Nettezza Umana
Usciti da diverso tempo con il loro CD "Allo Stremo", i Nettezza Umana hanno dato il via ad un tour a tappe (un pò qui, un pò lì) per promuovere la propria fatica.
Hardcore di vecchio stampo, con plurime influenze, che batte rabbioso contro le casse dello stereo su suoni molto sentiti.
Ancora una volta cerchiamo di capire una band non solo dal suono ma anche dalle parole, dai pensieri, dalle idee, concedendoci qualche riga per esplorare quelle parti che non emergono visibilmente da un disco.
Pit: Vorrei iniziare dal nome del gruppo, "Nettezza Umana", sicuramente singolare ma molto esplicativo. A che cosa si riferisce? E' un'auto-critica-costruttiva o un modo di esprimere disappunto verso qualcuno (in particolare o in generale)?
Toto: No, beh,è semplicemente un nome spiritoso che rispecchiava il nostro modo di intendere la musica all'inizio di questa esperienza, quando, nell'98, abbiamo iniziato a suonare un punk hc melodico abbastanza kazzone, ironico e demenziale (sulla scia di Vandals, NoFx, Satanic Surfers...)! Il nome non l'abbiamo più cambiato, anche se con gli anni il nostro suono si è naturalmente evoluto verso orizzonti più "inkazzati", anche grazie alla scoperta dello scenario hc straniero e nazionale degli anni '80 (Raw Power, Kina, Negazione, Indigesti, Youth Of Today, Gorilla Biscuits, Minor Threat…) e '90 (Sick Of It All, Sottopressione, Propagandhi, Snapcase, ma anche Good Riddance e Strung Out) ...e giù di lì!
P: Rimaniamo un attimo nell'ambito dei titoli: cos'è "Allo Stremo"? Il CD mi sembra un concepimento di frustrazione e adrenalina, incanalate in un hardcore dei più classici (ritmi sostenuti ed espressiva brutalità): è davvero "allo stremo" delle vostre forze che c'è qualcosa da dire?
T: Hai detto bene! "Allo Stremo" rappresenta il bisogno di esprimere la nostra voglia di dare tutto, di mettere tutto il nostro entusiasmo, la nostra rabbia, la nostra visione delle cose all'interno di un album! Contiene soprattutto voglia di dare sfogo FINO IN FONDO ed IN MANIERA ONESTA a tutto quello che ci sembrava opportuno trasmettere e comunicare agli altri, mettendoci in gioco al 100%, in un certo senso! Musicalmente non amiamo molto i calcoli o certe logiche commerciali: crediamo nell'onestà e nella sincerità di quello che componiamo, a prescindere dal fatto che possa piacere o no. Prima di tutto, cioè, riteniamo importante l'essere onesti con noi stessi e fare ciò in cui si crede veramente, senza risparmiarsi. Il resto è tutto di guadagnato…
P: Parlando con diversi amici era sorta una volta la questione di "hardcore come filosofia di vita". Da quel poco che vedo, sento e ascolto nel vostro ultimo disco mi sembra che non vi definiate in quei canoni calcarei di hardcore come "massima serietà, rudezza e impassibilità", che spesso caratterizzano, in modo a volte banale, molti gruppi del vostro genere. Come vi definite in questo ambito?
T: Come ho appena detto, non ci piace fossilizzarci su schemi prefissati o definizioni!Per me, hardcore significa essere se stessi sempre e comunque e porsi in una logica di comunicazione con gli altri energica, diretta, immediata, sincera, ma non autolimitante! In altre parole vuol dire non dover assumere per forza pose particolari o doversi adeguare a mode ridicole, secondo me! Il segreto, l'essenza sta nel credere in quello che fai e in quanto sei onesto con te stesso e con chi ti ascolta, a prescindere da tutto! Noi, almeno, siamo sempre stati noi stessi in questi anni e non ci siamo mai posti il problema se quello che scrivevamo o il nostro comportamento rispondessero a presunti canoni hc…o cose del genere! Non ci siamo mai imposti niente, ma abbiamo sempre fatto quello che ci piaceva, in totale democrazia e con la massima serenità! Non amo troppo definirci, è una cosa che lascio volentieri agli altri…
P: I testi, vedo, hanno uno stampo di diverso genere. Non c'è una fermezza riduttiva, ma neanche un contesto preciso: parlate di esperienze personali, di riflessioni introspettive, del classico, ma mai fermo, motore dell'amore e di critiche verso paradigmi già aspramente attaccati da gruppi più o meno hardcore. Il tutto, ancora una volta, ha un sapore sempre meno canonizzato, meno schematico, più libero ed espressivo. Cosa ci dite in proposito?
T: E' vero, nei testi forse si nota ancora di più questa mancanza di parametri assolutamente fissi ed immodificabili! Di solito traiamo spunto da esperienze personali e cerchiamo sempre di dare la nostra personale interpretazione, riflettendo nelle canzoni punti di vista e considerazioni che ci colpiscono al momento. Per noi quello che tu dici nella domanda suona come un complimento. Penso che la cristallizzazione della musica italiana su schemi (soprattutto stranieri) sempre uguali a se stessi sia uno dei limiti più banalizzanti e più imbarazzanti dell'intera scena punk-hc nazionale. E' vero, è necessario partire sempre da un certo riferimento, da certi modelli, tuttavia penso che dopo bisognerebbe avere la volontà di crescere, rielaborare, dare un'impronta il più possibile originale alla propria proposta musicale! Secondo me, invece, c'è poca voglia, in generale, di mettersi in discussione, di sforzarsi un po' di più, mentre molto spesso si "preferisce andare sul sicuro", uniformarsi al resto, concentrarsi sull'"esteriorità" di un gruppo e non su quanto vale effettivamente sul piano tecnico e compositivo.
P: E invece nell'ambito musica-commercio? Se non ricordo male il vostro CD è il risultato di un personale lavoro di autoproduzione, ma in seguito vi siete legati alla P.O.T.A Records: come mai questa decisione?
T: Beh, semplice: abbiamo mandato il nostro CD a Stefano e ad Alberto della P.o.t.a. Records di Bologna (www.potarecords.it), il CD è piaciuto molto ed hanno deciso di collaborare con noi, includendoci tra i loro gruppi ed aiutandoci nella distribuzione e nella promozione. Il disco ha avuto un ottimo riscontro: ci tenevamo (e ci teniamo tuttora) che la nostra musica ed il nostro messaggio potesse e possa raggiungere, in tutti i modi, quanta più gente possibile!
P: "La sua FOLLIA era stata provocata dal SOFFOCAMENTO INTERIORE che uccideva la volontà di un ODIO PIENO verso le falsità a cui voleva essere IMMUNE, investito da una PIOGGIA DI CERTEZZE che gli faceva evitare ogni BIVIO. Per amico un MORALISTA di comodo che non voleva LA RESA DEI CONTI, scappava al grido GUARDAVANTI! per celare il suo carattere FALSO E REALE". Questo è quanto riportato dietro il vostro CD, dove le scritte in maiuscolo indicano i titoli delle vostre canzoni. Toglietemi la curiosità: che significato ha questa introduzione? Semplice collage di parole per rendere il tutto più originale? O c'è qualcosa di specifico a cui fa riferimento? (o magari avete tratto la vostra ispirazione proprio da questo testo?)
T: E' stata un'idea del nostro ex chitarrista Dade (che ha lasciato i NU a giugno scorso e che colgo l'occasione per salutare a nome del gruppo): volevamo che la track list fosse inserita nel CD in modo originale, ma che nello stesso tempo potesse collegare le canzoni tra di loro in una sorta di concetto generale, di pensiero sintetico, in linea con il contenuto del CD, ovviamente, ma senza alcun riferimento concreto! Comunque non è una vera e propria introduzione, anche perché quest'idea è nata quando la preparazione dell'album, di fatto, era già stata completata.
P: Voglio scendere un po' nel personale, nel vostro pensiero. Ultimamente ho visto molti gruppi punk che hanno suonato ai concerti della Festa dell'Unità organizzata da partiti di sinistra. Altri hanno accompagnato il "Tim-Tour" della Telecom. Altri ancora si sono esibiti in contesti musicali messi su da associazioni di diverso impegno sociale (come l'Emergency). Voi cosa ne pensate di questo? Suonare può avere dei limiti e delle restrizioni? Penso che se suoni al concerto organizzato da partiti di sinistra appoggi tali partiti; è come se suoni ad un concerto organizzato dai promotori della vivisezione: pure se non te ne frega nulla dai comunque un appoggio a chi ha organizzato questo evento (che, se l'ha organizzato, l'ha fatto sicuramente anche per un proprio tornaconto personale). Insomma, per gruppi che magari si autodefiniscono "di sinistra" posso anche capirlo, ma per gli altri? E per il Tim-Tour? Eheh non pretendo una risposta chiarificatrice, ma solo il vostro pensiero in proposito e la vostra eventuale reazione ad una proposta simile.
T: Oddio, qui rispondo a titolo personale! In generale penso che suonare non dovrebbe incontrare limiti! Però la questione non è così semplice! Sono d'accordo con la tua analisi: se la "tua" esibizione serve per raccogliere fondi o per appoggiare concretamente una certa iniziativa, è chiaro che un gruppo serio e coerente deve essere d'accordo con le motivazioni di tali operazioni. Diverso è il discorso, per me, se si tratta di concerti o festival organizzati senza una precisa finalità propagandistica o sociale (come il "Tim Tour"): in questo caso penso che uno sponsor vale l'altro, nel senso che non vedo un diretto schieramento del gruppo a sostegno proprio di quel marchio! Intendo dire che fare un concerto organizzato da Emergency per una raccolta fondi implica un aiuto diretto per una causa che deve coinvolgere moralmente il gruppo che vi partecipa! Se poi una band non condivide la politica gestionale o è contro un certo sponsor per determinati motivi, beh, allora deve agire coerentemente con i propri principi! In altri casi, magari, questa stessa implicazione non è automatica ed allora il gruppo valuta personalmente, secondo il proprio interesse, se gli conviene esibirsi o meno. Non so, è una questione abbastanza soggettiva, al di là della mia opinione personale…Ad una proposta del genere, noi valuteremmo i nostri punti di vista sull'associazione che organizza il concerto e solo nel caso in cui fossimo tutti d'accordo parteciperemmo all'evento! Per il resto, dipende dalla coerenza dei singoli gruppi, come dicevo…
P: Il disco è uscito da un annetto abbondante: avete già qualche progetto futuro in mente o magari in via di sviluppo?
T: Eh, si. Stiamo continuando (da 1 anno) instancabilmente il nostro tour "Allo Stremo '02", nel frattempo abbiamo già pronti alcuni brani nuovi, in vista di una prossima registrazione. Non so dire con precisione quando avverrà ,anche perché siamo abbastanza "perfezionisti", dal punto di vista compositivo: le canzoni nuove sono spesso oggetto di numerosi affinamenti e riarrangiamenti in corso e di solito arriviamo alla registrazione solo quando le riteniamo VERAMENTE complete e soddisfacenti per noi! E'un processo abbastanza lungo e faticoso, ma almeno non abbiamo rimorsi successivamente ed il prodotto finale è qualitativamente studiato, approfondito, non approssimativo. Ci piace essere soddisfatti al 100% da quello che facciamo! Personalmente, poi, mi piacerebbe realizzare uno split con un altro gruppo nazionale… vedremo… per ora sono solo idee! L'unica cosa certa è che nel frattempo continueremo a suonare in giro il più possibile e presto saranno disponibili nuove compilation a cui partecipiamo (è in uscita "Vibrazioni Violente" per Brec Rec/Munnezza, con il meglio dell'hc italiano) e le nostre magliette! Per ogni info o per mettervi in contatto con noi è on line il nostro sito: www.nettezzaumana.cjb.net. Per qualsiasi altra cosa o per richiedere nostro materiale, rivolgetevi pure a me: Marco Simone(toto), Via Milano 45, 26015- Soresina, CR- (tel.: 328/7187099 o nettezzaumana@libero.it) o alla P.o.t.a. Rec. (potarecords@yahoo.it) -Stefano: 348/8926631).
P: Io terminerei qui ragazzi, altro da aggiungere?
T: Ringrazio voi di Radio Riot per lo spazio concessoci e per la vostra disponibilità. Vi saluto e vi lascio con un invito di cuore: supportiamo la scena italiana (chi se lo merita veramente) e chi,come voi, si sbatte per una passione profonda e sincera!grazie mille e a presto! P.s.: vi aspettiamo ai nostri concerti! Salutoni dai Nettezza Umana!
www.nettezzaumana.cjb.net


