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B-Back

I B-Back sono un gruppo garage-punk nato nel 2003 in Toscana, da poco usciti con il loro validissimo "In Time!". In questo periodo il punk rock è stato decisamente soppiantato dall'emo/punk da un lato e dall'hardcore dall'altro, così che gruppi, dischi, recensioni e... interviste inerenti i due generi sono la norma su ogni webzine e fanzine.
Che fine ha fatto il punk rock? Cos'ha da dire? Come si sta sviluppando nel frattempo?
Con l'intervista ai B-Back continuiamo a cercare di dare risposta a domande simili.

Pit: Come nasce una punk rock band oggi rispetto a trent'anni fa? E’ ovvio che non vi chiedo di fare un confronto (a meno che non vi sentiate in grado di farlo), ma vorrei sapere con che spirito sono nati i B-Back, con quali intenzioni, con che propositi… se ce ne sono stati.

B-Back: Siamo nati nell’ottobre 2003 con l’idea di divertirsi portando in giro un buon suono garage.

P: Il punk rock di vecchio stampo passa un po' in secondo piano, in Italia. Viene preferito da un lato un mix tra emo e/o pop punk, dall'altro un hardcore con sempre più mistioni: il '77, insomma, sembra essere dimenticato dai più. E’ un ambiente che percepite anche voi?

B-B: Sì soprattutto perché oggi i ragazi arrivano al '77 a ritroso, cioè partendo dai gruppi di oggi prodotti dalle major. Non tutti poi arrivano realmente ad ascoltare i Buzzcocks, gli Adolescents, i Television... nel migliore dei casi forse hanno sentito 2 volte i Sex Pistols (meno male!).

P: Mi chiedo peraltro se chi suona questo genere si sia, un po' volutamente, un po' per esigenza, “coalizzato” in una scena a sé…

B-B: Noi non cerchiamo ghetti o scene di nicchia. Il problema è che appena provi ad uscire “fuori” trovi il rock italiano. Quindi noi preferiamo non allontanarci troppo dall’area garage beat.

P: Comunque, nonostante tutto, ho l'impressione che un ritorno in piazza del punk rock di vecchia scuola non sia tanto improbabile. E' solo una sensazione, legata tra le altre cose al fatto di aver ricevuto recentemente non pochi dischi di band contemporanee che suonano questo genere (e che lo suonano molto bene). E' solo mia questa sensazione?

B-B: Secondo noi il punk del '77 non è nient’altro che rock'n'roll suonato con molta rabbia e registrato alla buona, tutto il contrario dei mega gruppi che da '70 al '76 hanno fatto musica barocca e brani lunghi con mega strumentazioni. Quindi se oggi suoni rock'n'roll cattivo sei inevitabilmente su quell'onda, magari senza volerlo e soprattutto senza avere i problemi esistenziali di allora.

P: Dicevo prima del fatto che le band che ho avuto occasione di sentire suonano molto bene. Anche voi avete una tecnica molto capace, il vostro disco mi è piaciuto parecchio anche da questo punto di vista. Quanto conta la tecnica oggi e per i B-Back, nel punk rock?

B-B: La tecnica serve fino a un certo punto, è l'intenzione che conta!

P: In Italia c’è stata, direi da sempre, la ramonesmania. Il che può essere stato un bene per certi punti di vista, ma è cominciato ad essere un male quando chiunque si è messo a suonare la stessa roba per anni e anni. I vostri ascolti mi sembrano più vari, più dinamici. Quali dischi girano sul piatto in questi ultimi mesi?

B-B: I Ramones sono adorati e nei piatti e nei lettori CD girano Stones, Sonics, Count V, Remains, Chocholate, Watchband, Music Machine, Seeds e poi chiaramente Chuck Berry e i Beatles!

P: Purtroppo nel booklet mancavano i vostri testi. Vi va di dirci di cosa amate parlare solitamente e magari anche in che modo amate parlarne?

B-B: Parliamo di scooter vecchia maniera (a marce), motori modificati, auto da corsa, amplificatori, chitarre, donne (in generale), gare di pesca e scommesse clandestine... insomma della vita di tutti i giorni.

P: C'è una domanda che ho fatto in qualche intervista, esplicitamente ispirata dal n°6 della fanzine "Abbestia" (1997): che cos’è per voi il punk? Penso sia interessante chiedersi (e chiedere) cosa significhi questo concetto oggi, in Italia. Ho sempre l’impressione che per molti sia qualcosa in cui si naviga ma di cui non si parla esplicitamente.

B-B: Il punk è una moda, ora! Allora, nel '76/'77 era un'idea, una necessità, una chitarra (quella dei New York Dolls perché poi è andata in mano ai Sex Pistols).

P: Come vi rapportate con Internet?

B-B:
E-Bay e posta elettronica.

P: Avete in mente già qualche cosa di nuovo? Dischi, concerti, tour...

B-B: Stiamo registrando da un mese... quindi presto avremo il nuovo CD.

P: Grazie delle risposte e in bocca al lupo!

B-B: Crepi!

Vistate il sito dei B-Back:
www.b-back.8k.com

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