Distroiamoci
Non ci speravi. Non ci speravi, dillo. Dillo che non ci speravi. O forse, in realtà, non ci pensavi neanche. Comunque, io non ci speravo, però ci pensavo. E' che uno pensa: "Zum zum zum, faccio un sito, metto su della roba, fico". Eh no, porco cane, mica è così. Per fare la roba che ho fatto ora ti ci vuole giusto un'ora, e non è che qui le ore te le regalano. A me, perlomeno, non ancora. Anzi, più vado avanti e più il tempo si fa salato, economicamente parlando.
Tu, quindi, dici: "Zum zum zum..." e via dicendo. E invece no. Frena. Che le cose poi le fai secondo la funzione "a + bc", dove "a" è giustamente un complemento di termine, "b" è un sostantivo volgare che denota un organo riproduttivo e "c" il nome comune di un animale domestico. Capito? E' proprio quello che intendevo dire: si spendono molte parole per nulla.
Poi parlo io. Io dovrei iniziare a stare zitto, lo ripeto da un po' (ma poi non lo faccio mai, perché fondamentalmente sono ipocrita ma ammettendolo ti faccio arrivare all'eronea conclusione di non esserlo, o comunque ti porto a giustificarmi, e in entrambi i casi ti sembrerà di essere arrivato tu a una conclusione a cui in realtà ti ho portato io e che in sostanza fa contenti entrambi).
Sai, è che mi manca un po' di concezione, ormai. Penso e ripenso che prima o poi riprendo tutto in mano come prima, ma in sostanza non lo faccio. Sarà un periodo? Mah.
Bene...
Lasciamo perdere.
Tutto questo è per dire che in distro c'è tanta bella roba nuova. Il doppio DVD dei PHP, i Super White Garlic, Gli Ultimi, gli Into The Baobab, i Plakkaggio HC, Un Quarto Morto, Inferno / OvO / Psychofagist, e via dicendo.
Buona scorta.



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