Recensioni #5: demo e Belli Cosi
Ve lo giuro, lo so che non ci crederete dopo aver letto quanto segue, ma io oggi sono felice. Un po' stanco, ma felice. Anzi, è proprio un periodo felice, questo. Davvero!
Prima demo (perché oggi recensisco quasi tutte demo; non capisco le webzine sul punk che dicono "Non inviateci demo": e come fanno quei poveri cristi a farsi conoscere? Noi siamo assolutamente pro-demo! Sarà per questo che non ci definiamo più una webzine...). Dicevo: prima demo, i Crop Circles. Hardcore caustico che gira e gira su quelle ossature e le violenta e qua e là concede qualche apprezzabile riff chitarristico e a forti accellerazioni alterna pause di riflessioni e... è già finito! Very good. Tra DIE! e Anti-You.
Stato Asociale. A parte che questo demo ha una copertina orribile, dove nemmeno riuscivo a trovare il nome (credevo si chiamassero A Social Enel dato che sul retro c'è scritto myspace.com/asocialenelcore). A parte che la prima traccia salta. A parte che è registrato malino (gracchia).
A parte tutto ciò, è un bel lavoro, che inizia con la storica chiacchierata tra Travis e il Mago di Taxi Driver! HC sporco, cupo, grezzo, dalle ben calibrate doppie voci e che addirittura riesce a inserire tempi in levare in una canzone! Scuola italiana della più becera, quella con un dito di sporcizia degli anni '80. Oggi diremmo tra Spleen Flipper e Rancore.
Bravi!
Without Mercy. Boh. Non mi dicono nulla di che. Ci sono cori da stadio e... staticità. La voglia di ascoltarli una seconda volta non è un granché. Comunque classico hardcore con una vaga ispirazione trash.
"Pozzarello City Rockers" è un demo split con 3 gruppi. Un demo-split! Figata! Vediamo un po' come suona.
I primi sono i Progetto Odio. Cos'è? Uno scherzo che non ho capito? Andiamo avanti.
I secondi sono gli Strangedz. Street-core d'attacco, dinamico trio con un po' di punti da migliorare sul lato degli arrangiamenti e della registrazione, ma con buoni propositi. Li terremo d'occhio.
Il terzo è un duo hip hop, Rasimetto & Picierre, che prendono il microfono del computer e registrano una tale merda che... ah, aspettate, era solo la prima traccia. La seconda è registrata un pelo meglio, il flow (quando c'è) già migliora e il contenuto è costruito da cazzo, sborra, culo, troia, scopate e da tutte le parole che fanno rima con queste. Le canzoni successive ve le risparmio.
Insomma, a me piacciono i Sangue Misto, Kaos One e Colle Der Fomento, che ci posso fare...
E chiudiamo col DVD della reunion dei Belli Cosi, live benefit per Radio Black Out al csa Murazzi.
Io amo i Belli Cosi. Lo giuro: io amo i Belli Cosi. Ma questo DVD fa schifo e chi ha detto che è bello non l'ha visto davvero. Perché, sul serio, fa proprio schifo. O meglio, fa schifo per essere un DVD venduto a 8 euro. Perché io Radio Black Out l'apprezzo parecchio: come non si può apprezzarla? Ma preferisco darle 10 euro tramite postepay che finanziarla comprando questo disco; perché chi me lo sta vendendo lo sta facendo consapevole che lo comprerò unicamente per il nome dei Belli Cosi, dato che non ha nessun valore qualitativo.
Diamo tutti i perché.
L'audio è pessimo, non si capisce niente. Credo sia stato preso direttamente dalle videocamere; di sicuro non c'è stato neanche un minimo di mixaggio. Ora: se sai che devi fare un DVD (e venderlo a 8 euro), lavoralo un po' l'audio, no? No. Quaranta minuti di inascoltabile concerto, di cui non solo non si capisce neanche cosa dice Sabino all'inizio, quando grida da solo, senza musica - figuriamoci quando canta; non solo il basso è un costante wooooooooooooom di sottofondo e la batteria un continuo e indefinibile grump-chh grump-chh; non solo la chitarra si distingue dal resto giusto perché, fisicamente, viaggia su frequenze diverse; ma c'è persino un costante fruscio di sottofondo!
La parte video è composta da riprese di media qualità in color seppia (???) fatte con due telecamere, una a campo lungo e l'altra dall'angolo destro del palco. Due telecamere, sì, ma un montaggio del tutto casuale e anonimo.
I contenuti speciali... beh, quelli semplicemente non esistono.
Non ditemi: "Quanto sei polemico, cazzo: è punk!". C'è gente (di cui io ho e ho visto i lavori, quindi non "gente" tanto per dire) che in via del tutto amatoriale, con i pochi spiccioli delle sue tasche, ha fatto video live decisamente più curati. E non è che ci voglia molto. Da un concerto con qualche centinaio di paganti mi aspettavo qualcosa di più.



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