Non Toccate Miranda
Il punk negli ultimi anni ha ricevuto un'attenzione crescete a 360°, anche nella nostra Penisola. Tuttavia, pur avendo portato tutto ciò diversi vantaggi, la scena del Sud sembra essere destinata a rimanere più in ombra rispetto al resto d'Italia. Ma ciò non vuol dire che i gruppi siano meno validi, anzi!
Ancora una volta Radio Riot getta lo sguardo su ciò che succede nel Meridione, questa volta in Puglia, dove Gianluca intervista i Non Toccate Miranda, hardcore band di buone promesse.
Gianluca: Cominciamo con una domanda banale, che vi avranno fatto già 100 volte...facciamo 101. Perché il nome "Non Toccate Miranda"?
Non Toccate Miranda: E' una lunga storia, comunque è la madre di un ex componente.
G: Siete uno dei pochissimi gruppi new school italiani le cui canzoni sono scritte interamente in italiano. Non è una cosa da poco se si considera che la maggior parte dei gruppi HC (new school in particolare) preferiscono la lingua inglese. Come voi i Kakfa: li conoscete? Loro sostengono che il fatto di cantare in italiano per un gruppo punk/HC è anzi un punto di forza, che lo distingue dalla massa di gruppi con testi in inglese. Spiegatemi le ragioni della vostra scelta.
NTM: Non siamo più un gruppo new school che canta in italiano. I Kafka spaccano il culo e sicuramente cantare in italiano è un punto di forza sotto il profilo comunicativo; se però si considera il fattore suono e il fattore songwriting cantare in inglese è essenziale (te ne sarai accorto anche tu dai nostri dischi).
G: C'è un'altra cosa che vi caratterizza: il fatto di essere un gruppo del Sud. Non perché la scena hardcore pugliese sia poco sviluppata, anzi! Però se non sbaglio la tendenza dei gruppi attuali è quella di suonare un tipo di hardcore più classico. Pensate sia una questione di influenze musicali? Di territorio? Di preferenze? O di altro?
NTM: E' una questione di gusto e di attitudine. Molto spesso si usa la parola HC in senso molto lato: si può fare un milione di generi ed essere HC, si può fare HC ed essere lontani da questa parola 1000 miglia. È solo l' attitudine che conta. Per quanto riguarda il Sud ci sono gruppi che hanno attitudine da vendere.
G: I Non Toccate Miranda si avvalgono della collaborazione della ASP Promotions, un'agenzia di booking molto seria, nonostante la giovane "età" della stessa. Vi chiedo una riflessione su un dato di fatto oramai appurato: sempre più gruppi preferiscono - dove possibile - avvalersi dell'aiuto di agenzie apposite anziché organizzare da sé i propri concerti... Trovo che il supporto di un'agenzia non costituisca certo un ostacolo al concetto di autoproduzione. Insomma, è evidente che ci sono agenzie ed agenzie. Benché nella maggior parte dei casi si tratta di ragazzi che si sbattono per far suonare i gruppi che a loro piacciono esistono anche realtà differenti però, agenzie che cioè realizzano guadagni sostanziosi sui gruppi in tour. Una vostra opinione in merito.
NTM: Francesco per noi non è un agenzia, è un amico. Noi stessi abbiamo grosse difficoltà pratiche, lavoro, internet. Francesco (ASP) ora è uno di noi, è uno che ama i NTM e si impegna quanto dovremmo farlo noi. Tutto questo non è lontano per niente dal gestire le cose in maniera HC, soprattutto se si considera che tutto questo è no profit: c'è chi specula di brutto ma quello è showbiz, non è attitudine!!!
G: Continuando a parlare di attività promozionale di una band indipendente, mi piacerebbe sapere qual è l'importanza che date, nell'ordine, a: internet, fanzines, riviste specializzate (es: Rock Sound) radio.
NTM: Internet = ormai tutto deve passarci dentro per essere valido, quindi è importantissimo!
Fanzine = l'anima della scena 100% attitude, 100% autoproduzioni.
Riviste = Rock Sound? Troppo umiliante darsi in pasto a certi soggetti!
Radio = molto romantica come opzione, ma quanto è veramente utile questo mezzo?
G: Ho intervistato spesso gruppi pugliesi, restando ogni volta sorpreso da come la scena sia particolarmente attiva dalle vostre parti, anche se forse un po' chiusa. Intendo dire che pur essendoci gruppi molto validi, pochi di questi si sono spinti oltre la vostra regione, pochissimi tra i quali sono arrivati a suonare all'estero. Da cosa dipende questa situazione secondo voi? Ci sono ragioni specifiche o si tratta di un caso? (per esempio i Meat For Dogs, che sono di Catanzaro, quindi non troppo lontani dalla Puglia, suonano spessissimo in lungo e in largo).
NTM: I Meat For Dogs, sono grandi e sono molto stagionati, suonano perché si rompono il culo in maniera spropositata rispetto, ad esempio, un gruppo di Napoli. Noi del Sud è come se vivessimo in Albania: dopo 2 ore di macchina siamo ancora Bari! È tutto a distanze astronomiche e questo scoraggia molto, occorre spesso tenacia titanica.
G: Il presidente della Glaxo - una dei colossi della farmaceutica mondiale - ha dichiarato ultimamente che, dei farmaci da loro prodotti, uno su due non funziona (il che non è poco vista la massiccia produzione). A prescindere da questa dichiarazione sconcertante (in particolare per tutti quelli che al primo colpo di tosse si imbottiscono di aspirine o altri medicinali da banco) vi chiedo una riflessione a 360 gradi sulla realtà delle industrie farmaceutiche, in quanto multinazionali, oltre che prime responsabili della sperimentazione sugli animali.
NTM: Il farmaco è un business e come tale è prima di tutto show e specchio per allodole. L'industria farmaceutica non cura i malanni, li provoca per poi convincere le casalinghe a riempirsi il culo di pomata contro le emorroidi. La Bayer ha ancora centri di ricerca che ottengono miliardi dalla Cee per perfezionare l'aspirina, un farmaco brevettato 100 anni fa. Un branco di beagle non sono certo uno scrupolo di coscienza per la prima industria mondiale che si occupa di far tirare l'uccello ai 70enni.
G: Restando in tema. C'è qualche vegano/vegetariano tra di voi? Come si pongono i Non Toccate Miranda rispetto alla problematica inerente lo sfruttamento animale?
NTM: No! Onestamente tutti mangiamo carne e derivati, ma cerchiamo di evitare il più possibile ogni collusione con la mafia del macinato. Rispettiamo, stimiamo e invidiamo ogni vegan della terra!
G: Nel corso della vostra "carriera" presumo abbiate avuto l'occasione di suonare con tanti gruppi. Inutile negare che si creano ogni volta simpatie ed antipatie legate a specifici episodi, ad ogni modo quello che vi chiedo è di raccontare un episodio particolarmente piacevole di cui avete ricordo, ed uno meno piacevole, ovviamente legati alla vostra esperienza con altri gruppi.
NTM: Il più piacevole è il rapporto fraterno con gli olandesi Gilo, il più spiacevole è la freddezza degli sxe romani.
G: In Italia la scena hardcore è sempre stata molto attiva, anche se parecchio frammentata e dispersiva. Sapreste darmi una vostra impressione sulle diverse realtà? In particolare sulla scena romana, torinese e genovese.
NTM: Non amiamo fare differenza, comunque in queste città le realtà hardcore sono molto diverse ed interessantissime. La cosa che mi dispiace delle realtà del Nord (e ci metto anche quella milanese e quella del nord-est) è che al Sud ci sono gruppi che si rompono il culo e gente che ha voglia di fare, ma spesso queste qualità fondamentali vengono drammaticamente snobbate.
G: D'altro canto converrete che le interviste più interessanti sono quelle con le domande scomode. Visto che sono sicuro che alla domanda precedente avrete dato una risposta diplomatica, allora vi chiedo, in riferimento alle scene suddette, di indicarmi i punti negativi.
NTM: Ognuno conosce le sue pecche. E purtroppo le conosciamo anche noi che da queste "scene" nostro malgrado dipendiamo. Ti dico di sicuro chi è da ammirare: Francesco "Nh-n". Lui si che si rompe il culo e fa le cose come andrebbero fatte!
G: Quali sono invece gli aspetti negativi della scena punk/hardcore del sud Italia? E quelli positivi?
NTM: Quelli negativi gli ho già detti: siamo troppo isolati da tutto. Quelli positivi e che ci sono gruppi come i Nitrojuice e come noi che i palchi li mangiamo a colazione. È come vivere a New York!
G: Cambiamo argomento. Non chiedo un curriculum vitae di ciascuno di voi, mi interessa però sapere quali sono state le vostre influenze musicali in passato, e quanto hanno influito sulla vostra musica. Ho letto da qualche parte che avevate una voce femminile nel gruppo, mi sbaglio? Nel disco che ho ascoltato io però le voci sono due e solamente maschili. A cosa è dovuto questo cambiamento?
NTM: Nessuna voce femminile, mai esistita: prima eravamo due maschili, poi le strade si separano e rimango solo a cantare in inglese. Per quanto riguarda le influenze, le nostre basi sono: Refused in primis, Botch, Breach, Converge, Dillinger Escape Plan, ecc. ecc. ecc...
G: A proposito di voce femminile. Perché, secondo voi, la presenza di ragazze nella scena punk/hardcore è così ridotta? Anche qui si tratta solamente di un caso o ci sono ragioni specifiche?
NTM: Solo un caso: le ragazze evidentemente hanno meno voglia di fare. Quelle che conosco io si spaccano tutte il culo!
G: Bene, credo sia abbastanza, concludo qui. Lascio a voi la possibilità di aggiungere quello che volete. Vi saluto e vi ringrazio per la disponibilità.
NTM: Niente da dire a parte grazie a voi che spaccate il culo e che siete persone grandiose, ascoltate i Nitrojuice e tutti i gruppi che vengono dal caldo Sud, rimarrete scioccati!!!


