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Tornare dalla Grecia e pentirsi di quando 9 anni fa dicesti "Ehi Bes, perché non mettiamo su una radio punk?"
Sono finalmente tornato dalle vacanze e finalmente di nuovo qui con voi, finalmente davanti al computer a scrivere news, finalmente di nuovo immerso nel magico mondo del punk.
Finalmente è un avverbio carico di tragedie.
Ditemi dove firmare per tornarmene a non far niente (anzi, a star bene in compagnia di bella gente) e ci metto una bella X senza pensarci.
Unica consolazione: in giro per l'Italia c'è un po' di roba. Consolazione per voi, peraltro, perché io l'"un po' di roba" non me la vedrò finché non finisco i lavori arretrati (e il fatto che sia qui a scrivere vi fa immaginare a che punto sia).
Insomma, pare che il 26 settembre ci sia a Onirica (Parma) il "Complete Control festival", fermo da un po' d'anni. Al tempo si teneva al cs Mariano Lupo, adesso... non l'ho mica capito. Se questo fosse un serio mezzo di informazione sarei andato sul myspace a vedere dov'è, ma... ahh, quante verità disvela una frase ipotetica!
Posso dirvi, però, che suoneranno Nabat, FFD, Los Fastidios e un tot di altra gente. Nulla che mi faccia smuovere per andarci, ma se siete lì val la pena di, vi pare?
Sarei già più interessato ad andare all "Extreme Terrorist fest", perché le situazioni anarcho punx mi sembrano ormai le uniche in grado di comunicare qualcosa. Ma il concerto è a Sestu (CA) e, insomma, capite che.
Si terrà il 12 settembre e la locandina rappresenta le Torri Gemelle poco prima del secondo impatto. Sorvoliamo (tanto per restare in tema) e diciamo che suonano Tuco, Oh My Gore, GAP, Tetsudo Deletrix, Rusty Roots e un gruppo con un logo indecifrabile.
Vi piace il grind? Andate. Non vi piace? Andate, magari rimorchiate.
Cos'altro?
Un paio di concerti che non val la pena neanche di segnalare e... niente, mail a cui spero di rispondere presto (siate pazienti) e gente che mi propone di ingigantire il mio pene. Diamo un'occhiata, hai visto mai che sia la volta buona.
(Recensioni) A pelle #7: Argetti, Rancore, Deep Throat vs Carlos Dunga, Ludd Rising, Ludd
[Ahh, adoro straparlare. Voi no? Allora saltate in blocco quanto segue e andate alle recensioni, tanto non vi perdete niente]
Perché cambiare il titolo delle recensioni adesso? E perché cambiarlo in "A pelle" ("recensioni" scomparirà dalla prossima pubblicazione).
E' da quando abbiamo riaperto che sostengo di non essere uno in grado di fare recensioni - sostengo anche che la maggior parte dei recensori delle webzine nostrane non ne siano in grado, ma questi sono affari loro. Ma ciò può impedirmi di parlare della roba che mi passa sotto gli occhi e dentro le orecchie? Sfortunatamente per voi, no. Ma tocca pure essere onesti e, possibilmente, poco noiosi (il che contraddice la lunghezza di questa intro).
Dunque, siamo onesti. Io non so fare una recensione: che ve la faccio a fare una recensione? Limitiamoci a dire come vivo a pelle ogni disco, che poi credo che sia ciò che ho sempre fatto; solo che ora lo farò con meno parole e pochi punti essenziali.
Vabeh, voLiamo leggere?
Argetti - Flags Of Karma (No Reason, Fond Of Life, Engineer)
A pelle: mi piace come registrano, mi piace come intrattengono, ma mi chiedo: durerà? Emozioni calde, ma non arrivano sempre al cuore. Uhm...
Testi: in inglese, lunghi, troppo personali e poco toccanti.
Note: i titoli delle canzoni sono da-pa-u-ra!
Lo riascolterò? Tre/quattro volte all'anno.
Rancore - Le radici e le ali (autoproduzione)
A pelle: hai presente quando un disco ti mette i brividi? I Rancore ci sono riusciti un'altra volta. E ti giuro che questo ti tocca davvero...
Testi: gente a cui non sta bene niente e che te lo fa cantare con loro.
Note: ti dico solo due cose. La cover de Il suonatore Jones. Fantastica.
Lo riascolterò? A oltranza.
Deep Throat/Carlos Dunga - split (Cops, Piccole Speranze, Suhatkor, Dead Gyver, ...)
A pelle: DT: botta adrenalinica buona per ogni momento (presente gli ESF nello split coi Gargantha?). CD: vabeh ma loro sono oltre, sono la miglior sequenza trash in un B-movie; che altro c'è da dire?
Testi: non puoi non urlarli nella tua cameretta ad una cena coi parenti.
Note: un pugno allo stomaco e due dita negli occhi.
Li riascolterò? Spero proprio di sì!
Ludd Rising - Vivere per vivere (demo)
A pelle: Old school italiano che spappola milza, fegato e pancreas con un colpo: funziona sempre e con qualche accortezza è pure rinnovabile.
Testi: solita storia alla Indigesti, quasi al limite dello scontato.
Note: qualcuno li coproduca!
Li riascolterò? Credo di sì.
Ludd - E' tempo di partire (non so dove ho messo il CD)
A pelle: fenomenali! Tante idee (quasi troppe, a tratti) e un incastro di voci eccellente - da quanto non sentivo una voce femminile così! Vecchia scuola, nuove risorse.
Testi: sono poesie che fanno male...
Note: pensavo a un ultrasentito hardcore politicizzato povero di idee ed espressione. Pensavo male.
Lo riascolterò? Nei secoli dei secoli.
Messaggio ai morti viventi numero 1 (di 1)
L'inflanzione aumenta.
Questo è un accordo, questo è un altro, adesso prendi una chitarra e forma la tua punk band. Ma anche no. Perché c'è da chiedersi il perché. Sì. Qui mica "tarallucci e vino". O c'è qualcuno che la pensa così? Magari sì, a sedici anni, poi si dovrebbe crescere e iniziare a domandarsi se il punk non serva a qualcosa (noi ci abbiamo provato e pare che per la maggior parte di voi non serva a un granché). La realtà, invece, è che abbiamo scoperto che a venti, trenta e quarant'anni spesso è ancora "tarallucci e vino". Che sia chiaro: è sacrosanto e fondamentale. Se non ci fosse divertimento, spensieratezza e rock'n'roll sarebbe un disastro. Ma se ci fosse solo quello sarebbe una catastrofe.
Oggi punk è figo. Punk è moda, come dicono quelli (e dicono bene). Lo è da un po', a dire il vero. Per me punk era figo: lo era eccome! Lo è un po' anche adesso, credo. Ma è figo come è figo Paul Watzlawick, Stefano Benni, Fabrizio De André, Noam Chomsky e via discorrendo. No come i Lost, Fabrizio Corona, X-Factor o Federico Moccia. Accapisc'?
Fare vuol dire impegnarsi, e l'impegno spaventa. Sulla soglia dei trent'anni non sai neanche dove trovare il tempo per fare tutto il fare necessario (non c'è neanche un mercato nero del tempo, non c'è). Grazie a Dio, se tu sei sulla soglia dei trent'anni, qualcun'altro è sulla soglia dei venti. Il problema è che a quell'epoca tu occupavi i centri sociali, loro occupano i centri commerciali. Ed è anche colpa tua, ricordatelo. Se la cosa migliore che sai fare è stare nelle message board a usare una dialettica che (tu credi) ti renda un figo; a insultare gli altri perché (tu credi) se dimostri (su un forum, poi...) che uno è un coglione allora vuol dire che tu non sei coglione; a indignarti, impegnarti e poi gettare la spugna con gran dignità; a fare l'intellettuale che parla di attivismo; a pensare che Walter Veltroni sarebbe stata la grande svolta e che "meno male che adesso c'è Franceschini" - e io qui mi domando da quando i Walter Veltroni e i Franceschini di questo mondo hanno mai centrato un cazzo con noi; beh, una fetta di colpa è proprio tua, ed è una fetta bella farcita.
"Questo è un accordo, questo è un altro, adesso prendi la chitarra e metti su la tua punk band" voleva dire "E' facile". E lo è. Perché non è che bisogna arrivare fino all'orizzonte - magari puoi, chissà -, ma quantomeno inizia a vedere se riesci a fare dieci passi.
AllD'Ways in technicolor
E visto che ne parlavamo, gli AllD'Ways di recente hanno fatto una nuova versione del video di Sanremo, a colori (bell'effetto anni '70) e con un piccolo cambiamento.
Ecco a voi:
Qui invece la versione originale.
Coproduzione: AllD'Ways
La prima cosa bella è che gli AllD'Ways li conosciamo di persona, abbiamo visto i loro concerti, suonato con loro, ci abbiamo passato anche un capodanno insieme, e questa possibilità è spesso negata.
L'altra cosa bella è che la Torino Hardcore ci ha fatto sempre impazzire. E non solo perché uno di noi è di lì. E' proprio la carica, l'originalità, le idee che ha saputo tirar fuori ad averci conquistato. Dove centinaia di gruppi si limitano a scopiazzature di bassa lega, Torino si è sempre imposta con idee personali - non sempre all'altezza, certo, ma personali sì.
Gli AllD'Ways arrivano con un nuovo CD, "r.Evolution", coprodotto anche da Radio Riot. La formula dell'intervista breve coi Taste The Floor c'è piaciuta, così abbiamo deciso di ripeterla. Un modo per darvi un'idea di chi c'è dietro queste canzoni.

Se doveste descrivere, a modo vostro, cosa NON sono gli AllD'Ways, come ripondereste?
Non siamo un gruppo che sta insieme solo per fare musica. Siamo amici, persone che si trovano spesso per chiacchierare, vedere concerti, mangiare assieme. Suonare fa parte della nostra vita, certo, però vengono prima le relazioni assieme.
A che serve fare un disco? E' davvero necessario, con le parole di Andrea 'Rumble Fish', "inquinare questo pianeta con altro vinile e dischetti laser"?
Crediamo che un disco si una soddisfazione tangibile concretamente, dopo anni di prove. Fa piacere vedere il proprio lavoro raccolto in un CD o un vinile. Speriamo vivamente che i dischi (sia nostri che degli altri gruppi) non vadano a inquinare, ma vengano ascoltati, sfogliati, commentati.
Si potrebbe fare tutto in mp3, ma si rischia di spersonalizzare il gruppo.
I nostri dischi costano poco più del prezzo di fabbricazione, quindi speriamo che una persona sia disposta ad investire qualche euro per 25 minuti di musica.
Perché il punk? Perché non un altro genere? Cos'ha il punk/hc di diverso da qualunque altro genere musicale, per gli AllD'Ways?
Si può rispondere semplicemente che ci appassiona come genere musicale, ma è una sensazione soggettiva. E' una cosa che senti a pelle, dentro di te.
E' troppo restrittivo dire che ci piace il ritmo veloce di cassa-rullante, le chitarre stoppate o taglienti, le urla, il sudore. Ci piace tutto quello che sta intorno, solidarietà, lo scambio di esperienze con gli altri gruppi e con altri ragazzi. Spesso si gira in posti occupati o autogestiti ed è bello venire a conoscenza di differenti esperienze di vita; il concerto alla fine è un contorno.
Per quanto riguarda gli AllD'Ways credo che il punk sia il genere che ci unisce; ognuno di noi ascolta o suona altri generi, ma il punk/HC ci ha fatto conoscere e stare insieme.
AllD'Ways - r.Evolution (2009)
(Radio Riot, Scatti Vorticosi, El Paso, Produzioni Agricole, Rotten Cats, Strictly Commercial, Klas Production, Cosa Resterà??, L'Essenziale, Ahoi!, Psycho Babi, Kalashnikov Kollective, Dirty Ways, Tantisalutiebaci, Nucleo Pisano Hardcore)
Tracklist:
01. Sanremo
02. Illusi noi restiamo fermi
03. Giorni di vento
04. Farabutten
05. Against Me!
06. Pochi metri
07. I'm Ready to go
08. Come cartoline appese
09. Cadono le
Disponibile nella distro di Radio Riot.
Niente di nuovo nella Scena #10
Ahh, il potere, che cosa grandiosa! Posso usare questo spazio per comunicare prima le nostre news e solo poi quelle degli altri! E nessuno può farci niente, nessuno! Ahh... fatemi assaporare ancora un attimo questo momento. Ancora un po'... ahh! Che soddisfazione.
Tutto ciò per dirvi che, finalmente, abbiamo fatto un mega aggiornamento di canzoni sulla radio, dopo la piccola pausa di tre settimane. Da domani, quindi, taaanto nuovo punk italiano. E da settembre cambieranno un po' di cose...
Passiamo agli altri.
- avete da fare a ferragosto? Direi di no. Quindi potete andare alla due giorni organizzata dal Casello squat il 14 (dalle 19) e il 15 (dalle 12), con pizza, grigliata vegan, torneo di biliardino, aperitivo... e un concerto (il 15) con Humus, Total Hell, Piscio Sangue e Discordia. Andate, andate, che pare che ci siano meno festival diy. "Come mai"? E che ne so. Andate al Casello, che si trova al Lido di Savio, a Cervia (RA) in via Aie 2, e scopritelo.
Ah, gli organizzatori sono chiari: lasciate a casa i cani altrimenti non entrate. E fatelo, ché non si è mai capito perché quelle povere bestie debbano sorbirsi dB a manetta, fumi tossici e schifezze raccatate in terra.
- la Refoundation records ci avvisa che i bolognesi The Guilt Show (che con i Get Up Kids non hanno niente a che vedere - grazie a Dio) hanno messo online il video di Raise My Flag, traccia d'apertura del nuovo album "Before They Know They're All Dead" (fuori appunto per Refoundation, su CD, e per Defiant Hearts, su 7"). La canzone la lascio giudicare a voi, ma il video è davvero bello e ben fatto: complimenti! Lo trovate qui.
- è uscito il #7 di BAM!, con un anno e mezzo di stacco dal precedente. Ce n'è voluto ma, bon, buona così! La crisi si sente per tutti. Peraltro pare che questo numero, che non ho tra le mani, segni un cambiamento rispetto ai precedenti. Cosa vuol dire? Non ne ho idea. Come ho detto, non ce l'ho tra le mani. Ma! Ma posso dirvi che sono 144 pagine brossurate, che c'è un CD con un po' di gruppi italiani che hanno messo 3 pezzi 3 inediti a testa, che c'è un posterino di Maestro Cangio, illustrazioni e foto varie, interviste (Captain Sensible, Spizz, Blank Dogs...), speciali (Impact...), columns, recensioni e via discorrendo. Volete una copia? Cliccate qui. Non la volete? Cliccate qui.
Distro
Ohh, ecco che ho un po' di tempo da condividere con voi. Non immaginate cosa voglia dire avere una distro finché non ve ne fate una. Mettere su dischi nuovi, fare girare le coproduzioni... La soddisfazione è tanta eh, così come il piacere di sentire cosa gira in Italia (e all'estero) in questo momento; o magari cosa girava qualche tempo fa, perché no. Però il sudore non è poco. "Starne fuori è più facile che starci dentro", come diceva qualcuno. E visto che ci stiamo dentro, pisciamoci nei pantaloni dalla gioia di avere i seguenti dischi:
Silver Cox - "Holiday In Auschwitz": che se vi piace il punk '77 questi vi faranno morire e se non vi piace è il disco buono per rimediare.
A Testa Bassa - s/t: li avevo recensiti qui e chi se ne ricorda capirà perché sono felice di averli finalmente in distro.
Ludd - "E' tempo di partire": uno dei dischi dalla gestazione più lunga, nonché una botta hardcorica nelle costole; dolore alla Tear Me Down, per capirci.
AAVV - "IndieBox vol. 1": io non sono un fan delle compilation, ma averne una in doppio CD da mettere a solo 5 euro non mi spiace.
Argetti - "In My Shoes" e "Flags Of Karma": eh sì, abbiamo fatto ambo accaparrandoci tutti e due i dischi degli Argetti; buon per voi!
Il tutto, come sempre, lo trovate qui.
Toh!
Lo so, lo so, quasi venti giorni che non aggiorniamo queste pagine. Ma ho dato il mio ultimo esame, siate clementi.
Arriviamo, arriviamo...
Less talk
La gente non capisce, non capirà mai
la rabbia e l'angoscia che provo dentro me
cercando la purezza, cercando dentro ai cuori
quello che trovo è rassegnazione
di gente ormai stanca della vita
Una volta lottavano per i loro sogni
la vecchiaia li ha resi deboli
la ruggine ha logorato i loro cuori
dimenticando cosa significa essere padroni di se stessi
Le Tormenta - Il sogno
"Resést" (2007: autoproduzione)

Registrato tra il maggio e il giugno del 2006, il disco fu autoprodotto e venduto per sostenere Senza Gabbie e la Cassa di Solidarietà Anticarceraria, in aiuto delle ragazze e dei ragazzi arrestati durante manifestazioni e corteei di protesta.
Il disco, contenente 3 inediti, fu rilasciato sia in 7" che in CD. Quest'ultima versione si chiude con una cover de Lo spirito continua.
Il Male
Le Tormenta sono un gruppo che adoro. Da "L'unico elemento" a "Resést", fino allo split coi Gargantha (e lì siamo riusciti a coprodurli), hanno mostrato di avere sempre l'asso nella manica. Sono un gruppo che dà un senso a ciò che fa, scrivendo testi magnifici (dovrei dedicargli un Less Talk, ora che ci penso) e agendo attivamente in diversi contesti e situazioni. E in più, Gesù Cristo!, sono un gruppo che suona una musica personale! Impossibile non riconoscerli; ascolti il primo giro e non hai dubbi: "Questi sono i Le Tormenta".
Fantastico...
Ora pare che stia uscendo questo side project, dal geniale nome Il Male, che sto ascoltando in questo preciso momento. Sì, potete trovare il promo scaricabile qui, con due pezzi di cui si sente la chiara provenienza tormentiana, ma con un groove decisamente più oscuro, un approccio più violento. Il mix è anarcho crust e black metal, come dicono loro; abbiatelo, dico semplicemente io.
Esce con Hanged Man records, che vi dà la possibilità di preordinarlo.
Io spero di riuscire a mettere qualche copia in distro, ma intanto non lasciatevelo scappare.



