ai master della discografia aggiungendo anche delle live trax e abbiamo lavorato su un layout nuovo, fino a che tutto non è stato pronto per l'uscita del disco, intitolato "Early Years", che ha comunque preceduto l'uscita del mini "The Fall Through My Eyes".
P: Solitamente non vedo di buon occhio questi dischi: mi sembrano un mezzo per far soldi con la scusa di "far ascoltare canzoni che non si trovano più". Eppure un'iniziativa simile, presa da un'etichetta indipendente (meritevole di quest'aggettivo), la trovo sensazionale: è un ottimo modo per dare una mano al gruppo e per far ascoltare brani di dischi che, per motivi noti, sono disponibili in pochissime copie, spesso irraggiungibili. Sono queste le motivazioni che hanno dato luce ad "Early Years"? O ce ne sono altre?
A: Far soldi? Mi sembra una cosa assai difficile... (ovviamente il mio riferimento riguardava iniziative simili prese però da case discografiche più grandi, ndPit). Il punto è che tutto quello che abbiamo realizzato dal '96 ad oggi è uscito su vinile, e molte persone - la maggior parte oggigiorno - non hanno un giradischi; ma soprattutto il materiale realizzato è andato esaurito da diverso tempo e a questo punto abbiamo sentito la necessità di raccogliere tutto - nel bene e nel male - di modo che ogni persona interessata al gruppo potesse ascoltare quella che è stata l'evoluzione musicale negli anni…
P: Il disco, come detto, esce per la HU! mentre l'EP è per la S.O.A. Records: come mai?
A: Le prime 500 copie del mini sono state stampate dalla Where It Lies, che è la mia etichetta anche se il nome non figura in copertina e ad essere sincero è stata una scelta di comodo, visto che ad Agosto saremmo partiti per un tour europeo di un mese e muoversi senza nulla di nuovo non sarebbe stata una scelta intelligente. Attualmente abbiamo rivisitato alcuni brani del mCD e a breve verranno remigati a New York da Don Fury per poi essere ristampati dalla S.O.A. e probabilmente la nuova versione conterrà anche delle tracce video e un altro layout, in attesa del full length previsto per la primavera 2004.
P: "The Fall Through My Eyes" tocca tematiche molto particolari: quasi non avrei pensato a certi testi con quelle musiche. E' stata una scelta particolare, naturale, motivata da qualcosa...?
A: Sicuramente una scelta personale estremamente sentita… non ci sono "cliché" per quello che concerne i nostri testi e a maggior ragione questa volta mi sono trovato ad affrontare argomenti assai cari alla mia persona…
P: Altro elemento che mi ha colpito (seppure non è una novità) è la partecipazione, in quasi tutti i pezzi, dei membri di altri gruppi. Non è appunto una novità, soprattutto nell'hardcore dove scelte di questo tipo denotano la volontà di dare un'immagine di unità e fratellanza nella scena; ma c'è effettivamente questa unità e fratellanza in riferimento alla vostra fetta di scena, quella romana? Un tempo c'era la Legion (e per molti c'è ancora)...
A: Invitare alcuni amici che fanno parte di altri gruppi locali stato un piacere e chiaramente ha reso la cosa più divertente… Giacomo dei Face The Fact, Gianni dei Friday Star , Marcello dei Die! e ancora Johannes degli Spirit '84… presenze che di sicuro hanno arricchito il lavoro! Diciamo che a Roma oggigiorno ci sono tantissimi gruppi validi e diversissimi che collaborano all'interno della stessa scena e questo può essere solo un bene…ci sono all'interno di ogni scena persone che andrebbero emarginate per comportamenti idioti ma cosa possiamo farci? Dobbiamo fare i conti anche con questo…
P: Soffermandoci sempre sulle canzoni, ma cambiando totalmente argomento... Il disco mi ha colpito anche per la sua eterogeneità: dove DIE! si presenta come intro in perfetto stile hc new school, The Fall Through My Eyes lascia un cantato e una composizione notevolmente diversa dal resto, presentandosi in uno stile quasi hc melodico! è stata una sorpresa sapere che a cantarla sei sempre tu. Questi due esempi (le canzoni sono 5, ndPit) mi danno l'idea di una mancanza di schematizzazioni che a volte ho notato essere troppo rigide e ripetitive in altre band.
C'è una forma e delle scelte particolari che date alle vostre composizioni?
A: In realtà no… quando ci troviamo in sala cominciamo a buttare giù dei riff e ognuno cerca di aggiungere del suo nella stesura fino a quando il pezzo non è pronto ed allora comincio a pensare a come dovrebbe andare il cantato… proviamo e riproviamo fino a quando il risultato non ci soddisfa e a quel punto mettiamo da parte il pezzo e iniziamo a lavorare su un'altra canzone!
P: C'è qualcosa o qualcuno (musicalmente parlando e non) che vi ha ispirato per quest'ultimo lavoro?
A: Sinceramente? Nessuno ci ha ispirato direttamente… i miei ascolti sono assai vari e non penso che Morrisey, i Depeche Mode o i Duran Duran c'entrino in qualche maniera… eheheheh!
P: Un EP conta poche canzoni: avete già qualcos'altro in cantiere per l'immediato futuro?
A: Abbiamo quasi finito di scrivere i pezzi per il full length che dovrebbe uscire in primavera, sempre su Hurry Up! E ci saranno tantissime sorprese a riguardo… non vedo l'ora di iniziare le registrazioni...
P: Ti saluto qui ringraziandovi per il tempo concesso, se vuoi aggiungere qualcosa fai pure.
A: Grazie mille per lo spazio concessoci! E' sempre un piacere rispondere alle domande di chi dimostra interesse per il gruppo… in ogni caso spero di vedervi ad uno dei nostri prossimi concerti e non esitate a contattarci… ciao!
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