"To lose la track" o "Come un viaggio di due ore verso il freddo di Foligno valga sempre la pena (per noi)"

Ancora tu? (Ma non dovevamo vederci più?)
Sì, viaggiare, e sperare che due ore di macchina ti conducano alla calata perfetta, la situazione post-vita a cui andare con un banchetto e tre compagni.
Fai una serata a Fonte Nuova (RM), fai una chiamata:
"Pronto Flavio, sono Giulio."
"Bella Giulio! Come va?"
"Bene, senti sei a casa?"
"Sì."
"Posso chiamarti lì?"
"Certo!"
E attacchi e poi aspetti che ti richiami e parli di tutto per circa quarantacinque minuti, fino a che momentaneamente esaurisci i discorsi e Giulio si ricorda che non era per quello che ti aveva chiamato.

Il resto è storia. Non sarà un'avventura finché non ti metterai in macchina, dopo aver dato ripetizioni di "Neurobiologia" a Michele e aver ingurgitato il quinto caffè della settimana (che con una media di un caffè ogni dieci giorni risulta avere l'effetto di una droga ab asto cosso). Vo. E con me viene la distro di cui il link di sopra e di mo.

Scarpine lucide, per loro, per me fango sotto ai piedi: perché diamine nessuno mi ha detto che si suonava all'aperto? Perché diamine nessuno mi ha detto che a Foligno fa freddo? ("Ma... siamo in Umbria?").
Scarpine lucide, si diceva. E si diceva che:
- il mio film preferito è Indiana Jones
- a Indianapolis c'erano belle gare
- indiscutibilmente fa un freddo cane
- sarà una serata indimenticabile
- l'indivia lessa è buonissima
- tra i migliori gruppi punk ci sono senz'altro gli Indigesti
- l'Indipendence Day ha un ruolo in tutto questo

Fa freddo. Sono in t-shirt, 3/4 e sandali. Sono l'unico coi sandali, pare. Per una volta in cui comprereri una felpa a prescindere dal gruppo (per una volta in cui comprerei una felpa di un gruppo), nessun gruppo ha pensato bene di portare delle felpe. Merda.
Si inizia a suonare. Cioè, loro iniziano: Giulio ed io continuiamo a cagarci sotto dal freddo. Non prima di aver fatto una capatina al "Vesuvio", assieme a Jacopello e Cristina (stasera molto stizzita), mangiando fino a vomitare nel collo di una Moretti.

Sapete cosa c'è di bello in un concerto punk?
Niente.
Non nel 2009, almeno. D'altronde questo non è un concerto punk, strettamente parlando, quindi... Ma nel contesto c'è sempre una cosa bella. Questa sera si chiama Luca To Lose La Track (piacere), Michele Camorani (finalmente!), Iacopo SOV (finalmente 2!) e Francesco 1/4 (ben ritrovato, tsio!). Le cose belle del panc. Forse si bissa il 18-19 settembre all'"Anti-MTv Day".

A Foligno fanno -4°. Nessuno vuole comprare CD. Nemmeno le fanzine. Strano: ero certo le avrebbero prese per dargli fuoco e riscaldarsi. Almeno quelle gratuite! Invece niente. Niente cibo per la mente, a 'sto giro. L'anoressia mentale è la malattia del pre/post-nuovo millennio, d'altronde.
Io, dal mio, vado di Uochi Toki/Eterea Postbong Band e Propagandhi. Vorrei anche tanta roba italiana, pure per rimpolpare la radio, ma anche se qualcosa mi attira i prezzi mi tengono a freno: d'altronde ieri il mio oroscopo diceva di non darmi a spese folli, ed è follia scambiare 8 euro per un soprammobile.

La fine è la fine, Michè, non c'è niente da fare. Quindi, quando scopriamo che i Dummo non si esibiranno, mi strappo un bicipite per sollevare la distro e torno bestemmiando alla macchina. Si carica, si parte, passo più volte dal sonno alla veglia, finiamo di ascoltare per la terza volta la classica compilation da viaggio di Giulio, discutiamo di quante affinità possano avere le Cose Perse coi Kina (ma ci ascoltiamo solo i Kina, d'altronde non rappresentati in codesta macchina) e penso che sono le 4:37 e io sto sfogliando il booklet di "Today's Empire, Tomorrow's Ashes".

E adesso sto per mettere un punto a un testo che non è la mia tesi e che non mi darà mai da mangiare.
Buona la prima.

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