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Mail del sottosuolo: Laura (2)
Continua lo scambio di lettere virtuali tra il sottoscritto e la sottoscritta. Qui la prima parte.
26 maggio 2009
Vabbè Piter, ma è normale che nessuno compra più i CD se ti sparano 30 euro! Se costassero dai 6 ai 10 euro si combatterebbe la pirateria (per la quale, date le condizioni, sono d'accordo!) perché tutti li acquisterebbero; è colpa di queste case discografiche di merda, che gonfiano i prezzi in maniera indecente, immorale, ed è colpa anche degli innumerevoli cantautori, bands, etc ( soprattutto quelli mediocri) che scendono a compromessi alimentando questo sistema. E' sempre la solita storia: i PROFITTI (per pochi), il SUCCESSO (effimero, facile e senza sforzi) e il DENARO, per questa miriade di nuovi cantanti, bands, "musicisti" che a stento sanno fare un giro di Do!
E poi, come tu dici, c'è una moltiplicazione esasperata di gruppi, cantanti... Questo perché? Va di moda il cantante mediocre perché l'ascoltatore è mediocre: ecco perché tanti cantanti vanno avanti, hanno successo, vengono mitizzati. Sono lo specchio di una società caduta in basso, di un popolo alienato, addormentato, acritico, passivo, sodomizzato da cinquanta anni di modelli televisivi (venticinque solo del caimano) che lo hanno disabitutato a pensare (era proprio questo lo scopo ultimo e ci son riusciti) e questo è il risultato!
Ah, grande Pasolini!
Purtroppo è difficile combattere tutto ciò, ma chi fa musica come voi e la fa bene deve continuare a farla, non deve lasciarsi inghiottire dal sistema, e deve essere orgoglioso che ancora non abbia "sfondato"_ evidentemente fa buona musica! evidentemente non scende a compromessi! evidentemente non è un venduto. Lo so che è difficile, ti capisco, ma cerchiamo di non arrenderci. Magari, anche se noi non lo vedremo, fra cento anni, resistendo e continuando con le nostre idee e ideologie, lavorando nell'ombra, il cambiamento ci sarà, si vivrà in una società che garantisce veramente la libera diffusione dell'arte con la A maiuscola e della cultura con la C maiuscola; magari le majors perderanno tutto il loro potere perché ci sara l'autorganizzazione, l'autoproduzione; i CD (o qualsiasi cosa li sostituirà) costeranno poco e la pirateria non avrà più scopo di esistere!
Nel mio piccolo non comprerò mai un CD che costi più di 10 euro. Appoggio le autoproduzioni, questi canali diretti di vendita senza alcun intermediario. Supporto chi fa buona musica e credo che la rete, sotto questo aspetto, sia davvero rivoluzionaria, perché se ben usata può dare tanti input alle persone e può essere un mezzo anche per cambiare le loro mentalità, diffondendo idee, concetti, sviluppando riflessioni nella gente.
Beh, mi fermo qui, credo di aver capito che la pensiamo allo stesso modo!
Bye, bye, alla prossima,
Laura
27 maggio 2009
Ciao Laura,
purtroppo devo essermi espresso malissimo e aver dato vita a un grande fraintendimento: io non parlavo delle major e di tutto ciò che vi è connesso; parlavo del diy.
I CD che non si vendono sono i nostri. Stenterai a crederci, ma la gente del nostro giro, i ragazzi e le ragazze che ascoltano punk e hardcore (e non parlo di Green Day e Offspring), non comprano più i CD a 5-6 euro di gruppi come Cose Perse o Kalashnikov (due gruppi, ma potrei citarne un'infinità). Molte piccole etichette sono tornate a coprodurre solo vinili, perché quelli non li puoi scaricare (oh beh, PUOI farlo). Molti gruppi puntano più sul merchandise che sui dischi, perché tanto i dischi non vendono. Ai concerti vedi meno gente perché la vita si è spostata su internet. La nostra è diventata una generazione pigra. Oh, io mi ci metto in mezzo: non penso di essere il più attivo di tutti; ma so per certo di non essere un'ameba.
Per questo elogiavo te e persone come te, che pensano che ci sia ancora un senso. Che leggono testi, partecipano a eventi, tirano su un gruppo. Ormai non credo più al "tutti uniti vinceremo". Ma continuo a sperare che il punk veicoli un messaggio di "alternativa", che dia l'idea che il mondo può essere visto, detto e pensato in modo diverso - se tutti ne prendessimo consapevolezza sarebbe un ottimo spunto per il cambiamento. Però, purtroppo, vai ai concerti screamo (tanto per prendere l'esempio più eclatante) e ti rendi conto che tutto questo è considerato una moda; che la gente va lì come se fosse a un party. Per muovere il culo.
L'emo, tanto per mettere in piazza i soliti sospetti, è figlio di tutto questo. E' un apparire contro l'essere: è un non-essere. Non nel senso nichilista degli anni '70, nato come rabbia verso un sistema che aveva tradito persone e valori. Oggi tutta questa gente si rifornisce da questo sistema, non si sente tradito da esso. Come hai detto tu, il sistema pensa per loro. No, questo è un non-essere, nato, così sembra, dal voler apparire...
E così tutti appaiono. Tutti con le magliette, nessuno coi CD. Tutti con gli mp3, nessuno che sborsa 5 euro - nessuno che pensa che quel gruppo, con quei 5 euro, non ci vuole campare, ci vuole solo fare nuovi CD per continuare a dire ciò che pensa.
Il problema delle major, dei dischi a 20 euro, non ci tocca minimamente.
Se c'è qualcosa di marcio, ce l'abbiamo dentro, all'interno.
FINE BEFORE YOU CAME + CRASH OF RHINOS + THIS IS

Sono ormai decisamente vecchio e di conseguenza per un motivo che nessuno riesce mai realmente a spiegare sto andando sempre meno a dei concerti (o forse è perchè ci sono sempre meno concerti interessanti?).
Io domani sono li. Felice di rivedere Lele Smartz che non vedo da un po'.
Saluti
BES
Distro
L'ho fatto! L'ho fatto! Ho aggiornato la distro! Oggi festa nazionale, giassai.
Ci sono due split. Il primo è tra Pubblico Oltraggio e Mess Mess Mess, due band che scalciano street punk italico con raffinata irritazione; ruvidi e blasfemi come due suore con le tette di fuori (brr). Mi piacciono!
Il secondo è tra Neid e Charlie. Cosa strana. Entrambi hanno chiare identificazioni col punk hc vecchia scuola italiana (specialmente i Charlie), ma i Neid, in più, ci mischiano una bomba atomica di grind e powerviolence. Bella lì!
C'è poi IL disco de IL Male, tipo la cosa più chiacchierata degli ultimi mesi. Non fai in tempo ad apprezzare i Le Tormenta, che questi si strappano una costola marcita per creare un abominio di anarcho crust e black metal. Roba da mettere i brividi.
Infine abbiamo l'epitaffio di Lamette - che qui, poi, si sa: si dice epitaffio ma si spera nella reincarnazione. "Guida illustrata al frastuono più atroce" è il più estremo sodalizio tra musica e disegno: 31 disegnatori più che noti a noi frequentatori dei bassifondi (da Ratigher a Tuono Pettinato, da Maicol e Mirco ad Akab, da Simone Lucciola a Dr. Pira...) s'impegnano a far rivivere 31 musici [sic!] del tempo che fu, anzi, che era e forse è. Black Flag, GG Alin, Dead Kennedys, Ramones, Cramps, Velvet Underground, Damned, Nerorgasmo, Wretched, Minor Threat, Brutos... Verso l'infinito e ritorno.
Tutto bbono, tutt'a poco, pijaaaaate ja'!

Mail del sottosuolo: Laura (1)
Caspita, ma faccio sempre premesse lunghe? Stavolta accorciamo, via.
Lei è Laura, io sono Piter. Inizia tutto con una richiesta di dischi e finisce con un epistolario che continua ancora oggi.
"Ehi Laura, questa chiacchierata mi ha dato spunti interessanti su cui riflettere e discutere. Mi piacerebbe molto pubblicarla e volevo chiederti il permesso"
"Ehi Pit, ma certo che puoi pubblicarla! Anzi penso sia una bella cosa".
E così inizia tutto...
18 maggio 2009
Ciao Piter!!!
Come va? Ti volevo informare che mi sono arrivati i CD e che sia il tuo
gruppo che i One Good Round mi piacciono molto. Complimenti, siete bravi e poi il vostro è un punk duro e puro, come piace a me!
L'iniziativa di Radio Riot è davvero bella (mi riferisco all'aiuto che date ai terremotati dell'Abruzzo), ma credo che la valenza sociale della vostra musica, o meglio del vostro modo di diffondere la musica, abbia una portata più ampia. Diciamo che in questo modo combattiamo (sia tu che vendi il CD, sia io che lo acquisto) il becero sistema che ruota intorno alla mercificazione dell'arte, che è ben diverso dalla diffusione della stessa.
Beh, allora tienimi aggiornata.
Bye bye,
Laura.
25 maggio 2009
Cara Laura,
sono completamente d'accordo, anche se purtroppo devo dirti che tu stai diventando un esemplare in via d'estinzione. I dischi non li compra più nessuno; i CD perlomeno, tanto che molti sono tornati al vinile. Qualcuno potrebbe dire: "Ma non siete per la libera pirateria e diffusione della musica?!". Lo siamo, lo siamo eccome! Da sempre e sempre lo saremo. Ma questo vale finché c'è un "mi capisci". Io non sono una major, mi capisci? Io non campo con questa musica, mi capisci? Io i 2000 euro per registrare e stampare i CD - e l'infinità di soldi spesi per suonare (corde, strumenti, amplificatori, benzina, sala prove...) - li caccio fuori dallo stipendio mensile ricavato da un altro lavoro - quando c'è -, mi capisci?
Insomma, in soldoni, questa musica ha creato una microsocietà che si autoalimenta. Ma nel momento in cui viene a mancare una fetta fondamentale di questa società, cioè gli ascoltatori (perché, oltre a essere quelli che comprarno meno sono anche quelli che vengono di meno ai concerti - anche se in parte questo è dovuto alla moltiplicazione esasperata di gruppi ed eventi), tutto crolla. Come recitava il
manifesto dell'Anti-MTv Day di un paio d'anni fa, "tutto si crea. tutto si distrugge. niente si trasforma" (solo ora ne capisco il senso).
Qualcuno ancora c'è, qualcuno resiste; neanche noi in realtà, non quanto vorremmo - perché diventa difficile, sempre di più, e perché, c'è da dirlo, l'altra fetta della microsocietà, chi sta sopra il palco, è comunque marcia e ha fatto la sua parte per far andare tutto a puttane.
La speranza è l'ultima a morire. Ma "ultima" è pur sempre una posizione che ha da venire... A meno che non si frapponga qualcosa nel mezzo.
Scusa il pippone apocalittico: approfitto sempre degli input di chi vuole parlare oltre che ascoltare musica. Le parole sono fondamentali.
Ecco perché da un po' di tempo su Radio Riot ho aperto la rubrica "Less Talk". Chissà che non dia input anche a qualcun altro...
Un abbraccio,
Piter
Niente di nuovo nella Scena #11
Visto? Eh? Visto?! Mh.
- ne avevamo già parlato e adesso ce l'abbiamo anche noi in distro. No, non vi copio il link alla distro perché ce l'abbiamo ma non l'ho ancora messo su (però potete già chiedercelo e prendervelo). Ah, di che parlo... Del disco del male! O meglio: del disco de Il Male! Da un'unghia marcita dei Le Tormenta esce questo digipack per la Hanged Man: morte e terrore a soli 6 €, ed è da-pa-u-ra. Un assaggio? Due! Ne abbiamo pochissime copie.
- stasera al csa Capolinea di Faenza, suonano i macedoni Bernays Propaganda (nw/pp). Il concerto, accompagnato da cena vegana e tutto, è un momento per riflettere sul nuovo "Pacchetto sicurezza" approvato dal Governo lo scorso 23 luglio, che vede anche le più che discutibili ronde, l'inopportuno prolungamento della permanenza nei C.I.E., l'arresto immediato di writer e squatters... L'appuntamento è in v. Volta, 9.
- i Nettezza Umana (hc in zona Brescia) figliano! E quindi il buon bassista Freddy, che registrerà a breve l'ultimo disco ("Fin qui tutto bene", fuori per Indie Box), deve lasciare il gruppo dopo 11 anni di militanza. Qualche sostituto? La band gradirebbe.
- uscito da neanche una manciata di giorni lo split 7" tra Contrasto e i già citati Le Tormenta, che più che due band amiche sono due cugini di campagna. Due canzoni i secondi, tre canzoni i primi, con testi, traduzioni e le immancabili, preziosissime note. Non so bene chi l'abbia coprodotto, ma potete scoprirlo scrivendogli. Presto sulle nostre scrivanie.
- last, but not least, i romani (circa) Olim Palus (crust-d beat) e i bresciani Cilicium (death crust), sono pronti per uno split 12" (uèèè, da quanto non vedo uno split 12"! ...dai Marnero/SNSI, ora che ci penso). Cercano coproduttori a cui affidare un po' di copie. Aiutarli o scrivergli per saperne di più, non sarebbe male.
Morto un mito se ne fa un altro: storia di un doppio DVD
E' morto Michael Jackson, è morto Mike Bongiorno, adesso è morto pure Patrick Swayze - e a dirla tutta neanch'io mi sento troppo bene (cit). Come si fa quando i miti di una generazione, se non due, se non tre, se ne vanno? Come si fa quando un matusa è il mito della generazione entrante? Di quella italica, perlomeno.
"Kill your idols", recita una pop-olare maglietta. Mai avuto paura del sangue, ma qualche remora sull'uccisione temo di farmela, mentre sto per premere il grilletto. Senza contare che i proiettili costano, le pistole pure, e avere il porto d'armi è tanto difficile quanto farsi un fisico in palestra abbastanza tosto da poter andare in giro a minacciare i propri idoli - figuriamoci a ucciderli (se poi consideriamo che tra i miei idoli c'è indiscutibilmente Hulk Hogan...).
No, meglio evitare di uccidere gli idoli. Preferisco fare come con "Gira la moda" e cambiarli ogni quando serve, consapevole che si tratterà sempre di una combinazione di qualche dozzina di principi diversi, ma fondamentali.
Le mode passano, gli idoli muoiono... e noi come ce la caviamo?
Non un granché bene, perché se sei l'unico coi capelli lunghi in una zona di teste pelate (e non intendo nazi, né skin) non te la puoi certo passare bene. Semplicemente nel senso che sei considerato fuori (non outsider, perché l'outsider è uno che è fuori e che è fico proprio per questo; è così fico, anzi, che tutti vogliono diventare come lui e finisce che lo seguono e diventano outsider pure loro; quindi alla fine avremo tanti insider, e l'outsider originale avrà due scelte: o diventare ciò che odiava e per il quale è diventato outsider, o farsi un buco in testa) (in tutto questo: no, tu non sei un outsider, semplicemente perché non sei fico). Dicevamo? Ah sì: che è successo? E' successo che la gente ha cominciato a perdere i capelli e allora ha detto che i pelati sono fichi e vanno di moda. E noi capelloni l'abbiamo preso nel culo.
Resti per conto tuo, insomma, con pochi altri come te. Neanche troppo. Fai le tue cose e ripensi ai bei tempi, quando avevi un idolo da ammirare. Ora non ce l'hai più. Hai capito che devi ammirare te stesso, allo specchio, ma l'idolo era molto più fico. Era un outsider. E via discorrendo come sopra...
Quindi che fai? Se sei sveglio arrivi a capire che l'idolo serve solo fino a un certo punto, per agganciarti e uscire da dove stavi prima - nella merda? naaa, perché poi ti accorgi che sei finito solo in una merda più grande, ma con un retrogusto che ti piace di più. E comprendi che attorno a te c'è tanta gente semplicemente in gamba, che fa buone cose, e che "Cavoli, fammi vedere un po'!".
Ed è qui che si inseriscono Giulio e Cristina di Deny Everything distro, praticamente LA distro che in Italia cura una raccolta impressionante di fanzine - anche estere -, senza trascurare buone uscite musicali.
All'avanguardia, peraltro, dato che stanno per uscire con un progetto che nessuno ha mai proposto in questa forma nel magico mondo del punk.
Che succede? Succede che a marzo 2008 i PHP si sciolgono, e visto che sono stati dei fichi (e degli outsider, ma non degli idoli), fanno un concertone con Grizzly Motor Oil, Audrey, Out of Reach, Something Burns, Daphne, RFT, Minnie's, Happy Noise ed Ouzo (Ouzo tornate insieme!).
Giulio e Cristina (e Jacopello) dicono: "Sapete che c'è? Noi abbiamo due videocamere professionali e, guarda caso, Giulio s'interessa anche di corti e riprese e storie varie. Noi veniamo su [i nostri sono di Roma, ndPit] e riprendiamo il tutto, facendo anche un'intervista a tutti i gruppi. Alla fine creiamo un doppio DVD e... Via, lo si smazza per il giro punk!".
Nadir dei PHP, che guarda caso anche lui s'intende e lavora con videocamere e riprese varie, risponde: "Bella lì! Hai voglia! E sapete cosa? Ci mettiamo anche una terza videocamera, così facciamo un bel montaggio da tre angoli. Anzi, per fare meglio il tutto, riprendiamo l'audio direttamente dal mixer e lo lavoriamo a dovere".
Come andarono le cose quella sera lo potete sapere leggendo qui. Ma come andranno ora?
Ora andranno, anzi vanno, che il doppio DVD con libretto allegato è pronto: "due ore di live e una di interviste, con tonnellate di extra e qualche sorpresa. Il tutto sottotitolato in inglese per far girare il video anche fuori casa". Codesto è il messaggio.
Volete vederne di più?
Vi accontento.
Bene.
E quando dovrebbe uscire? Tra non molto, e la via sarà quella di una grande coproduzione con realtà italiane ed estere. Ma voi tutte queste cose già le sapete, perché noi le stiamo dicendo da un anno e mezzo. Ciò che non sapete, è che se siete dei ritardatari tocca che vi date una mossa: la deadline è prossima, precisamente si chiuderà tutto entro il 25 settembre. Ve l'ho detto che il lavoro è finito.
Detto ciò, mail di Deny Everything e palla al centro. In campo nessun idolo, grazie a Gesù Cristo.
Up!
Giusto per dirvi che la radio è di nuovo su e ci sono un tot di canzoni nuove e altre arriveranno a breve.
La radio è muta
[Premessa di Pit: visto? Solo dei Geni del Male come noi possono scrivere una news come la precedente e, 50 minuti dopo, quella che vi apprestate a leggere. Temeteci.]
Per chi se ne sarà accorto in questi giorni la radio non funziona.
Il nostro fornitore di servizi ci ha mandato una mail il 31 agosto dicendo che nei prossimi 30 giorni sarebbe cambiato l'indirizzo IP dello stream, il problema è che oggi mi sono accorto che è già cambiato nonostante siano passati solo 10 giorni.
Ho modificato quello che c'era da modificare ma per tempi di propagazione delle modifiche al DNS la radio sarà attiva tra questa sera e domani.
Per farla breve evitando le spuppe tecniche che solo i nerd capiscono, tornate sul sito domani e la radio rifunzionerà!
E' tutto.
Saluti
BES
Tanto pe' canta'
Settembre è il mese più freddo dell'anno.
Ah no, quello era agosto.
Comunque sia, non ce ne frega niente: perché perturbarci?
Ci interessa, invece, un'altra novità. Una nuova e una nuovissima.
La nuova è che stiamo rinfrescando la radio: la pausa estiva è finita e, nonostante la vita al di fuori di queste quattro mura virtuali ci opprima, è giusto che si dia il cambio a un po' di musica. Abbiamo in mente di fare più aggiornamenti nel corso delle settimane, comunque già da domani troverete un po' di cambiamenti.
La nuovissima è che da adesso gireranno più canzoni dello stesso gruppo. Finora abbiamo pensato sempre di metter su una sola canzone, puntando a trasmettere più gruppi nostrani possibili (attualmente ce ne sono oltre 250, in crescendo). La cosa rimane, ma vogliamo dare un po' più di spazio alle novità e ai gruppi meritevoli. Quindi i dischi recenti e le canzoni di gente che ne sa avranno spazio per due-massimo-tre brani, anziché uno. Si prova così, e un vostro feedback al riguardo ci farebbe molto piacere.
Ci farebbe anche molto piacere un vostro supporto. Io sono vecchio, Bes è antico: non ce la facciamo più a seguire tutto come prima. Usate la pagina Contatti (lì su in alto) per segnalarci qualche nuova uscita. Attenzione però: di norma non scarichiamo mai mp3 - in nove anni non l'abbiamo mai fatto: ce lo chiedete tipo in dieci al giorno, come potremmo? Però il suggerimento è ben accetto, in modo tale da saper cosa andare a cercare ai successivi concerti.
Hasta fuego!
"To lose la track" o "Come un viaggio di due ore verso il freddo di Foligno valga sempre la pena (per noi)"
Ancora tu? (Ma non dovevamo vederci più?)
Sì, viaggiare, e sperare che due ore di macchina ti conducano alla calata perfetta, la situazione post-vita a cui andare con un banchetto e tre compagni.
Fai una serata a Fonte Nuova (RM), fai una chiamata:
"Pronto Flavio, sono Giulio."
"Bella Giulio! Come va?"
"Bene, senti sei a casa?"
"Sì."
"Posso chiamarti lì?"
"Certo!"
E attacchi e poi aspetti che ti richiami e parli di tutto per circa quarantacinque minuti, fino a che momentaneamente esaurisci i discorsi e Giulio si ricorda che non era per quello che ti aveva chiamato.
Il resto è storia. Non sarà un'avventura finché non ti metterai in macchina, dopo aver dato ripetizioni di "Neurobiologia" a Michele e aver ingurgitato il quinto caffè della settimana (che con una media di un caffè ogni dieci giorni risulta avere l'effetto di una droga ab asto cosso). Vo. E con me viene la distro di cui il link di sopra e di mo.
Scarpine lucide, per loro, per me fango sotto ai piedi: perché diamine nessuno mi ha detto che si suonava all'aperto? Perché diamine nessuno mi ha detto che a Foligno fa freddo? ("Ma... siamo in Umbria?").
Scarpine lucide, si diceva. E si diceva che:
- il mio film preferito è Indiana Jones
- a Indianapolis c'erano belle gare
- indiscutibilmente fa un freddo cane
- sarà una serata indimenticabile
- l'indivia lessa è buonissima
- tra i migliori gruppi punk ci sono senz'altro gli Indigesti
- l'Indipendence Day ha un ruolo in tutto questo
Fa freddo. Sono in t-shirt, 3/4 e sandali. Sono l'unico coi sandali, pare. Per una volta in cui comprereri una felpa a prescindere dal gruppo (per una volta in cui comprerei una felpa di un gruppo), nessun gruppo ha pensato bene di portare delle felpe. Merda.
Si inizia a suonare. Cioè, loro iniziano: Giulio ed io continuiamo a cagarci sotto dal freddo. Non prima di aver fatto una capatina al "Vesuvio", assieme a Jacopello e Cristina (stasera molto stizzita), mangiando fino a vomitare nel collo di una Moretti.
Sapete cosa c'è di bello in un concerto punk?
Niente.
Non nel 2009, almeno. D'altronde questo non è un concerto punk, strettamente parlando, quindi... Ma nel contesto c'è sempre una cosa bella. Questa sera si chiama Luca To Lose La Track (piacere), Michele Camorani (finalmente!), Iacopo SOV (finalmente 2!) e Francesco 1/4 (ben ritrovato, tsio!). Le cose belle del panc. Forse si bissa il 18-19 settembre all'"Anti-MTv Day".
A Foligno fanno -4°. Nessuno vuole comprare CD. Nemmeno le fanzine. Strano: ero certo le avrebbero prese per dargli fuoco e riscaldarsi. Almeno quelle gratuite! Invece niente. Niente cibo per la mente, a 'sto giro. L'anoressia mentale è la malattia del pre/post-nuovo millennio, d'altronde.
Io, dal mio, vado di Uochi Toki/Eterea Postbong Band e Propagandhi. Vorrei anche tanta roba italiana, pure per rimpolpare la radio, ma anche se qualcosa mi attira i prezzi mi tengono a freno: d'altronde ieri il mio oroscopo diceva di non darmi a spese folli, ed è follia scambiare 8 euro per un soprammobile.
La fine è la fine, Michè, non c'è niente da fare. Quindi, quando scopriamo che i Dummo non si esibiranno, mi strappo un bicipite per sollevare la distro e torno bestemmiando alla macchina. Si carica, si parte, passo più volte dal sonno alla veglia, finiamo di ascoltare per la terza volta la classica compilation da viaggio di Giulio, discutiamo di quante affinità possano avere le Cose Perse coi Kina (ma ci ascoltiamo solo i Kina, d'altronde non rappresentati in codesta macchina) e penso che sono le 4:37 e io sto sfogliando il booklet di "Today's Empire, Tomorrow's Ashes".
E adesso sto per mettere un punto a un testo che non è la mia tesi e che non mi darà mai da mangiare.
Buona la prima.


