Recensioni #1: Ingegno, Spleen Flipper, Evolution So Far, Ouzo

Cosa c'è di meglio, quando si lavora con le mani (no, non in quel senso), di un po' di sana musica in sottofondo? E dato che pitturare una stanza è cosa lunga e faticosa, allietare le ore del lavoro con un po' di dischi nostrani è cosa buona et necessaria.

Così, mentre si scartavetra ben bene la parete, "Ancora Sveglio" (Hurry Up!, 2008) degli Ingegno ruota in un piccolo lettore CD, indegno a contenere tale lavoro della scienza hardcore italica. C'è chi dice Negazione, ma io dico pure Kafka: se volessimo cercare dei degni eredi di quest'ultimi dovremmo sicuramente dare un'ascoltata a loro. Hardcore a martello: preciso, netto, piuttosto pulito ma che non sa di plastica. Meglio del lavoro precedente, anzi, a cui mancava qualcosa. Tempi veloci - non ultra veloci -, qualche rallentamento per concedersi pause e poi via, di nuovo all'attacco. Ecco, un gruppo di attacco, una punta, la cavalleria, fuoco d'artiglieria: questo sono gli Ingegno di "Ancora Sveglio", capaci anche di scrivere bei testi, introspettivi, a tratti ermetici, ma in grado di far riflettere. Il disco scorre che è una meraviglia. Nessun "singolo", ma nessun pezzo sotto la media. Non si skippa, insomma.

La prima mano di vernice è con "Alchimia Del Dolore" (Red Zeppelin, Basura, Dischi Rozzi, Still Screaming, 2008), terzo lavoro degli Spleen Flipper. Per certi versi un po' il contrario degli Ingegno: più sporchi, a tratti più veloci (baciano il grind), più metal. Non sono facilissimi da digerire, sia per le atmosfere molto scure che sanno creare da sempre, sia per la produzione, volutamente (pare) non tirata a lucido (che non è un male per i loro suoni). Hardcore caciarone insomma, con giusto due pecche: la voce deve decidersi a gridare e basta e non a cantare, e testi come Solo Merda sono cadute di stile evitabili.

Così, ecco che scendi dalla scala, t'accendi una sigaretta (vabeh io non fumo ma fa lo stesso, accenditela tu) e mentre aspetti che la vernice s'asciughi metti su "Dylar" (Piccole Speranze, Donna Bavosa, NLHC, Area Pirata, Il Complotto, 2008), il nuovo capolavoro degli Evolution So Far. Sedetevi. Io mi sono seduto. Io avevo ascoltato lo split con i Gargantha ed avevo emesso urla di gioia e tripudio per una band che suonava hardcore old school alla Black Flag in un modo che... cioè, da pisciarsi nei pantaloni (quando un'immagine vale più di mille parole...). Ecco, scordatevi QUEL gruppo, perché QUESTI Evolution So Far mischiano hardcore anni '80 (dalle composizioni alle atmosfere ai suoni alla copertina) con sonorità hard rockeggianti, i tempi mai troppo veloci (più punk rock) con l'insanità di mente, sentieri visionari (Never See You Again) con destrutturazioni della canzone-tipo. Non sai da che parte iniziare con questo disco, ma ogni parte va bene. All'inizio potresti odiarlo (io ero preparato), ma se sei aperto di mentalità gli farai un altarino per adorarlo ogni mattina. Se invece sei per le cose canoniche, lascia perdere.

Ma non lasciar perdere gli Ouzo, che con "Less Bibles, More Doubts" (parole sante) (To Lose La Track, Fond Of Life, Shattered Thought, Le Bande Bonnot, New Direction Records, Il Complotto, Choices Of Your Own, Apecervo, Piccole Speranze, 2008, disponibile nella nostra distro a 6 euri) rimediano, da un lato, all'unica svista del precedente "Cliché Revolution", cioè un missaggio con qualche pecca, e dall'altro si auto-elevano all'ennesima potenza. Ok, che a me gli Ouzo facciano sborare come persone lo sapete, adesso saprete anche che quando ascolto questo disco sono costretto a mettermi il preservativo. Un insieme di hardcore californiano spoglio da semplicismi e infantilismi vari, e pieno di taaanto rock'n'roll (Socal d.i.y., Liquorice), mai estremizzato, dosato il giusto: tempi veloci e moderati, chitarre aggressive e riff accattivanti, linee di basso semplici ed energici, bei cantati e cori potenti. Per i testi bisognerebbe fare una recensione a parte, dato che gli Ouzo sanno affrontare la vita con la giusta quantità d'ironia e sarcasmo. Promossi a pienissimi voti, con lode e tutto.

Ok, finito. La stanza è venuta con due pareti bianche e due azzurre, con l'azzurro che sfocia nel bianco e viceversa. Poi vi mando una foto.

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