Conchetta e Pergola

Eravate tanti oggi, tantissimi.
Diecimila, dicono gli organizzatori.
Di certo migliaia, dico io.
Vi ho visti sfilare, compatti e arrabbiati, lungo le vie del centro. Non ho potuto unirmi per cause di forza maggiore, ma sono stata con voi.

Incredibile come il passaparola, grazie anche al supporto dei nuovi mezzi di comunicazione, possa avere un effetto così prorompente; forse la tecnologia non ci sta appiattendo del tutto l'encefalo.

L'importante, in questi casi, è parlare: attraverso un blog personale, con un sms, una mail, intervenendo sui forum o lasciando un biglietto a casa di amici.

Sollevare una questione, discuterne, la salva dall'oblio e dall'indifferenza. Esiste perché qualcuno ne parla.

In questi giorni siamo in molti a parlare e saremo tanti, spero, anche quando l'aria si sarà fatta più calma.
Vedere un tale coinvolgimento generale mi lascia un po' di speranza: forse qualcosa rimarrà.

Quando assisti alla chiusura di spazi importanti come il Conchetta che, come birilli, crollano uno dopo l'altro per mano di chi ha il potere di decidere delle vite altrui, i sentimenti che si accavallano sono: rabbia, frustrazione, e odio, misti a un senso di impotenza.

Eppure ho visto gente di ogni sesso ed età tenere comizi, distribuire volantini e adoperarsi in ogni modo per dare il proprio contributo.

Ieri sera in piazza XXIV Maggio, discutevo con il mio capo (una decina d'anni più grande di me) di come sarà dura senza questi luoghi, importanti centri culturali e di aggregazione sociale, fondamentali per l'arricchimento personale.
Ci chiedevamo come faremo un domani a descrivere tutto questo a chi non l'ha conosciuto.

Oggi mi aizzavo contro una collega (mia coetanea) felice della chiusura dei centri sociali, luoghi che detesta ma di cui non sa nulla e in cui non è mai entrata.

Domani chissà.
Magari rinascerà tutto questo, perché le coscienze sembrano scosse e - finalmente - smosse.
Magari riusciremo a ritagliarci il nostro spazio, e le persone che usano le mani e non i soldi avranno il loro posto. Il nostro posto.

Non so come sarà. Oggi sembra dura, impossibile, ma dobbiamo fare qualcosa e non arrenderci, e la parola è il primo passo verso l'azione.

****

Detto questo, stasera al centro sociale Pergola ci sarà l'ultima serata prima dello sgombero.
7 ore di musica, non importa cosa, l'importante è essere presenti.

inoltre:
stasera continua il presidio in Piazza XXIV Maggio.

Dalle 22.00 teatro con: Walter Leonardi, Gianluca De Angelis, Flavio Pirini, Gianmarco Pozzoli.

si parla di un prossimo

si parla di un prossimo sgombero del centro sociale Transiti.
Se qualcuno sa qualcosa a riguardo ce lo faccia sapere.

segnalo:

segnalo: http://kalashnikov-collective.blogspot.com/2009/01/we-talk-about.html

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