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La radio non si spegnerà

Ahh, lo so ci ho messo tanto, tipo... non lo so, tanto. Ma che importanza ha, dopotutto? Ieri è ieri e non c'è più, oggi e domani invece contano ancora. Quindi sappiate che da domani in radio ci saranno un'ottantina di nuovi pezzi. E... stop. Buon ascolto.

Questa sera: Piter e Cose Perse in radio!

Stasera il sottoscritto sarà presente con le Cose Perse alla trasmissione online Radio Noize, all'interno di Transizione Di Fase. Si parlerà di do it yourself, di punk, di scena italiana e naturalmente del gruppo, con live acustico e alcuni inediti. L'occasione è buona, dato che parlare di come vanno le cose (da qualunque punto di vista) mi sembra un buon modo per dare un LA quando bisogno (sperando di accordarsi e fare un buon concerto tutti insieme).

Quindi, stasera, ore 21, Transizione Di Fase.
Buon ascolto!

Fare rivoluzione con una canna

Vade retro! Che nessuno provi a dire che Radio Riot è. Radio Riot NON E'. Non è mai stata e non sarà mai. Nessuno se ne appropri. Nessun colore. Nessuna posizione. Al massimo condividiamo la circoscrizione della A, ma assolutamente niente di più.
Dico ciò a scanso degli inevitabili equivoci che seguiranno a questo video. Perché uno surfa nella rete e becca cose interessanti, che condivide e condivide, ma pubblicarle sul proprio sito vuol dire beccarsi un'etichetta. Giammai! Tenetevele per voi, le etichette, e per le banane. Noi preferiamo dirvi al massimo di togliervi gli iPod dalle orecchie per qualche minuto, in particolare a partire dal 6°.

Buona visione.

Vivi in un'era di caos psichico.

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Dalla descrizione della distro:
"Se 29 etichette diy (una delle più ingenti coproduzioni di sempre) supportano nel 2010 le idee e i valori dei Kalashnikov, post-atomic-punk band da Milano, qualcosa dev'esserci dietro. Non basta essere tecnicamente perfetti. Non basta curare bene le registrazioni. Non basta scrivere testi incisivi. Non basta inventare booklet di cinquanta pagine con racconti e disegni. Non basta un'idea do it yourself applicata al pensiero e alla vita quotidiana. Dietro questo disco c'è qualcosa di più. E capirlo, capire perché ad ogni nuovo disco ci sono sempre più etichette (da tutto il mondo) che decidono di supportare i Kalashnikov, mi sembra essenziale per comprendere una possibile direzione per il do it yourself italiano."

Ma abbiamo un'altra cosa da dire.
Con questa coproduzione, la trentesima fatta da Radio Riot, i prezzi dei dischi non esistono più. Impariamo proprio dai nostri amici Kalashnikov, che già da diversi anni hanno deciso di ribaltare la logica ordinaria, che vuole che sia il venditore a imporre il prezzo. Dal 2010 non esiste più il prezzo dei dischi. Non imponiamo più la nostra idea di quanto dovresti pagare per un CD o per un vinile. Decidilo tu! You decide! Dai tu valore a ciò che compri, al disco, al suo artwork, alla sua realizzazione, all'originalità della musica, all'incisività dei testi, alle idee che ci sono dietro, alle persone che l'hanno realizzato. La realtà dovrebbe essere come noi la creiamo, e non come viene imposta.

Sul prezzo del materiale presente nella nostra distro, noi alziamo le mani. Continueremo a proporvi dischi, idee, persone: voi gli darete il valore che ritenete più giusto.

Niente di nuovo nella Scena #15

Dovrei scrivere un'introduzione, ma è tardi e ho una telefonata da fare.

- ci chiedono se siamo in linea con lo spirito autoproduttivo e libertario: eccerto che siamo in linea! Quindi non possiamo non prestare attenzione ai PlasticP, sardi punk rockers che mettono online il loro disco, completo di copertine, per farvelo ascoltare. Peraltro, cosa notevole, per chi lo volesse toccare con le proprie mani sono disponibili delle copie realizzate con materiale riciclato: fantastique!

- è uscito il nuovo disco dei... ah, no, ma questi fanno grunge. Ma la smettete di mandarmi roba che non c'entra niente con quel che facciamo noi? Qui c'è gente che cerca di lavorare!

- i Labile da Bergamo stanno ultimando il loro nuovo lavoro e intanto cercano etichette diy per avere una mano. Voi ci siete? Se sì, potete ascoltare qui i pezzi in pre-mix. Il tutto è fatta nella sacra ottica dell'autoproduzione, con copertine fatte a mano in cartoncino: e due!

- allora, è una notizia di qualche settimana fa, ma non fa nulla: i Boys On Dolls cercano 1/2 coproduttori per far uscire il loro nuovo dico. Già il vecchio era niente male, quindi quest'ultimo ("Someone Shouts", 19 pezzi di punk/trash hc) dovrebbe mantenere le aspettative. Per ora dentro ci stanno Rebelabel, Fire-Stil-Burns, Dischirozzi, Lemming Records e altra gente. Tra cui spero voi.

- You Suck!, che non è solo un insulto ma anche un gruppo Cremona/Mantova, cercano coproduttori (insomma, oggi è una news dedicata alla ricerca di coproduttori, se non l'avevate capito). Fanno roba buona: hc old school anni '80 con un mix di r'n'r; dicono che richiama Minor Threat, Vitamin X e i nostrani Die!, il che potrebbe essere molto fico, soprattutto se unito a testi con tematiche legate al diy. I ragazzi hanno in mente di fare sia vinili 7" che CD: secondo me la cosa migliore è il vinile 7" con dentro il CD, ma io che cazzo centro? Contattateli e scommettete!

- veniamo a qualcuno che non ha bisogno di coproduttori, cioè la veterana Anfibio Records, che orgogliosa di annunciare l'uscita di "Briganti", nuovo CD dei Razzapparte, che se non sapete chi sono non fa nulla, ma un po' grave lo è, dato che suonano da 15 anni. Mix di 12 tracce tra Oi!, HC e qualche episodio dub. La playlist ve la risparmio, che a me non me n'è mai fregato niente; poi magari a voi frega, ma in tal caso fatevi il vostro sito e pubblicatevi la vostra news con tanto di playlist, senza rompere le palle a me.

- vi mancava un gruppo che cercasse coproduttori? Sono gli Overturned, che hanno registrato 11 pezzi masterizzati da Tino Paratore. Cos'è venuto fuori? I giudici siete voi.

- e infine qualcuno che non cerca coproduttori ma solo ascolti: sono i Karoshi e potete ascoltare i loro pezzi qui. Uh... ah no, mi sono sbagliato: anche loro cercano coproduttori e magari pure un altro gruppo, ché vogliono fare uno split su 7". Bella lì!

Martedì 4 maggio!

Di Radio Noize già ne ho parlato qui, ma ripetersi non fa mai male.
Peraltro, come dicevo, il sottoscritto sarà in diretta il 18 maggio con le Cose Perse. Sta venendo fuori una bella cosa, dato che si sta scegliendo una scaletta di gruppi italiani niente male. Vedremo di preparare qualcosa di significativo e di buono per l'italica penisola.
Nell'attesa domani c'è il secondo appuntamento, a cui vi consiglio di non mancare.

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Logiche di mercato

C'è questa cosa fantastica che è la logica umana.
Aspettate, vi racconto una storia.
In pratica c'era questo psicologo sociale, Robert Cialdini, che ha fatto studi sulla comunicazione eccezionali - per essere più precisi, sulla persuasione. Un giorno gli telefona un'amica che vende preziosi, dicendogli che è successa una cosa strana. Il suo negozio è in una nota località turistica e aveva messo dei topazi (mi pare fossero topazi) a un prezzo conveniente, sicura di liquidarli in poco tempo. Niente, nessuno li compra. Abbassa ancora un po', ma il risultato non cambia. Così, dopo qualche settimana, esasperata lascia un foglio al negozio con istruzioni di abbassare i prezzi della metà. Ma la sua collega, a cui era morta la maestra in 2a elementare, non capisce la calligrafia e legge di dover raddoppiare, anziché dimezzare, il prezzo dei topazi. Risultato: i topazi a prezzo raddoppiato vengono venduti tutti nel giro di una settimana.

La storia è vera (a parte la morte della maestra in 2a elementare).
La cosa bella è che noi siamo qui, no? Dico, voi ed io, punk e balle varie. E tutta la discussione su questo contro quell'altro, su io non sarò come voi e minchiate di questo genere. "Minchiate" non perché non siano cose giuste et vere (anzi!), ma perché sono intrise di un profondo senso di pigrizia ipocrita e deficenza intellettuale che tanto si dice e poco si fa. E quindi succede che, magguardaunpo', le stesse logiche funzionano anche qui. Esatto! Nel Magico Mondo Del Punk! Da non crederci eh? Che polli...

Quindi, se io vi dico che Yann Boisleve di www.punk-hardcore.info mi manda una mail con scritto che tuuuuutti i CD del suo catalogo adesso stanno a 3 euri (più spese), e che questi CD sono tipo 800, forse poi dovrei pensare anche di dire a Yann che non gli conviene mettere tuuuuutti quei CD a 3 euri, ma che gli conviene molto di più metterli a 6-7, così ne venderà di più e con un guadagno maggiore - con buona causa del d.i.y., dato che quei guadagni andranno in nuove coproduzioni e supporto di belle situazioni. Gli unici a rimetterci sarete voi, ma in realtà anche no, dato che comunque sareste andati a comprare i dischi da un altro tipo che invece non ci pensa neanche per nulla a mettere i dischi a 3 euri.

Svelato l'inganno, fatevi sotto! Non voi compratori, che ormai siete fregati, ma tutti i distromani che sanno di essere alle prese con dei muli per i quali non vale la pena mettere un albero salvifico a sbarrare un percorso sbagliato: ci andranno sempre a sbattere, incapaci di cambiare strada.

15 maggio: Independent Ways (Maddaloni, CE)

"Nel marzo del 2008, presso il laboratorio Sociale MillePiani, si tenne una importante 3 giorni di discussione su autoproduzioni, creative commons e media indipendenti. Riflessioni e incontri a cui fu dato il nome di INDEPENDENT WAYS, vie indipendenti di autoproduzioni, distribuzione e mediattivismo. Internet Point su piattaforma linux, officina pc, la prima diretta di Radiossina, masterizzazione selvaggia e condivisione di materiale autoprodotto. Tutto questo fu alla base della 3 giorni.

Sono passati due anni di sperimentazioni e produzioni indipendenti, durante i quali abbiamo maturato nuove idee e nuovi progetti.

Il collettivo CopyRiot e il Laboratorio MillePiani ora sentono l'esigenza di confrontarsi con nuove realtà, di costruire rete con soggettività e spazi autogestiti che sostengono tutte quelle situazioni che si sottraggono alle logiche commerciali del business musicale. Stiamo promuovendo una serie di incontri ed iniziative scadenzate nel tempo, dislocate in più spazi, con l'obiettivo di creare una circolazione indipendente, consapevole e critica delle autoproduzioni.

Cominciamo dal Centro Sociale 28 Dicembre di Maddaloni, il 15 maggio. Sarà l'occasione per condividere esperienze già attive: il circuito nazionale Do It YourSelf e il progetti di Ostia ACI PROJECT e AUDIORESISTANCE. Saranno presenti inoltre una serie di banchetti e infoshop di autoproduzioni, non solo musicali.

Sabato 15 - presso Centro Sociale 28 dicembre, Maddaloni (CE)
"Independent Ways - step 1"
Giornata delle autoproduzioni e del baratto

dalle 16.00
apertura banchetti e aperitivi

ore 18.30
Nuove vie indipendenti di autoproduzioni e distribuzioni
Do It YourSelf - AutoDistribuzione - autoproduzione

presentazione:
ACI PROJECT
AUDIORESISTANCE

ore 21.30
The Inpepateds [hardpopdisaster da ostia]
Light The Bob [soccer-sci-fi punkrock da ostia]
Cose Perse [punk d.i.y.]

Streaming audio su www.radiossina.info

Centro Sociale 28 dicembre Maddaloni
Laboratorio Sociale MillePiani
Collettivo CopyRiot
Via San Francesco d' Assisi 222 (Ex De Nicola-zona Trivio)"

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Radio Noize

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Buone cose da Renato, ex ICaniDiSara. L'old dog sta collaborando con una radioweb indipendente, Transizione Di Fase, andando in onda ogni martedì alle 21:00 con il programma "Radio Noize". A cosa è dedicato, secondo voi? Bene. In particolare alla decade anni '90 e, tra le varie cose, ai gruppi underground. La buona cosa è che non si limita a passare i brani di quest'ultimi, ma anche a invitarli durante le trasmissioni per fare un live acustico e scegliere assieme a loro la playlist della serata. La prima serata di questo genere sarà il 18 maggio con le Cose Perse, ma già da stasera potete ascoltare il programma, partito il 13 aprile, già di successo e con un bel blog: radionoize.wordpress.com.

La faccenda mi piace assai. A parte i principi fondamentali della radio (antifascismo, antisessismo, antirazzismo, che diamo per scontati ma che non fa male ribadire), ma la possibilità di dire, porca miseria, dire è tipo l'atomo nucleare su cui dovrebbe reggersi tutta questa gran balla che è il punk. Avere e soprattutto creare spazi all'interno dei quali diviene possibile dire è un elemento da cui non si può e non si deve prescindere. Ma che palle dire le cose in questo modo; tanto le sapete già.

I semplici

Noi siamo i semplici. L'esercito del niente. Non siamo più i giovani, non più l'esercito del surf, tanto meno quello delle dodici scimmie. Ci siamo uniti al punk, ma cos'è mai stato il punk? A cosa mai abbiamo deciso di unirci? Alcuni dei nostri genitori, o quelli di nostri conoscenti, stanno insieme per abitudine, ormai. Si sono trovati, tanti anni fa, per qualche ragione ma oggi ci sembra che continuino a condividere lo stesso percorso per abitudine, forse per paura che lasciandosi succeda qualcosa di terribile.

E noi? Cosa ci ha legato al punk? Magliette strappate? Creste fluorescenti? Borchie e catene? Tatuaggi e piercing? Ritmi incalzanti, voci strillte, chitarre acide, testi provocatori, tagli sulla pelle, sputi sul marciapiede, alcol la mattina a scuola, canne nel cesso dei professori, A cerchiate sui muri della città, piedi dentro gli anfibi sbattuti contro le pareti, frasi sentite su un disco e incise su un banco, urla contro chi non capisce e non capirà mai, rari video di morti o di adulti che però (ah, loro sì!) capivano, condivisione della sensazione di noia e apatia e malessere e rabbia, righe lette su fogli di carta fotocopiata, battaglie per la Terra, per gli animali, per il cibo, per l'uguaglianza (fatte da chi voleva essere diverso), per l'esercizio alla contestazione, notti dormite su un pavimento umido e sporco, pisciate lungo i pali della strada, piccoli furti quando possibile (i biglietti dell'autobus non pagati), scopate quando possibile e quando impossibile racconti di scopate, qualche pasticca, qualcuno che doveva morire, e poi tutta una serie di altre ragioni.

Tutto questo ci ha legato al punk? Se è così, è arrivato poi il momento in cui qualcuno non si è chiesto perché stessero insieme, lui e il punk, e ha finito per rimanerci per abitudine. Non si è chiesto quale fosse il loro obiettivo, l'obiettivo della loro coppia (che sia uno, grande, o che siano tanti, più piccoli): sta semplicemente andando avanti, giorno per giorno, in modo abitudinario. Ne ha viste tante. Ne vederemo ancora. Passivi, perché non ci domandiamo perché; perché non facciamo. Il più furbo verso se stesso dirà che non c'è un senso, che è successo tutto per caso o per destino o per una sorta di amore o per un più banale senso del piacere. Dirà, insomma, che al mondo non esiste la possibilità di scelta, che siamo contenitori passivi, che non possiamo fare altro che subire gli eventi del mondo - tra questi il punk con le sue conseguenze. Il più inetto sceglierà di credergli. Il più pigro (o forse il più timoroso, o l'apatico, o lo sconfitto) sceglierà di non fare nulla. L'indifferente, invece, continuerà a far finta di niente.
Qualcun altro prenderà invece la scelta di scegliere consapevolmente, e farà per la volontà di fare.

La differenza tra qualcosa che funziona e qualcosa che non funziona, è che qualcosa funziona se si sa come farla funzionare, e quando non si hanno manuali l'unica alternativa è provare e ragionare.