Morto un mito se ne fa un altro: storia di un doppio DVD

E' morto Michael Jackson, è morto Mike Bongiorno, adesso è morto pure Patrick Swayze - e a dirla tutta neanch'io mi sento troppo bene (cit). Come si fa quando i miti di una generazione, se non due, se non tre, se ne vanno? Come si fa quando un matusa è il mito della generazione entrante? Di quella italica, perlomeno.
"Kill your idols", recita una pop-olare maglietta. Mai avuto paura del sangue, ma qualche remora sull'uccisione temo di farmela, mentre sto per premere il grilletto. Senza contare che i proiettili costano, le pistole pure, e avere il porto d'armi è tanto difficile quanto farsi un fisico in palestra abbastanza tosto da poter andare in giro a minacciare i propri idoli - figuriamoci a ucciderli (se poi consideriamo che tra i miei idoli c'è indiscutibilmente Hulk Hogan...).
No, meglio evitare di uccidere gli idoli. Preferisco fare come con "Gira la moda" e cambiarli ogni quando serve, consapevole che si tratterà sempre di una combinazione di qualche dozzina di principi diversi, ma fondamentali.

Le mode passano, gli idoli muoiono... e noi come ce la caviamo?
Non un granché bene, perché se sei l'unico coi capelli lunghi in una zona di teste pelate (e non intendo nazi, né skin) non te la puoi certo passare bene. Semplicemente nel senso che sei considerato fuori (non outsider, perché l'outsider è uno che è fuori e che è fico proprio per questo; è così fico, anzi, che tutti vogliono diventare come lui e finisce che lo seguono e diventano outsider pure loro; quindi alla fine avremo tanti insider, e l'outsider originale avrà due scelte: o diventare ciò che odiava e per il quale è diventato outsider, o farsi un buco in testa) (in tutto questo: no, tu non sei un outsider, semplicemente perché non sei fico). Dicevamo? Ah sì: che è successo? E' successo che la gente ha cominciato a perdere i capelli e allora ha detto che i pelati sono fichi e vanno di moda. E noi capelloni l'abbiamo preso nel culo.

Resti per conto tuo, insomma, con pochi altri come te. Neanche troppo. Fai le tue cose e ripensi ai bei tempi, quando avevi un idolo da ammirare. Ora non ce l'hai più. Hai capito che devi ammirare te stesso, allo specchio, ma l'idolo era molto più fico. Era un outsider. E via discorrendo come sopra...
Quindi che fai? Se sei sveglio arrivi a capire che l'idolo serve solo fino a un certo punto, per agganciarti e uscire da dove stavi prima - nella merda? naaa, perché poi ti accorgi che sei finito solo in una merda più grande, ma con un retrogusto che ti piace di più. E comprendi che attorno a te c'è tanta gente semplicemente in gamba, che fa buone cose, e che "Cavoli, fammi vedere un po'!".

Ed è qui che si inseriscono Giulio e Cristina di Deny Everything distro, praticamente LA distro che in Italia cura una raccolta impressionante di fanzine - anche estere -, senza trascurare buone uscite musicali.
All'avanguardia, peraltro, dato che stanno per uscire con un progetto che nessuno ha mai proposto in questa forma nel magico mondo del punk.

Che succede? Succede che a marzo 2008 i PHP si sciolgono, e visto che sono stati dei fichi (e degli outsider, ma non degli idoli), fanno un concertone con Grizzly Motor Oil, Audrey, Out of Reach, Something Burns, Daphne, RFT, Minnie's, Happy Noise ed Ouzo (Ouzo tornate insieme!).
Giulio e Cristina (e Jacopello) dicono: "Sapete che c'è? Noi abbiamo due videocamere professionali e, guarda caso, Giulio s'interessa anche di corti e riprese e storie varie. Noi veniamo su [i nostri sono di Roma, ndPit] e riprendiamo il tutto, facendo anche un'intervista a tutti i gruppi. Alla fine creiamo un doppio DVD e... Via, lo si smazza per il giro punk!".
Nadir dei PHP, che guarda caso anche lui s'intende e lavora con videocamere e riprese varie, risponde: "Bella lì! Hai voglia! E sapete cosa? Ci mettiamo anche una terza videocamera, così facciamo un bel montaggio da tre angoli. Anzi, per fare meglio il tutto, riprendiamo l'audio direttamente dal mixer e lo lavoriamo a dovere".

Come andarono le cose quella sera lo potete sapere leggendo qui. Ma come andranno ora?
Ora andranno, anzi vanno, che il doppio DVD con libretto allegato è pronto: "due ore di live e una di interviste, con tonnellate di extra e qualche sorpresa. Il tutto sottotitolato in inglese per far girare il video anche fuori casa". Codesto è il messaggio.

Volete vederne di più?
Vi accontento.

Bene.
E quando dovrebbe uscire? Tra non molto, e la via sarà quella di una grande coproduzione con realtà italiane ed estere. Ma voi tutte queste cose già le sapete, perché noi le stiamo dicendo da un anno e mezzo. Ciò che non sapete, è che se siete dei ritardatari tocca che vi date una mossa: la deadline è prossima, precisamente si chiuderà tutto entro il 25 settembre. Ve l'ho detto che il lavoro è finito.

Detto ciò, mail di Deny Everything e palla al centro. In campo nessun idolo, grazie a Gesù Cristo.

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