Skruigners
Ancora una volta Radio Riot approda nella scena hardcore per sapere qualcosa di più su quella che, a detta di molti, è una vera e propria filosofia, non solo musicale.
A porre le domande questa volta è il nostro collaboratore fisso il-mArCi0`, che ha voluto approfondire le sue (e le nostre) conoscenze sugli Skruigners, hardcore band molto nota attiva sulla scena da diversi anni e che, da alcuni mesi, ha dato luce al suo nuovo lavoro, "Finalmente Vi Odio Davvero", già recensito su questo sito.
Marcio: Dopo essere giunti al "fatidico" terzo album vi sentite affermati nel vostro stile e nella scena italiana?
Carmine: Sinceramente non ci siamo mai posti il problema. Noi continuiamo soltanto a fare la nostra musica così come abbiamo sempre fatto, senza preoccuparci né di stile né di scena. Diciamo quello che abbiamo da dire e suoniamo quello che ci piace di più, il resto è superfluo.
M: Comunque dopo mille ritardi "Finalmente Vi Odio Davvero" è uscito e ho potuto notare, rispetto al passato, che la potenza della canzoni è aumentata. Ciò è dovuto alle varie sostituzioni che il gruppo ha subito?
C: Si, anche. Ma più che altro c'è stato il bisogno di trattare nuovi argomenti, di raccontare cose nuove, emozioni diverse. E dato che la nostra musica cerca di andare sempre di pari passo coi testi, è naturale che le due cose si influenzino a vicenda e cambino a seconda di ciò che vogliamo comunicare. Forse il prossimo CD sarà pop, o death metal, o dance...
Ivan: Ma penso ci sia stata anche un'evoluzione o deevoluzione, dipende dai punti di vista…..In più le sostituzioni hanno portato nel gruppo gente con cultura musicale più "violenta" (non so se sia proprio il termine giusto) rispetto alla precedente.
M: Cos'è che vi ha spinto a continuare dopo l'uscita dal gruppo di Luca e Pippo?
C: Non ce la sentivamo di buttar via in un attimo tutto quello che avevamo costruito in tanti anni e tutto quello in cui credevamo. Avevamo e abbiamo ancora molto da dire, più che altro per noi stessi. L'abbandonare tutto sarebbe stata una sconfitta personale. (Questa è la versione ufficiale, in realtà invece siamo stati obbligati dal Titti, che appena ha saputo che gli Skruigners si sarebbero sciolti non ha smesso di rompere i coglioni finchè non ci ha convinti ad andare avanti. Lui suonava la chitarra, aveva pure un garage dove provare, il tempo di recuperare un bassista... e tutto è ricominciato. Meglio o peggio non si sa, però è ricominciato).
M: Com'è nata 20/07/01? E' dedicata solo a Giuliani o a tutti coloro che sono morti per mano della polizia?
C: L'ho scritta più che altro per ricordare a me stesso ciò che ho provato in quei giorni. Ci è stato sbattuto in faccia per l'ennesima volta il fatto che la vita di una persona non ha alcun valore, siamo il niente, impotenti. Giuliani è solo uno fra tanti, purtroppo sono molte di più le persone uccise dallo Stato e dimenticate in un istante; se dai troppo fastidio devi sparire, se ti muovi troppo te la faranno pagare. Ma la cosa che mi disgusta di più è che ci sia qualcuno con un potere che io non riconosco, che può decidere per me, in ogni situazione. E' questo il senso del pezzo. Avrei potuto scrivere la stessa canzone per gli eretici ai tempi dell'inquisizione, non vedo nessuna differenza.
I: Io ho "accettato" la canzone perché parlava di un fatto che mi ha molto colpito (per non dire ferito) e per cui ho provato rabbia che ancora non si è attenuata… Diciamo che la morte di Giuliani è stata la "ciliegina (amara) sulla torta" di un'oppressione ingiustificata.
M: A mio giudizio, dai testi e dalla musica cercate un pò di uscire dai clichè del punkhc: mi sbaglio?
C: In un certo senso con il nostro genere è molto facile ricadere nella banalità. Noi cerchiamo di essere originali il più possibile, comunque come ti dicevo prima facciamo la musica che ci sentiamo di fare senza preoccuparci di troppe minchiate. Se abbiamo da dire qualcosa lo diciamo nel modo che vogliamo, se abbiamo una bella idea per un pezzo la suoniamo senza pensarci più di tanto. Punk, hardcore, metal... non ce ne frega un cazzo.
M: Avete mai pensato di campare con la vostra musica?
C: Con la nostra musica non si campa! Quando un giorno cominceremo a fare cover di Ligabue o un bel liscio da balera fatto bene, allora forse si inizieranno a vedere un po' di dollari.
I: Il bello è che in Italia ci sono gruppi che sono convinti di poterlo fare… 2 su 100 ce la fanno… e poi non mi pongo il problema, non essendo il mio intento camparci. Se dovesse succedere ben venga, ma significherebbe o che tutti hanno aperto i loro orizzonti musicali ad una musica per molti ancora inascoltabile o che noi ci saremo adeguati a fare ciò che la gente voleva sentire.
M: Quali gruppi della scena attuale ritenete siano molto validi?
C: Non so, quando me lo chiedono non mi vengono mai in mente. Comunque mi piacciono i gruppi che hanno veramente qualcosa da dire e che riescono a trasmettere emozioni sincere con la propria musica.
I vari cloni tutto-fumo-niente-arrosto che vanno tanto di moda adesso mi fanno cacare. Dal primo all'ultimo.
I: Beh… domanda difficile a cui rispondere, visto che nella scena si è più portati a imitare un modello piuttosto che buttar fuori qualcosa di innovativo. Se dovessi ascoltare gruppi come i Blink andrei direttamente ad ascoltarmi gli originali… questo comunque vale per ogni genere che ascolto.
M: Avete in mente di fare uno split? Avete già pronta qualche canzone nuova?
C: Con i pezzi nuovi siamo ancora messi male, ce ne sono pochissimi e tutti ancora da sistemare e arrangiare. Non bisogna avere fretta o forzare le cose, se si fa una canzone giusto per farla o per buttar fuori un cd in tempi record, di sicuro viene una merda, quindi meglio andare con calma e fare quello che ci si sente di fare. Uno split sarebbe bello, e non escludo che possa anche uscirne uno in futuro, anche se poi alla fine i nostri pochissimi progetti vanno quasi sempre a finire nel nulla.
I: Avevamo pensato a 2 split: uno sullo stile "Rancid-Nofx" con un gruppo di amici ed uno con vari gruppi HC; mi sa che però non riusciremo a fare né l'uno né l'altro. Pezzi nuovi? Qualche idea, niente di definitivo.
M: Prima di ascoltare hardcore cosa ascoltavi/ate?
C: Da piccolo io ascoltavo i Guns N' Roses dalla mattina alla sera, e comunque mi piacciono tutt'ora. Mi ricordo che il primo disco punk che ho ascoltato è stato un live dei Ramones. Poi quando ho avuto tra le mani il primo dei Suicidal Tendencies è iniziata la mia rovina.
I: Io ho sempre ascoltato i Queen e i Guns N'Roses, diciamo che sono stati i gruppi che, più di 10 anni fa, mi hanno avvicinato alla musica rock. Il primo disco punk che ho ascoltato è stato "Never mind the bollocks" dei Sex Pistols… Da lì è cominciata la mia piccola discografia casalinga di molto tra ciò che è stato considerato punk dal '76 all'85. Ultimamente sto ascoltando, oltre che a vari generi, gruppi del calibro di New York Dolls o Stooges. Non ho mai ascoltato molto Hardcore, se si escludono i vari gruppi della scena hc anni '80 italiana e qualcuno tra i predecessori (Minor Threat, Gorilla Biscuits, Circe Jerks…). Roba nuova me ne piace ben poca.
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