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Il senso
Inserito da Piter il Mar, 06/01/2009 - 13:15Diciamo subito le cose come stanno.
Sabato 3 a Roma c'è stato un concerto durante il quale uno skinhead ha dato del fascista al chitarrista dei Turturros e per poco non scoppiava una rissa.
Ci sono dei "perché" che io non ho intenzione di spiegare: non sono un giudice e non mi interessa la chiacchiera. L'unica certezza che ho è che il chitarrista dei Turturros non ha nulla a che vedere con l'accusa.
Questa notizia l'ho riportata solo come pretesto, e badate bene che l'abbandono lì. Potevo portarne tante altre, ma questa è la più fresca, stop. D'altronde fa proprio al caso di un pensiero che abbiamo da diverso tempo (non mi do del plurale maiestatis, voglio solo sottolineare la diffusione di questo pensiero) e cioè che troppe volte e in troppi contesti la disunione fa la debolezza.
Andrea Pomini nel numero 7 di "aBbestia!" scriveva: "Ma chi l'ha detto che tutti devono andare d'accordo con tutti solamente perché si ritrovano in un modo o nell'altro coinvolti all'interno della grande mamma "scena"?". Sacrosante parole e lapalissiana verità, a ben pensarci. Non è e non sarà mai possibile avere le stesse idee e, più in generale, andare sempre d'accordo, anche se facciamo tutti parte dello stesso gruppo, scena, movimento. I disaccordi ci sono pure tra i membri di una band, figuriamoci quando parliamo di migliaia di persone!
Il disaccordo, però, è una cosa. L'attacco ingiustificato (in qualunque sua forma), è tutt'altro.
Che per carità, di giustificazioni in realtà ce ne sono e ce ne saranno sempre: quello mi sta antipatico, quell'altro mi ha preso per il culo, quel gruppo mi fa schifo, Tizio mangia animali, Caio chiede 10 euro per il CD... A ben vedere ognuno ha sempre la giustificazione pronta per le proprie motivazioni e, sia mai che dica il contrario, sono tutte valide e vale la pena tirarle fuori!
Ma qual è il senso? Perché, diamine, è questo che mi sfugge. Qual è il senso?
Dobbiamo difendere un territorio? O l'orgoglio? O la nostra opinione (perché se non difendiamo la nostra opinione cadiamo terrorizzati dalla paura di essere soverchiati da quella degli altri). Molto bene, risolviamola tra di noi, tra uomini (o donne). Ce l'hai con me? Prenditela TU con ME, in qualunque modo ritieni opportuno: col dialogo, con gli scritti, con la protesta, con le botte se preferisci così. Ma fallo TU, non scomodare ideologie, movimenti, filosofie, canzoni e, soprattutto, tutta la tua cricca per darmi addosso. Non solo per il fatto che, se mi attacchi per attaccare una bandiera che sai bene che io non impugno, dimostri come minimo superficialità e in generale un'esplicita vigliaccheria, ma anche perché questo è il modo migliore per smembrare e distruggere un'unità di fondo tra gruppi di persone che, se non la pensano sempre e comunque nello stesso modo, hanno una visione del mondo (non di come dev'essere, non di come cambiarlo, ma semplicemente di com'è allo stato attuale) che è comune e che, per tutti loro, va cambiata.
Chi ci guadagna così? Chi trae beneficio dall'ennesima spaccatura che si è creata tra i membri di questa maledetta Scena?
Oggi succede che c'è chi ha un problema con qualcuno, magari una band con un'altra band, e si finisce per coinvolgere forze del tutto esterne a quel problema per dichiararsi guerra, quando i presupposti per una guerra non ci sono.
Per quel che mi riguarda i presupposti per una guerra ci sono solo quando l'avversario è il Nemico, quello con la N maiuscola. E una band, una persona, un concerto, una scelta appartenenti al mio stesso mondo (che in quanto mondo ha per forza di cose culture e idee diverse) non è il Nemico. Al massimo è una questione personale, che va risolta personalmente.
Ed eccola la risposta, ecco chi ci guadagna. Non noi.
Cinque paragrafi e potrei scriverne altri cinquanta, ma io non sono un oratore così bravo né voi degli ascoltatori così attenti. L'idea, almeno quella, spero di averla data. Il senso di tutto questo, io, continuo a non vederlo. Sicuramente non è quello che gli date voi, "ask me why and I'll spit in your eye".
Angoscia Rock: una news monografica sui Kalashnikov
Inserito da Piter il Ven, 26/12/2008 - 11:59"La cosa migliore per far odiare/amare qualcosa è assolutilizzarla. In questo caso l'utente sceglie uno dei due poli (quello dell'odio o quello dell'amore) a seconda della capacità o dell'incapacità dell'oratore.
In qualche rara occasione, però, riesce a partire dall'orazione per sviluppare una propria idea."
anonimo
"Io so' pazz'"
Pino Daniele
Quando penso a "punk d.i.y. in Italia" penso ai Kalashnikov (1).
Perché?
Perché da sempre fanno uscire i propri dischi nel segno del do it yourself come frutto di coproduzioni intercontinentali (2).
Perché le loro musiche sono personali e originali, dichiaratamente punk nella tecnica (con troppa modestia, secondo me), ma in sostanza alla ricerca di suoni che esprimano l'individualità del gruppo. Insomma, se senti un disco dei K non puoi confonderli con nessun altro.
Perché i loro testi sono un bellissimo incontro tra racconto, espressione, poesia e protesta (3).
Perché con ogni disco hanno voluto ribadire il fondamentale veicolo d'espressione che la musica punk dev'essere, curando tanto i contenuti quando le confezioni a questo scopo (4).
Perché il loro contributo alla Scena non viene solo dalle loro musiche, ma anche da un'etichetta d.i.y. (Kalashnikov Collective, prima KDV) e da concerti organizzati a gruppi di tutta Italia (per alcuni anni hanno organizzato date al csoa Garibaldi fino alla sua chiusura).
Perché progressivamente hanno messo tutti i loro dischi disponibili per il download sul sito, uno dei tanti modi usati dalla band per ribadire il concetto di "punk per espressione, non lucro".
O forse perché sempre dal loro sito è possibile accedere ad un blog (www.kalashnikov-collective.blogspot.com) che il gruppo non usa solo per aggiornarci sulle sue attività, ma anche per pubblicare pensieri, riflessioni, articoli, musiche, foto, disegni, testi e quant'altro, che s'inseriscono in un contesto di contro-cultura, libertà d'espressione, do it yourself e, naturalmente, punk.

Domani, 27 dicembre 2008, i Kalashnikov presenteranno "Angoscia-Rock", il loro nuovo disco.
Come "The Rebels Of The Neon Gods" (5) si tratta di un EP di 3 canzoni. Registrato in totale autonomia tra l'estate e l'autunno del 2008, "in appartamenti di periferia, in spazi improvvisati" (6), il disco è un vinile rosso in 7", che sarà allegato ad un libro con un racconto di 36 pagine scritto dal gruppo. Si tratta di "un fanta-racconto punk che parla di futuro, pieno di amore e angoscia fino all'orlo".
Anche stavolta una maxi-coproduzione d.i.y. parteciperà all'evento, con etichette dislocate tra Italia, Russia, Grecia, Canada, Stati Uniti e Germania.
Naturalmente Radio Riot non mancherà a questo appuntamento.
Il disco sarà presentato domani, come detto, tra le mura della Villa Vegan Occupata di Milano (via Litta Modignani, 66; Treno FNM Staz. Quartoggiaro/Affori; Bus 82/40/41), assieme ad Anxtv (anarco-punx, Helsinki/LaSpezia), VivereMerda (d-beat punx, Udine/Trieste) e Ansia (figli del nulla, Milano) (7).
A voi...
(1)
I K sono nati nel 1996, a Milano. Io li sentii la prima volta poco dopo il 2000. A quel tempo MSN non andava ancora e ICQ, pur essendo suo progenitore, non aveva la Microsoft dietro a spingerlo, perciò i giovani punks rete-dipendenti della generazione 2000 si ritrovavano su IRC che, per chi non l'ha mai usato, era/è un sistema di chat più comunitario, con tante "piazze virtuali" (canali) dove accedere e (ri)trovare altri utenti.
I punks rete-dipendenti si ritrovavano principalmente sul canale #punkitalia e due di quelli, AnArK e FrAnC3SkO, avevano messo su il sito Punk It, una sorta di precursore di Punkadeka, Munnezza, Radio Riot e delle webzine che vennero dopo.
I K li sentii per la prima volta grazie a loro due, perché tramite Punk It decidero di creare una compilation fatta in casa con gruppi da tutta Italia, e la diciottesima traccia era Istinti crudeli della giovinezza, mandata dal (all'epoca) quintetto di Milano e presa dal disco "Romantic Songs Of Dissidence".
La seconda volta mi contattarono loro, Sarta (chitarra) per la precisione, spedendomi "Five Songs For Few Faithful Friends" da recensire, EP masterizzato che anticipava "Songs About Amore And Revolution", che sarebbe poi divenuta la terza o quarta coproduzione di Radio Riot. Da allora non abbiamo mai smesso di coprodurli. Torna su.
"Romantic Songs Of Dissidence" (2000), su cassetta, fu coprodotto da OBA! Rec. (Brasile), Volxdroge (Germania), Murk-Ta (U.S.A.) e Maloka (Francia). Nel 2004 fu ristampato su CD per le label/zine italiane KDV, Radio Riot, Stay Punk, Fucktira!, Ghost & Vegetables, K7, NKTN Rehordz e per Entes Anomicos (Germania), Bloko Autonoma (Francia), UHP (Spagna), Infected (Portogallo), Pauki (Russia), Radio Manifesto (Messico).
"Songs About Amore And Revolution" (2002), su CD, fu volontariamente fatto uscire per realtà italiane (KDV, Rovina HC, Radio Riot, Pota Records, Ghost & Vegetables, Phobia, S.U.T.A. e Lamette), con eccezione della peruviana/tedesca Entes Anomicos. Collaborarono tuttavia etichette da tutto il mondo per la distribuzione.
"Music Is A Gun Loaded With Future" (2005), CD, è stato coprodotto dalle italiane KDV, Radio Riot, Suta, Stay Punk, Ghost & Vegetables, NKTN Rehordz, Bitorello, Savona Punk Rock e Sonorità Oscure. Per l'estero Lbvkbvrda... 'zine (Serbia/Montenegro), Puercords (Messico), Kuhtre (Messico), UHP (Spagna), KGB (Grecia), Infected (Portogallo), Mul (Russia), Last Exit Thrash Distro (Germania), Cryptas (Messico).
"Songs For Super-Defeated-Heroes" (2007), CD, è uscito in Italia per Kalashnikov Collective, Radio Riot, Deny Everything, Rebelkid Music e 4 Dogs Records, mentre all'estero per Sapila (Grecia), Radio Manifesto (Messico), 100 Saouls (Francia), Art Brut Crew (Russia), Infected (Portogallo) e Chaos Rurale (Canada).
Ho sempre sorriso nel vedere che attorno ai K si è riunito uno zoccolo duro di etichette, italiane ed estere, che hanno voluto essere partecipi di tutte (o quasi) le loro uscite. Torna su.
Su ogni disco dei K sono presenti tutti i testi e sul sito è possibile trovare le loro traduzioni in inglese. Ne riporto due, il primo da "Songs For Super...", il secondo da "Romantic Songs...", giusto per dare un'istantanea del loro modo di scrivere, che pur essendo maturato in questi 12 anni ha mantenuto uno stile riconoscibile.
Police Panopticon
Polizia! / Polizia! / Dietro un prisma opaco / giudice e coscienza di reati mai commessi / Occhi senza orbite / nervi scoperti / spettatori opachi di un teatro surreale / Noi danziamo il ritmo del potere / Nelle metropoli video-sorvegliate il buio cala e la vita scorre via / trasparente come vetro / Prigioni senza sbarre / figure di un perpetuo purgatorio / Dio ha nuovi occhi!
Belfast brucia negli occhi di Sara*
Caffè nero, un cielo di cenere / Sara tira le tende sintetiche / la neve ricopre la strada gelata / è giunto il momento / l'attesa è bastata / Neve scende sopra le case / Sara, china, raccoglie la borsa / Chiude la porta / un giro di chiavi / Tutto è silenzio... / Sara ha l'orgoglio di un popolo di fate, il sangue dei fratelli massacrati dalla guerra. Nel fondo dei suoi occhi ci sono lacrime d'argento per tutti quegli amici morti sul cemento... / Dentro il caffè l'atmosfera è tranquilla / forse ilsuo cuore sta battendo più forte / Uno sguardo veloce e Sara entra nel bagno / apre la borsa: ecco il regalo / Piccoli cavi collegati all'ordigno / Mani gelate stanno tremando / Tensione, esplosivo, il timer fissato / Sara scappa / SARA SCAPPA!!! / Sirene lontane, le grida smorzate / Nel vento il boato del sangue versato / la neve che scende in un coma profondo / Un'altra ferita, un'altra ferita... / Belfast risuona di mille silenzi / di pietre scagliate, di vane preghiere / La guerra irlandese ha ucciso abbastanza / La guerra irlandese ha ucciso abbastanza... Torna su.
*a titolo di mera curiosità, ripresi la melodia di questa canzone per scriverne una a mia volta, Inverno, contenuta sul secondo disco delle Cose Perse, "Tre" (2006)
Per i K la confezione dev'essere parte integrante dell'espressione e della comunicazione che il genere punk dovrebbe avere insito in sé stesso.
Se dentro i vari dischi possiamo leggere appunti, considerazioni e racconti, o vedere curiosi e interessanti collage di foto e disegni (i K attingono a piene mani dai fumetti), che rendono l'artwork una vera e propria galleria punk-artistica, le confezioni sono cambiate per ogni uscita.
"Romantic Songs...", come detto, nella sua prima versione uscì in cassetta. Quando fu ristampato in CD, questo fu inserito in un libretto tascabile di 26 pagine con testi, disegni e pensieri sul d.i.y.
"Songs About..." fu stampato in 6 colori diversi (idealmente uno per ogni membro dei K). Nella costina del box di ogni CD fu inserita una piccola pergamena contente un disegno/pensiero, diversa per ogni CD (nei limiti del possibile!).
"Music Is A Gun..." è stato il primo digipack del gruppo (in cartoncino, senza alcuna parte in plastica), inserito in una bustina di tessuto nero cucita a mano e chiusa con una spilla da balia. All'interno spicca sicuramente il testo de La morte di Gwen Stacy, scritto nei balloon di una sequenza di vignette tratte esattamente da quella storia de L'Uomo Ragno*.
"Songs For...", infine, è il secondo digipack. Aprendolo completamente in tutte le sue parti, si viene a formare una croce greca, anch'essa decorata da un collage di immagini e testi. Torna su.
*Gwen Stacy è un personaggio Marvel del fumetto dell'Uomo Ragno. La sua morte, avvenuta in una storia del '65, rappresentò una sorta di svolta nella narrativa dei fumetti supereroistici statunitensi: per la prima volta si presentava al lettore la morte di un personaggio buono e principale (Gwen Stacy era la fidanzata di Peter Parker), peraltro per mano (involontaria) del super eroe, ora definitivamente non più visto come infallibile.
"The Rebels Of The Neon Gods" è un EP masterizzato uscito in totale autoproduzione nel 2004. Delle tre canzoni, due (Brucia, ragazza, brucia! e Milano odia) furono riregistrate per "Music Is A Gun...". La terza, Questo mondo non suo, è una nostalgica e melodica canzone dai toni molto pop.
L'artwork è un'originale foglio colorato A4 con su testi e disegni, piegato in modo da entrare perfettamente quadrato in una bustina da CD. Torna su.
Una critica che io stesso ho rivolto più volte ai K riguarda la qualità delle loro registrazioni, spesso mal concepite in fase di mixaggio/mastering. Dopo "Music Is A Gun...", al quale avevano prestato particolari attenzioni ma che risultò comunque poco soddisfacente dal punto di vista del mastering, Sarta mi disse: "Basta! Siamo stufi di sentire che questo o quell'altro disco suona male. Il prossimo ("Songs For Super...", ndr) lo registreremo da noi". Il risultato sarà la migliore registrazione che i K abbiano mai fatto, di ottima qualità. Torna su.
Neanche a dirlo, l'originalità e l'attitudine dei K non ha in Italia lo stesso successo di band cloni di gruppi e generi inflazionati*.
Curiosamente, invece, i K hanno avuto un crescente riscontro positivo dalla scena anarcho-punk/crust nostrana, nonostante le sonorità siano quanto di più lontano da questi gruppi.
*curioso è anche il successo che hanno riscontrato in diversi concerti in Germania, Francia, Grecia e in alcuni Paesi dell'Est. Puj mi ha raccontato che nell'ultimo tour in (mi pare) Croazia, il gruppo si trovò in un locale dove avevano suonato gruppi come Slayer. Totalmente disorientati pensarono ad un errore e credettero che la serata sarebbe stata decisamente al di sotto delle aspettative.
Finì con 300 persone sotto il palco e un giornalista che disse loro: "Erano 5 anni che i ragazzi vi aspettavano".
A breve il gruppo farà un tour in Russia.
Un appunto, forse per eccesso di cautela: il gruppo di cui ho parlato in queste ultime 10 righe è lo stesso che mette i dischi a 5 €, che si guadagna da vivere con tutt'altro, che ha interesse a vendere i dischi, non le magliette, che non chiede cachet da centinaia d'euro, ma giusto un rimborso spese (quando si può) e "calore umano". Torna su.
Per saperne ANCORA di più sui K potete leggere due interviste fatte da Radio Riot: una del 2003 e l'altra di quest'anno.
Magic Moments
Inserito da Piter il Mer, 24/12/2008 - 11:38L'avevo già detto? Forse sì, forse no, forse boh. Ripeterlo male non fa.
Iacopo e Daniele (gran fustacchioni divisi tra Sons Of Vesta, Television Kills Me, Orca Magazine, Cotidie Mori e forse altro ancora), non contenti di essere il Dinamico Duo di casa nostra, hanno deciso di farci sentire in ulteriore inferiorità numerica mettendo su un altro progetto.
Trattasi di Magic Moments, un "semplice" spazio online dove potete mettere le date dei vostri (e non) concerti panc! Dalla chiusura di Italy Gig List ci voleva uno spazio simile (non che altri siti, come Lamette, siano meno efficaci), ma naturalmente serve la materia prima: voi che inseriate i concerti.
Come funziona?
Bisogna registrarsi (c'è davvero bisogno di scrivere una frase di 15 parole per dire che è gratis?), il che è sacrosanto per evitare cazzate da qualche gran simpaticone.
E poi via... Si clicca su Add Events e si inserisce la data, completa, anzi, completissima di informazioni! Oltre agli ovvi giorno, ora e luogo dell'evento, nonché ai nomi dei gruppi, è possibile selezionare la regione di appartenenza (utile per la visualizzazione - vedi sotto), scrivere informazioni sul concerto, dargli un titolo (tipo in caso di festival e simili), mettere su il flyer (con la presenza di un link diretto a Image Shack), selezionare l'eventuale opzione di ricorrenza dell'evento (utile per quei concerti che durano 2, 3, 4, ... giorni), aggiungere il costo dell'evento e persino spuntare due caselle che segnalano se è possibile portare una distro e se sarà disponibile una cena vegan!
E se sbagliate? Poco male: potete modificare senza problemi la vostra inserzione.
La visualizzazione è comoda e immediata.
Avete davanti un semplicissimo calendario, dove potete scorrere avanti e indietro mesi e anni. Per ogni giorno vedete subito se c'è o meno una data; vi basterà cliccarci su per visualizzare tutte le informazioni.
Mettiamo, poi, che vogliate dare un'occhiata veloce ai prossimi concerti nella vostra regione. Detto fatto: un comodo filtro a tendina vi permette di selezionare la regione e di visualizzare unicamente quei concerti.
Cosa manca?
Ah già, il link: www.televisionkillsme.org/magicmoments
Palla a voi.
Acquista un pezzo del Dal Molin
Inserito da Piter il Gio, 18/12/2008 - 20:43Volevo titolare questo topic "Molino Bianco", ma non c'entra una fava con l'argomento e avrebbe pure avuto il retrogusto di presa per il culo, che assolutamente non vuole essere.
Prima di incollarvi direttamente il comunicato vi faccio l'abstract.
Il Presidio No Dal Molin si mobilita da due anni buoni per non far costruire la base militare statunitense nel Dal Moli (ma si può dire?). La lotta prosegue strenuamente e si è rivelato necessario dare una sede al tutto. Così, i ragazzi e le ragazze del Presidio hanno avuto questa fantastica idea: chiedere a tutti i sostenitori di acquistare insieme un pezzetto di terra ciascuno, con contributi che vanno dai 25 ai 100 euro, per costruire una sede adiacente all'area Dal Molin.
Su mettiamoradicialdalmolin.blogspot.com trovate altre info. Inoltre è possibile dare contribuiti anche con donazioni varie.
Ecco il comunicato:
"Alle migliaia di donne e uomini che, da tutta Italia, hanno affiancato con il proprio sostegno e con la propria partecipazione la mobilitazione dei vicentini contro la costruzione della nuova base USA, chiediamo di contribuire alla realizzazione del nostro progetto di acquistare un terreno per il Presidio No Dal Molin.
Abbiamo alle spalle più di due anni di lotta,iniziative ed azioni, tutte rivolte ad un unico obiettivo: bloccare la costruzione della nuova base militare. Tutto ciò è stato sinora possibile grazie all’impegno di centinaia di donne e uomini che hanno unito i loro sogni, speranze ed ideali in un unico luogo di ritrovo, discussione e socialità: il Presidio Permanente che dal 16 gennaio 2007 è il simbolo di una lotta comune.
Ora questo luogo, simbolo e punto di riferimento per tutti coloro che, a Vicenza ed altrove, si impegnano nella difesa dei beni comuni e della pace, deve essere rafforzato, uscendo dalla precarietà vissuta fino ad oggi.
Il periodo che ci aspetta è decisivo per bloccare la nuova base Usa, ed il rischio di non avere un luogo fisico per il Presidio finirebbe per mettere in difficoltà la lotta che da oltre due anni stiamo conducendo, rendendola più debole. La posta in gioco è quindi troppo alta, e l’autosostegno economico dei vicentini, che ha permesso al Presidio di continuare caparbiamente ad esistere, oggi non basta più: abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti.
L’intenzione è quella di acquistare, tutti assieme, un terreno adiacente all’area Dal Molin per far sì che il Presidio metta radici e diventi definitivo. Per far questo, oltre alla solita determinazione e piccola vena di follia, servono somme ingenti: per questo rivolgiamo un appello a tutte e tutti, in Italia e all’estero, perché ci aiutino contribuendo con l’acquisto di una o più quote da 100 Euro per il nuovo Presidio o, in alternativa, divenendo “sostenitore attivo” con il versamento di 50 Euro (25 Euro per studenti e precari)."
Niente di nuovo nella Scena #2
Inserito da Piter il Mer, 17/12/2008 - 23:07Che è quanto di meglio serva per togliermi dall'imbarazzo di avere la news sul mio gruppo in cima da una settimana. La verità è che non avevo niente tra le mani per poter scrivere qualcosa, e così... Ma d'altronde questa non è Punkadeka, nessuno potrà accusarmi di approfittare dell'ingente traffico di utenza per pubblicizzare i miei cazzi.
Ma basta parlare del mio gruppo, parliamo di voi: cosa ne pensate del mio gruppo?
- TDD, OSK, Monoton, Lab. Gattoquadrato. No, non sono associazioni internazionali per il punk nel mondo, ma 4 etichette che si sono messe insieme per la ristampa di Tristan Tzara (non il poeta, ma il gruppo tetesko). E a noi che ce ne frega dei crucchi? Dato che si tratta di una coproduzione italo-russo-germanica direi che ci siamo, no? LP, 300 copie, 12 pollici, 9 tracce, 8 euri, 1 mp3.
- rimaniamo in tema. The Fog In The Shell da Novara tornano con un disco dopo 4 anni dal primo album. Si chiama "Private South", sarà cacciato dalla Paradigms Recordings (UK) il 24 dicembre e... basta. Il gruppo suonerà il 23 c.m. all'arci Magnolia (MI) e immagino che qualche copia ce l'avrà, ma non mi credete sulla parola. Anzi, per voi è passato il tempo di un punto, per me qualche minuto, e ho avuto la certezza che al suddetto concerto NON avranno il disco. Attaccatevi.
- concludiamo con un'ultima uscita, lo split 7" tra Quarto Potere (crust punk da Cagliari, 5 pezzi) e Tetano (anarco-crust, se si può dire, sparso per l'Italia, 3 pezzi), che oltre a mettere il disco a 3 euri e oltre ad includere un libretto di 16 pagine, daranno parte del ricavato (precisamente quello della Sick Punk distro) alla cassa benefit del centro sociale (A) di Cagliari. I due gruppi stanno facendo un tour per promuovere il disco, e dopo aver toccato Roma, Modena, Soronno e Firenze (con un gruppo chiamato Pisciosangue, geniali!) se ne sono tornati a casa. Mi spiace...
Cose Perse - s/t
Inserito da Piter il Mer, 10/12/2008 - 23:54Dato che il gruppo in questione è il mio e non so proprio cosa potrei scrivere al riguardo di questa nuova coproduzione, mi limito a copiare l'introduzione all'interno del disco.
"Oggi sembra che ci sia un nuovo inizio, ma non ha ancora un nome.
Il punk italiano ha messo nuove gemme. I nostri gruppi tornano ad essere ascoltati in tutto il Mondo; i loro tour li portano in tutti e cinque i Continenti; nascono etichette capaci di produzioni degne di questo nome; i suoni migliorano, le tecniche si affinano, il punk in Italia viene visto con occhi completamente diversi rispetto a 7-8 anni fa.
Ma cosa succede quando il do it yourself non è più una necessità? Cos'è che porta un gruppo a suonare punk? Cos'ha da dire, cos'ha da dare, che cosa fa?
Tutti percepiamo che una Scena, se ancora c'è, è debole. Si disperde su MySpace, su Emule e le message board, mezzi da usare, ma di cui abusiamo.
Il punk italiano, oggi, comunica questo: puoi avere una discreta notorietà; puoi girare l'Italia e magari il Mondo; puoi essere visto e ascoltato ovunque; puoi tirare su qualche soldo; puoi avere dei dischi con su il tuo nome. Il contenuto prevalente oggi è questo. L'alternativa, la controinformazione, il supporto, il rispetto, la creazione di spazi, eventi, situazioni, dischi che dicano ancora che il punk vorrebbe essere un punto d'inizio per pensare, parlare, fare qualcosa di valore, per cui vale la pena sbattersi, soffrire, stare male... tutto questo oggi è ridotto ad un rauco coro di voci deboli e poco convinte.
Non abbiamo mai pensato che il punk potesse da solo cambiare il Mondo, ma speriamo ancora che possa dare uno spunto."
Cose Perse.
terzo disco.
diy 2008 in combutta con Radio Riot, Equal Rights Forlì-Sole Zenith, Kalashnikov Collective, Lamezia Hardcore Family, Salterò Autoproduzioni, Ak Records, Deny Everything, Falling Down, Kutre, Scatti Vorticosi, Strictly Commercial, CAJ.
6 euri.
in distro.

Niente da festeggiare #6
Inserito da Juny il Mer, 10/12/2008 - 14:21C'è chi aspetta il natale mangiando cioccolatini da un calendario, e chi conta i morti.
Estremo? forse.
Eppure...
avete mai sentito parlare dell'Ilva di Taranto?
Fate un giro su youtube, che so che vi piace tanto, e guardate un po' che video compaiono.
Non ne avete voglia?
Guardate quest'immagine

L'Ilva di taranto è il più grande impianto siderurgico d’Europa, anni fa dava lavoro a 30 mila persone, ora il numero è ridotto a 15 mila. L’Ilva emette nell’aria oltre il 10% di tutto l’ossido di carbonio prodotto in Europa; la diossina uccide in silenzio. Nella storia dell’Ilva si contano 180 morti sul lavoro, 8 mila invalidi e circa 20 mila morti di cancro e leucemia. Tutto si ripercuote sulle persone e anche sugli animali, Taranto è invivibile.
Nonostante tutto c'è chi raccoglie firme, lancia appelli, richiama l'attenzione dei media, e anche chi organizza concerti.
Anche quest'anno a Natale si canterà la rabbia e la frustrazione.
Al Niente da festeggiare #6 suoneranno: Affluente, Shank, I cani di sara, No Thanx, e Contrariamente.
Durante la serata verrà distribuito materiale sulla nocività di Taranto.
Non mancalo spazio per banchetti e distro.
la locandina:

Buon Natale.
Nasce la Punk4free Records
Inserito da ThePuNkshOw il Mer, 03/12/2008 - 18:52E' sempre bello sfruttare radioriot una volta all'anno per le mie iniziative insensate...
ecco quella del 2008 asd:
La PuNk4free Records nasce da una collaborazione con Giordano (ex chitarrista China Lovers e Dead Cities) e Fabio (ex batterista China Lovers) e me (ThePuNkshOw, pirla di turno); questa idea dell'etichetta era venuta a Giordano giaà diversi mesi fa. Solo ultimamente, visto che abitiamo tutti vicini, abbiam deciso di incontrarci una sera e di parlarne seriamente, ed eccoci qua a spiegarvi come funzionerà questa etichetta discografica indipendente. Già il nome mi fa ridere. Sembra chissà che ma in realta è tutto molto semplice.
Vi spiego qua i ruoli dei tre condottieri:
Giordano è un ragazzo di Rho (MI) che sta studiando per fare il fonico professionista e si alterna a studio e lavoro, ha già registrato diversi gruppi (Miseria, RxSxD, Disprogress, Pioggia Nera) anche se per sfortune o sfighe varie le registrazioni non sono mai state finite per volere del gruppo o per problemi vari.
Credo che, a parte le sue registrazioni che potete sentire su questo MySpace, l'unica vera registrazione che ho potuto ascoltare è quella del PuNk4free Night #3 del 2 febbraio 2008 al Boccaccio (R.I.P.) di Monza (MI). Devo dire che per com'era la situazione si è comportato da vero professionista e ha realizzato un'ottima registrazione (a parte il primo gruppo, che doveva ancora sistemare i suoni, gli altri gruppi li ha curati ottimamente).
E partiremo proprio da questa registrazione come nostra prima "produzione", anche per tirar su qualche soldino da mettere in cassa.
Insomma da come avrete capito Giordano sarà il fonico dell'etichetta.
Fabio è un ragazzo (incredibile eh?) sempre della città di Rho che lavora e che suona la batteria (in un gruppo di cui per ora non facciamo il nome); per l'etichetta si occuperà di far le grafiche e di contattare i suoi amichetti per la stampa di booklet e CD. Probabilmente se la cosa va in porto la parte della batteria la registreremo nel suo garage, adibito a sala prove (lo sta insonorizzando come dio comanda)
Io (Yunior alias il prode ThePuNkshOw) abito a una decina di kilometri da Rho e il mio compito in 'sta bella avventura sarebbe di fare la puttana per la "scena", chiedendo collaborazioni ai miei finti amichetti sparsi per l'Italia e non, sponsorizzare il gruppo che produciamo e inserirli nei concerti che organizzo, sia come PuNk4free Fest/Night/Benefit sia come semplici collaborazioni con chi organizza altri concerti..
Ovviamente altri collaboratori son ben accetti; da questo punto di vista cerchiamo etichette/distro/singoli stronzi che siano disposti a prendere qualche copia del CD che produrremo; ovviamente prima daremo qualche canzone a registrazione avvenuta per far sentire se il gruppo piace e sono disposti a suppurtarlo.
Quello che offriamo in definitiva è questo:
- registrazione a cura di un fonico serio e preparato a costo zero, in caso il gruppo sia lontano da noi proponiamo di far la registrazione o in più riprese o in un paio di giorni e ci prendiamo carico di ospitare il gruppo da noi per il periodo necessario
- per quanto riguarda il booklet e grafiche in generale, se il gruppo ha già in testa delle idee o ha gia preparato le grafiche ovviamente terremo quelle, sennò Fabio puo farle secondo le direttive del gruppo. Anche la stampa del CD è a carico nostro
In pratica il gruppo si dovrà pagare solo il viaggio per venire da noi a registrare. Al resto penseremo a tutto noi.
Ovviamente per far fronte a tutte queste spese il ricavato dalla vendita del CD va direttamente a rimpinguare le nostra povera cassa e servirà anche per finanziare nuove iniziative su PuNk4free.org, oltre che a pagare i costi di gestione.
E se il CD non vende noi non ci prendiamo un cazzo e ci andiam parecchio sotto, per questo vogliamo scegliere il gruppo da produrre in base non solo ai nostri gusti musicali, ma alle capacitaà del gruppo di progedire nel tempo e di far sempre meglio nel suo genere.
Mi sarò spiegato sicuramente a culo, quindi per qualsiasi informazioni inviate una mail a: punk4free.records@gmail.com
Vi ricordiamo che stiamo cercando la prima band da produrre; inviateci il vostro materiale (preferiamo registrazioni nuove, pure se scarse, al posto di demo vecchie che magari non vi rispecchiano più). Non importa il genere che fate, importa come lo fate.
Potete mandarcelo per mail o per posta tradizionale.
Se ce lo mandate per mail allegateci una breve biografia del gruppo (di dove siete, il genere, anni, se sessualmente attivi o no e, cosa molto importante, se ci son ragazze nella band)
Visto le vostre richieste, abbiam deciso di posticipare il tempo per l'invio del demo. Inviateci il tutto entro il 25 dicembre 2008 e per fine mese sceglieremo la band che ci farà fallire miseramente!
Cordiali saluti e abbracci quasi sinceri che equivalgono ai bacini di saluto.
Niente di nuovo nella Scena #1
Inserito da Piter il Mar, 02/12/2008 - 18:58Ovvero sia: flash news, con un titolo meno banale.
E non rompete i cosidetti: una Scena c'è, l'ho sempre sostenuto e lo sosterrò sempre. Finché ci sarà chi fa e chi fruisce di quel fare, e finché ci saranno i luoghi dove fare, ci sarà una Scena. Che poi faccia schifo, che sia mediocre, sotto le aspettative, diversa da come la vorremmo, divisa tra chi fa in un modo e chi in un altro, più o meno "pura" (bleah!), ecc. ecc., è un altro paio di maniche.
D'altronde la merda non scompare solo perché puzza. Anzi, sappiamo della sua esistenza proprio perché puzza, e tutto sommato dovremmo ringraziarla per questo.
Ma dicevamo: flash news!
- è fuori da una mesata il n°9 di "10 Anni di Mucchi Selvaggi e Ossa Rotte in Italia", la caoszine gratuita che da un tot d'anni sta ricordandoci la vecchia guardia HC del punk italiano. Questo numero è centrato sui Peggio Punx con un'intervista a Paolo (basso). Potete richiedere la copia a Hellnation Store o Radiation Records (entrambi a Roma, cercatevi il sito che io vado di fretta), e tra poco disponibile anche a El Paso (TO): tutto gratis, pagate solo le spedizioni. More info on www.lovehate80.it
- si ricollega a sopra questa news: la gente della zine è attiva anche per creare un libro e film sull'argomento. Serve però che qualche anima pia aiuti i ragazzi nella raccolta di materiale audio, video e grafico. Il link ve l'ho copiato sopra.
- I Cani Di Sara, HC dal Meridione (ma adottato da Roma), hanno riaperto da un po' il loro sito: www.icanidisara.com Tra l'altro so che il gruppo è non lontano da un prossimo disco e consiglio tutti quanti di tenerli d'occhio: se spacca quanto loro spaccano dal vivo sarà una bomba!
- il csa Capolinea è stato sgomberato, lo sappiamo, ma la sua anima vive nello spazio libertario Sole e Baleno, ovviamente sempre in quel di Cesena. Le premesse sono OT-TI-ME, dato che lo spazio vuole "allargare alla cittadinanza un costante dibattito riguardo tematiche politiche e sociali, troppo spesso circoscritte ad un determinato ambito di persone", iniziativa che il sottoscritto ha appoggiato in un paio di articoli (qui e qui). Lo spazio ha peraltro un archivio pieno di documentazione contro-informativa, e invita chiunque a partecipare alla sua espansione. Lo trovate al Sobborgo E. Valzania 27 (mail)
Recensioni #2: RFT, Luna Matrona, Venediam, A Testa Bassa
Inserito da Piter il Gio, 20/11/2008 - 18:49Solo in casa per un tot di giorni mi dedico finalmente a tradurre su carta telematica le nuove recensioni, scritte sulla mia agendina (che a tutto serve meno che a fare l'agenda) giorni or sono. E così, mentre aspetto che patate e zucca cuociano (riGetta by Giulio Deny Everything), rimetto su i dischi e mi appresto a scrivere...
E mi chiedo: ma cos'ha Milano? E' un caso che gruppi come PHP e, adesso, RFT (qui coprodotti da Basura D.I.Y., AccidiaHC, L'Oltraggio, El Paso, FOA Boccaccio, Nothing City, Salterò, PMC/Columna Hardcore, TDD, Wi Confondo, Epidemic, Casa Perno, Denial Of Service, Equal Rights Forlì/Solezenith, Kalashnikov Collective, Rimini HC, Pattada, Deny Everything, Sforzesco Incisioni, A'rraggia, CAJ, Produzioni Sospette, Renato rec.: 23, che faccio, lascio?) aspettino 10 anni prima di far uscire un album? Perché? Questo disco, "La Cognizione Del Dolore" (seconda uscita "del dolore" per la Lombardia quest'anno, insieme ad "Alchimia Del Dolore" degli Spleen Flipper - recensito qui) ha tutte le carte in regola per divenire, se non il disco dell'anno, uno dei migliori. Chissà perché tutto questo tempo, mi chiedo. O magari è il tempo che ci vuole per partorire dischi simili...
Puzza di nero, questo CD. Mentre lo sfogli ti sporchi le mani di catrame e, naturalmente, dolore. Lo leggi fin dai testi, che mi aspettavo meno introspetivi e più direttamente critici (come Ultimo Respiro). Invece sono storie di un ragazzo che prende appunto "la cognizione del (suo) dolore". Non male: né troppo onirici, né troppo crudi.
E poi c'è la musica, molto compatta. Vogliono arrivare dritti al punto, quindi pochi riff e devastante semplicità HC (la cover di Tutto Dentro dei Negazione permette di capire bene lo scarto tra la loro diretta semplicità e l'HC più caotico/complesso). Dosano bene i tempi, con canzoni di giusta durata, e non si perdono in improvvise, inaspettate e non richieste masturbazioni stilistiche: dritti, precisi, concisi, HC. La canzone è quella e non ti aspetti né hai bisogno di più.
Devo dire che ad un primo ascolto credevo che me lo sarei dimenticato presto sullo scaffale, e invece è un disco che nella sua potenza dà molta carica, molta energia, adrenalina e passione: lo andrò a ricercare.
Se poi devo trovare un'ulteriore buona ragione per comprarlo sappiate che parte del ricavato del disco è benefit per i ragazzi e le ragazze arrestati/e a Genova nel 2001 e a Milano nel 2006.
Ok, patate quasi pronte. Ho scritto un tantino eh? Sappiate che non mi regolerò per "I Tuoi Eroi" (Arvira, Basta Che Core, Basura, Psycho Babi, Hands Off, Troskot, Tumulto Perturbato, Zan Illegal) dei Luna Matrona.
Un disco di cui si notano subito le ricche parti strumentali, che sfociano fino in pezzi unicamente suonati, a tratti quasi prog, con risultati dall'8 al 5. Ma in tutte le musiche, così come nei testi, puzza di Torino lontano un miglio (trovo curioso questo modo di dire, dato che noi non usiamo le miglia come misura...); la Torino dei tempi ultra veloci e dei frequenti cambi, dove da ritmiche quasi grind si arriva a tempi ultradimezzati con su del parlato.
E' interessante che "Torino città industriale" non abbia spesso prodotto band metalmeccaniche, ma "artisti" di gusto surrealista, impressionista, espressionista... insomma, poca carne cruda, molta tentata poesia. La differenza tra gruppi come LM e RFT sta qui e la vedi sin dall'artwork. Frammenti, Arsenico, Belli Cosi, AllD'Ways, ma possiamo includere anche Negazione, Havoc... e Luna Matrona. E' un percorso difficile quello di gruppi simili, perché è più facile rischiare di non incontrare i favori del pubblico quando percorri strade così personali (e ok, noi suoniamo per noi, ma quantomeno curiosità verso chi ci ascolta c'è).
Un percorso difficile, dunque, quello dei LM, e i risultati de "I Tuoi Eroi" sono discreti. Ogni tanto me li perdo, non riesco a seguirli; forse c'è biosgno di più sintesi, forse vengo spiazzato dalla varietà, da incastri che non sempre mi sembrano funzionare nell'immediato. Limite o pregio? So solo che dal disco precedente c'è stata un'evoluzione/maturazione notevole, quindi m'aspetto alti livelli per il futuro.
Da chi, ahimè, mi aspetto passi ancora più lunghi sono i Venediam da Avellino. Con il loro demo "Lust" presentano un grunge-punk molto carico di Nirvana, rabbia adolescenziale (che fa sempre bene in certi contesti) e un fake-batterista (tipo i Laghetto insomma, anche se qui la batteria, se ho ben capito, è fatta al PC, e durante i concerti c'è un manichino vestito da morte, più o meno, dietro le pelli: mitico!).
Il risultato è apprezzabile, anche se non darà niente di niente a chi non sia interessato al genere, come il sottoscritto. Agli altri non so.
Insomma, dopo un po' son stucchevoli, sebbene la base per fare qualcosa d'interessante c'è.
Nota dolente: dichiarano che i testi non hanno grande importanza. Ahia. Non scrivete queste cose quando mandate il disco al sottoscritto.
Spegniamo il forno con gli A Testa Bassa da Bari. Quando ho ascoltato il loro omonimo disco (A'rraggia, Il Gargano, Sopravvivo, Copsa, L'Oltraggio, ATB, Corto Cirkuito, Musica eStorta, Porrozine) ho esclamato "Oh Cristo! E questi dove cazzo sono stati fino a mo?! Perché non li ho mai ascoltati prima?!". HC veloce con voce tra urlato e gridato (che preferisco notevolmente), con due pezzi iniziali d'attacco che... blow!; chitarre tra ritmiche pesanti e riff melodici e leggeri; spaziano nella composizione e ci mettono molte emozioni. Le canzoni filano che è un piacere, concedendo spazi strumentali molto suggestivi successivi ad attacchi intensi e potenti. Bella mistione insomma.
Ma... che succede poi? Dalla traccia 3 (Giorni A Scacchiera) si fa pian piano più prepotente un approccio a metà strada tra Milano e Torino old school (Sottopressione meets i Negazione meno caotici), dove si sentono comunque echi del Sud alla Hobophobic. Leggermente meno interessante rispetto alle prime tracce, ma rimane comunque l'impatto caustico dei suoni. Lo ammeto, preferisco l'inizio di questo disco, ma resta valido fino alla fine.
Anche i testi rimangono in equilibrio tra l'introspettivo e la riflessione sull'esterno. Insomma, un piacevole mistero questo gruppo. A quando il prossimo CD?!
Well, patate&zucca pronte, orario ad hoc... direi che per stasera mi sono guadagnato la (s)cena.



