Less talk
Ragazzo che scendi per la strada
continui la tua marcia vada come vada
con la testa bassa e con la faccia scura sai
che la tua via non è sicura mai
Ogni ora, ogni minuto di questi strani giorni
non puoi dire a chi ti vuole bene quando torni
troppi i lupi neri che escono col buio
troppi gli avvoltoi, troppe lame, troppo cuoio
Militante di te stesso è la regola prima
in questi giorni nostri, questa è la tua stima:
aria troppo pesante per un non allineato
non puoi non saperlo
quando un branco ti ha accerchiato
Sempre in troppi, sempre a caccia del diverso
odio chiuso che ti attacca al minimo pretesto
gerarchia da branco, violenza e propaganda
o con o contro: io non mi unisco a questa banda
Questa pioggia sporca fa crescere alterazioni
e più passa il tempo più si vendono revisioni
per (il) ragazzo che conosce tutta questa storia
diventare uomo è conservare la memoria
Mach 5 - Giorni nostri
"Fantasia passiva di spazi non riempiti" (2001: Riot Records, Positive Crew)

Dal booklet: "Fantasia di spazi non riempiti. Questo è il nome che lo scrittore austriaco Robert Musil (1880 - 1942) dà alla capacità tipicamente umana di avere sogni utopici: nel caso, sogni di un unità restaurata, di una riconquistata interezza del sé.
L'uomo di oggi ha una personalità sempre più spezzata.
Tra le cause: moltiplicarsi delle realtà sociali e dei ruoli da ri-coprire; caduta o secolarizzazione di grandi ideologie una volta capaci di legare le masse; distacco sempre maggiore dalla natura e dalle proprie radici; rapida variazione delle condizioni materiali e di conseguenza dell'idea di realtà, esistenza e mondo; crescente dipendenza da terzi; forte pressione sociale; atomizzazione.
La subdola incertezza, che da questi fattori trae forza, lavora affinché nella vita quotidiana una persona si senta inadatta, fuori posto, con un passato oscuro o da dimenticare, un presente incomprensibile e un futuro limitato al domani.
Chiunque abbia volontà di conoscenza e opinione critica, chiunque a una domanda voglia far seguire una risposta, e abbia già attinto alla fonte del relativismo moderno, non può non sentire in modo ancora più personale e traumatico questo sopravvivere odierno.
Il titolo scelto simboleggia e riassume quindi ciò che i testi - e noi in loro - vogliamo comunicare: un richiamo alla vita, ad un'esistenza più completa, ad un domani migliore.
Per usare le parole di Musil, il nostro vuole essere uno slancio volontario chiamato 'utopia della vita motivata'.
Il periodo d'oro ha ancora da venire."



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