EMO: una parola sulla bocca di tutti
Il genere emocore, nacque nel lontani anni '80, e diede il via ad un modo nuovo sia di pensare, che di ascoltare musica. Prima di essere un genere musicale, come molti altri, è un'idea, uno stile di vita. Non esistono dei dogmi a cui fare riferimento. Non ho vissuto nella scena emocore per poter dire ciò che dovrebbe fare un vero emocorer. Posso solo fare riferimento a tutti i gruppi che ho conosciuto nel corso degli anni, e mi viene spesso da pensare che non è ciò che vedo ultimamente in tutti i gruppi che si definiscono emocore e che dicono di ascoltare il suddetto genere.La differenza basilare è che purtroppo, come spesso accade in Italia, le cose si formano per moda.
Vorrei precisare che troppo spesso noto che c'è molta confusione intorno al termine emocore, nonché all'uso improprio del termine emo. Vorrei capire come un indumento, un cielo stellato, una serata in tranquillità, possono essere definite emo. Sarò io fuori dal normale, ma non mi è mai capitato di pensare che una maglietta, possa essere punk rock. Non sono aggettivi. Sono dei generi musicali.
Veniamo ora al problema maggiore: la maggior parte dei gruppi che vengono definiti emocore, a mio parere, sono gruppi indierock. L'indierock è il rock indipendente (ovvero i gruppi che non sono controllati dall'industria mainstream). Non saprei dire in che anno nacque… sicuramente molto prima della mia nascita. Non mi sento di dire che un gruppo che utilizza una tastiera, che ha tempi sincopati e che ti fa pensare a quando stavi bene con i tuoi ex-amici o con una tua ex-morosa che per cui stai ancora male, sia emocore. A questo punto anche i R.E.M. fanno emocore. L'emocore è un genere estremo: o lo ami, o lo odi. Non può piacere a tutti. L'utilizzo di suoni cacofonici e le sonorità spesso un po' di bassa qualità, sono la caratteristica principale del genere. Per non parlare della voce. L'emocore è un genere urlato. Si parla di sofferenza, problemi personali, dubbi esistenziali. Non si parla del fatto che la morosa ti ha lasciato e che ti vuoi ubriacare per i resto dei tuoi giorni per riuscire a superare la crisi. Per questo penso che l'emocore, prima di essere un genere musicale, sia uno stile di vita. Se penso ad un emocorer non mi si crea un'immagine in testa di una persona vestita di marca da capo a piedi, con mille spillette sullo zaino, eche mi definisce tutto ciò: "essere troppo emo".
Vi inviterei ad ascoltare gruppi come 108, Fallin Forward, Lack, Cap n'Jazz. Sono certo che alla maggior parte delle persone che dicono di ascoltare emocore, non piaceranno. Ma quei gruppi, fanno emocore. È il genere del momento purtroppo. E come per tutte le altre mode, fra qualche anno, ci sarà una fine. Solo allora si vedrà chi veramente apprezza l'emocore per quello che è, e chi continuerà a dire che l'emo "è un genere da gay".
Paolino Dragnet


