Laghetto

I Laghetto sono usciti da neanche un mese con il loro nuovo e spettacolare CD "Sonate In Bu Minore Per Quattrocento Scimmiette Urlanti" (disponibile presso distro di Radio Riot), ma già webzine, siti e riviste lo annunciano come nuovo capolavoro della scena hardcore italiana.
Se siamo fortunati tra meno di un mese il loro live toccherà la Capitale (l'8 Novembre), data in cui ne approfitterò per tentare un'intervista faccia a faccia. Impaziente, però, non ho potuto fare a meno di rivolgere loro qualche piccola domanda di scrematura. Buon divertimento!

Piter: Laghetto.

John D. Raudo: Lago di piccole dimensioni che si forma nell'ombelico dopo prolifica pratica onanistica. Ghetto di Los Angeles. Piccolo ago della siringa. "Ce l'hai?" in dialetto veneto. Oppure dal latino Lacus-us, "il cuore", da Lago Del Cuore, derivato dall'arcaico e poetico Lago, la cavità dove si aduna il sangue, propriamente i due ventricoli. Oppure mostro di sborra. Oppure disagio sociale reificato. Amore per la vita non corrisposto. Più praticamente, www.donnabavosa.com/laghetto. Infatti sì.

P: Uomo Pera.

JDR: Al contrario dei Gazosa fiturìn Tormento (ma è Veron?) (check www.nessunomipuogiudicare.it/pregiudizio.htm), noi siamo a favore del pregiudizio.
Diciamo sì al pregiudizio, perché senza pregiudizio il mondo sarebbe privo di significato semantico. Perciò assumiamo, con la più totale arbitrarietà, che L'Uomo Pera è il Nemico Supremo (ma anche Alessio Bertallot non scherza), lui rappresenta tutto ciò che è diverso da noi, e perciò ci battiamo contro di lui, cosicché da definire meglio la nostra identità. Per capire cosa si è bisogna aver chiaro cosa non si è.

P: Ma cosa ancora più oscura: 400 urlanti scimmiotte (il mio Word XP dice che "scimmiette" è un errore).

JDR: Infatti Word è uno strumento di Microsoft, e Microsoft è l'incarnazione del sistema sovvertituro. Word riconosce che il disco dei Laghetto è un elemento estraneo che si infila nel linguaggio stesso è che ne mina le basi. Ma anche no. Le nostre quattrocento scimmiette urlanti sono state reclutate per il sovvertimento del sistema. Non abbiamo trovato di meglio. I Jedi erano finiti.

P: E in cosa consiste la sonata in Bu Minore?

JDR: Le Sonate in Bu Minore sono la risposta ad un'esigenza che pervade il panorama musicale d'oggigiorno. Tutto è copiato da tutto, tutto è clonato da qualcos'altro. Allora l'unica vera originalità è riscontrabile nel primo uomo che ha battuto un osso sulla pietra? Il fatto è che le note sono sette, e le possibili combinazioni stanno quasi per finire… poi ci sono anche quelle altre cose lì, diesis, bemolle, minore, settima, diminuita (concetti a noi oscuri), ma comunque rimangono sempre poche note. Ripeto, dall'uomo della pietra le combinazioni stanno per finire. Allora noialtri, essendo dei geni, essendo anche molto fighi, poiché siamo originalissimi ci siamo inventati una nota nuova: il Bu. Dopo i Laghetto la musica è rivoluzionata: adesso le note sono Do Re Mi Fa Bu Sol La Si. Otto. Questa sì che è rivoluzione.

P: Com'è venuta fuori l'idea di S.S. Napoli Football Players '82-'89? E' semplicemente spettacolare...

JDR: Beh. L'idea è come sempre un parto degenere. Volevamo scrivere una canzone che promuovesse l'uso della lingua italiana nell'hc, per un fatto di comunicatività. Poi qualcuno ci ha detto:
"Ma no, troppo politico, troppo impegnato, perché non scrivete qualcosa, che ne so, tipo… un elenco di giocatori del Napoli"
"Ok."
"Ma no, scherzavo!"
"No no, facciamo proprio così, un elenco di giocatori del Napoli."
"Dai, dicevo così per dire."
"Appunto!"
In realtà, poiché il disco è un concept album sulla rivolta interiore, anche questo pezzo parla di sovversione del sistema. Diego Armando Maradona è stato il Che Guevara de noialtri. Un simbolo di resistenza all'impero, come Obi Wan. Il suo grido in faccia alla telecamera in America nel '94, prima che lo cacciassero indegnamente dopo averlo voluto come messaggio promozionale.. Renditi conto... è stata la metafora della società occidentale.

P: Credevo che Tuono Pettinato fosse il vostro cantante e che, durante i concerti, "suonasse" una chitarra giocattolo. Invece nel booklet compare solo come "fake guitar" (e corista/chitarrista in una canzone). Mi spiegate bene il suo ruolo psico-funzionale all'interno del gruppo?

JDR: Credevi male. E' vero, Tuono Pettinato nel disco svela la sua voce cantando (e suonando) (malissimo) il pezzo Devoured by CarlaBruni. E' un anticipazione del suo disco solista "Tp's Songs On A Single Chord", una menata di 76 minuti in cui lui si lamenta strimpellando esclusivamente il Mi ribassato di una chitarraccia classica. Steve Von Till gli fa una sega. A parte questo… Se tu avessi studiato, sapresti che Tuono Pettinato è il nostro guru spirituale, il leader maximo, nonché il primo motore immobile. Essendo immobile, non fa praticamente un cazzo. Ma si prende (giustamente) i meriti di tutto quanto, per cui oggigiorno ci troviamo di fronte ad una sorta di culto di Tuono Pettinato. I suoi fumetti vanno a ruba, le tipe hanno le toppe di TP ai pantaloni, addirittura esistono le magliette di Tuono Pettinato. Gli altri Laghetto sono in pratica il suo gruppo spalla, per cui da adesso la band si chiama Tuono Pettinato E I Suoi Turnisti.

P: Ok, per ora è tutto. Ci risentiamo l'8 novembre?

JDR: Beh sì. Ma del doman non v'é certezza, figurati se ve ne è dell'8 novembre. Io potrei, nel frattempo, bere la cicuta per rendere di questo gruppo un inutile mito della contemporaneità. Nel qual caso a Roma si presenterà solo Tuono Pettinato. Sarebbe forse meglio.

Nota di Pit: l'8 novembre il concerto cambiò posizione e il sottoscritto non potè partecipare. Ci sarà mai il seguito a questa intervista? Chi vivrà, vedrà...

Visitate il sito dei Laghetto
www.donnabavosa.com/laghetto