2010: In un mondo che.

Bentornati, bentornati. Anno nuovo, vita nuova!
Avrei un sacco di cose da dire e la logica ordinaria mi impone di dirle in un modo. Per fortuna prediligo sempre più una logica non ordinaria.

Innanzitutto è uscito, sì, u-sci-to, "PHP - The Last Show".
Ne ho parlato così tanto che ne ho la nausea, ma faccio un riassunto.
Nel marzo 2008 i PHP (hardcore milanese in piazza dal '97) hanno fatto un concerto per dire addio a tutti. Si sono presentati 9 gruppi (Ouzo, RFT, Happy Noise, Something Burns, Minnie's, Daphne, Grizzly Motor Oil, Out Of Reach, Audrey) per salutarli ed è venuta fuori una cosa fantastica. Deny Everything e Radio Riot erano lì. I primi hanno pensato bene di registrare il tutto con 3 diverse videocamere professionali e Nadir ha ripreso l'audio col mixer. In questi quasi due anni è stato fatto un montaggio e un mixaggio completto di audio e video. Il risultato è che ora, finalmente, ho in casa un doppio DVD: su uno ci sono tutti i gruppi presenti, con alcuni pezzi live e un'intervista; sull'altro c'è l'intero concerto dei PHP, dove si sono alternate quasi tutte le formazioni di questa storica band Milanese, dall'inizio alla fine del loro percorso, e in più anche con loro c'è stata una magnifica intervista; dulcis in fundo, è presente la completa discografia della band. Il tutto è munito di menù interattivi e sottotitoli in inglese, nonché di un booklet zeppo di cose buone e sagge; come nelle cose fatte bene, ma con spirito diy.
Lo volete?
Beh, noi l'abbiamo coprodotto e ve lo mettiamo a 10 €; che ne dite?
Non parlerò del valore affettivo e profondo di quest'opera, su cui mi sono stradilungato in diversi post nel corso di questi quasi due anni dal suo concepimento. Ribadirò solo il fatto che è una primizia. E' un'opera prima, che in Italia nessuno ha mai fatto e che, ci scommetto, non avrà pari per un bel po' di tempo. Sono capitato più volte a casa di Giulio e vedere la passione e il sudore che ha messo (lui e Cristina e Jacopo e Nadir) nel fare questa roba (Nadir è più volte sceso da Milano a Roma per lavorare fianco a fianco con Giulio) mi ha davvero impressionato. In quindici anni di sbattimenti MAI ho visto (né tantomento fatto) storie così assurde per il punk do it yourself.
Questa, insomma, è una di quelle cose che il menefreghismo generale di sette e gruppi elitari faranno passare più in sordina di quanto meritino, ma che chiunque avrà in mano (anche i componenti di tali sette/gruppi) non potrà fare a meno di ammirare e riconoscere. E questa, lo dico, è una profezia che si autoavvera. Non ve n'è, gente: i PHP possono starvi sul cazzo, Deny Everything può starvi sul cazzo, io posso starvi sul cazzo, persino il d.i.y., il punk o la musica stessa possono starvi sul cazzo; ma vedendo questo lavoro non c'è nessuno che possa dire "Non è un bel lavoro". Tranne chi, a conti fatti, il DVD non l'ha visto: lui lo dirà sempre che questo non è un bel lavoro, ma si sa come ragiona.

Passando oltre, cambiamo gruppo ma non tema.
Parliamo dei Kalashnikov, la roba migliore che giri sul Pianeta Terra (io lo so, vi giuro che lo so, che con questo mio entusiasmo castro gli stessi gruppi che decanto, facendo in modo di farvi venire la nausea e spingendovi non solo a non ascoltarli, ma anche a farvi fare aprioristicamente una pessima opinione di loro; ma è questo il mio scopo, non capite?), anzi, lasciamo che i Kalashnikov parlino da soli.
Io li amo, e sappiate che ne sono anche molto geloso.
Buona visione.

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